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NOTIZIARIO MENSILE DELL'ACEP





 

NOTIZIARIO MENSILE DELL'ACEP
(Associazione Autori Compositori e Piccoli Editori)

SETTEMBRE 2005

 


 

SOMMARIO:
 
LA TELENOVELA DEL DIRETTORE GENERALE DELLA SIAE
CHE FINE HA FATTO L'IDEA "IDEASIAE"? 
FAQ - RISPOSTE A DOMANDE FREQUENTI DEGLI ASSOCIATI 
IVAN CECCHINI, DESIGNATO PRESIDENTE DELLA SIAE, RINUNCIA ALLA CARICA
MARIO LIMONGELLI ELETTO PRESIDENTE DELLA NEONATA PMI
CIRCA 200 BANDE MUSICALI RICORDANO LUCIO BATTISTI 
CORSI DI PERFEZIONAMENTO PER ESECUTORI MUSICALI 
IN FORTE AUMENTO LA DIFFUSIONE DELLA BANDA LARGA 
SCOMPARSO ROBERT MOOG, PADRE DEL SINTETIZZATORE
OPERAZIONE A RIMINI CONTRO LE COPIE ILLEGALI 
SUONERIE TELEFONICHE: VENDITE PER 4 MILIARDI DI DOLLARI
GIAPPONE: UN MILIONE DI CANZONI PER I-TUNES IN SOLI 4 GIORNI 
STATI UNITI: CRESCE LA MUSICA ON LINE 
STATI UNITI: YAHOO LANCIA NUOVO SERVIZIO DI RICERCA PER BRANI MUSICALI 
FRANCIA: LA DIFESA DELL'IDENTITA' CULTURALE
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Gentile amico,
Ti inviamo il  NOTIZIARIO ACEP di Settembre 2005, ringraziando fin d'ora se vorrai inoltrarci consigli e/o suggerimenti per un suo miglioramento. 
Come di consueto, Ti invitiamo a collaborare alla nostra campagna di sensibilizzazione, ricordando che: "il diritto d'autore non è una tassa, bensì il giusto compenso per il lavoro dell'autore" ed inoltre "la fedele compilazione dei programmi SIAE è fondamentale per una corretta ripartizione dei diritti fra autori, compositori ed editori delle opere utilizzate".


LA TELENOVELA DEL DIRETTORE GENERALE DELLA SIAE
Dopo le ultime elezioni degli Organi associativi della SIAE, svoltesi l'8 giugno 2003, il Consiglio di amministrazione insediatosi tardò quasi un anno prima di affrontare il problema della nomina del nuovo Direttore generale, oramai vacante da parecchi anni.
Poi, soltanto nel giugno 2004, fummo informati che il CdA, dopo quasi un anno dalla sua nomina, cercava con estrema urgenza (inspiegabilmente) un manager con professionalità adeguata alle esigenze della SIAE.
Allora la nostra Coalizione di minoranza consigliò il CdA di non fare scelte affrettate o troppo onerose, bensì di cercare con la dovuta calma attendendo che la persona giusta si rendesse libera e disponibile "sul mercato" e, nel frattempo, di assegnare l'incarico al dott. Angelo DELLA VALLE, uno dei più esperti dirigenti della SIAE e che già da anni ricopriva l'incarico di Vice Direttore generale.
Difatti noi sapevamo bene trattarsi di persona non solo competente, ma anche gradita al personale interno della SIAE, in quanto ritenuto uomo capace ed equilibrato. 
Nulla da fare.  La nostra proposta, come al solito, fu bocciata.
Dopo circa un mese, il CdA, avendo valutato vari possibili candidati, pur non all'unanimità, nominò come Direttore generale della SIAE il Prof. Gianni PROFITA. 
Da quel giorno finì il breve periodo di pace sociale che sembrava essersi creato in SIAE. 
Non certo per colpa del Prof. PROFITA, che anzi ne fu la vittima.
Bensì a causa di quei membri del CdA i quali, avendo sempre osteggiato la sua nomina, fecero di tutto per revocarla, perfino convocando d'urgenza l'Assemblea degli associati, che peraltro non ha alcuna competenza, a rigor di Statuto, nella nomina del Direttore generale.
Poi, nel settembre 2004, il CdA adottò una nuova normativa riguardante i poteri e le competenze del Direttore generale che, di fatto, gli legò le mani, impedendo al Direttore generale di esprimere al meglio le proprie potenzialità manageriali.
Quali fossero le ragioni di questa ostilità nei suoi confronti non è ben chiaro: si sosteneva, in particolare, che egli fosse "di estrazione politica" e pertanto soggetto a condizionamenti esterni.
La nostra coalizione di minoranza, al contrario, ha sempre visto nel Prof. Gianni PROFITA una persona preparata e motivata, oltreché giovane e desideroso di fare bene.
Inoltre la sua conoscenza del mondo politico la consideravamo un fattore positivo per la SIAE, che ha la necessità di continuare a prestare gli attuali Servizi per conto dello Stato e di Enti pubblici e possibilmente svolgerne anche altri, allo scopo di migliorare i conti di Bilancio onde poter conseguentemente abbassare le provvigioni trattenute ai suoi associati, cioè i costi medi per l'espletamento della sua funzione di tutela del Diritto d'autore.
Peraltro la SIAE da parecchi anni non riesce a recuperare il credito che vanta nei confronti dell'Agenzia delle Entrate di ben 10,3 milioni di Euro (20 miliardi delle vecchie lire) e speravamo che questa fosse la volta buona.
D'altronde la SIAE non può essere totalmente "svincolata dalla politica", essendo soggetta per legge alla Vigilanza del Ministero dei Beni Culturali (ora anche congiuntamente alla Presidenza del Consiglio) in quanto il Diritto d'autore è giustamente considerato un "bene prezioso", pertanto di interesse pubblico, a tutela della nostra identità culturale.
 
Comunque l'ostruzionismo nei confronti del Direttore generale non si è mai sopito, neppure nel periodo di delegittimazione di alcuni membri del CdA a causa della Sentenza del Consiglio di Stato n° 7857 del 3 dicembre 2004, e alla fine è sfociato, il 30 luglio 2005, nella decisione dello stesso CdA della SIAE di sostituire il Prof. PROFITA (indovina con chi?)......... con il Dott. Angelo DELLA VALLE, proprio colui il quale la nostra Coalizione di minoranza aveva consigliato ed al quale, con l'occasione, auguriamo un buon lavoro, nell'interesse della SIAE e dei suoi associati.
 
Da questa vicenda abbiamo tratto uno spunto di riflessione molto interessante: in futuro, per trovare un accordo con la Coalizione di maggioranza "IdeaSiae", chiederemo il contrario di ciò che veramente desideriamo e ..... molto probabilmente verremo esauditi.
 


CHE FINE HA FATTO L'IDEA "IDEASIAE"?
Ricordate il bel sito promozionale   www.ideasiae.it  nel quale venivano presentati, con grande enfasi, i programmi elettorali e i progetti futuri per il rinnovamento della SIAE da parte dell'attuale Coalizione di maggioranza?
Noi lo ricordiamo bene, perché con lo slogan "IdeaSiae" venne fatto un costosissimo battage pubblicitario mai visto prima per le elezioni SIAE: stampa quotidiana e periodica, radio e televisione, lettere e giornaletti inviati a domicilio, addirittura volantinaggio ai seggi il giorno delle elezioni. 
A dire il vero questa "gioiosa macchina da guerra" ci spaventò notevolmente ma, alla fine, la nostra Coalizione denominata "Biancaneve" ottenne la stragrande maggioranza numerica dei voti e, soltanto a causa delle attuali inique normative statutarie e regolamentari, la Coalizione "IdeaSiae" ottenne il governo della SIAE.
Ma stranamente dopo pochi mesi dalle elezioni SIAE dell'8 giugno 2003, questo stesso sito  www.ideasiae.it   pubblicizzava servizi di telefonia per una società multinazionale e attualmente propone la vendita on line di innumerevoli prodotti, in collegamento con il sito  www.ebay.com,  la nota multinazionale del commercio on line.
Cliccare per credere!
E che fine avranno fatto le belle pagine web con  i programmi elettorali e gli ambiziosi progetti futuri per il rinnovamento della SIAE da parte della Coalizione IdeaSiae?  Perché non ne resta alcuna traccia a futura memoria?
Fortunatamente, a suo tempo, noi avevamo stampato alcune di quelle pagine, che conserviamo gelosamente quale antico cimelio che con il tempo forse acquisterà valore.
Questa notizia si commenta da sola, ma se qualcuno potesse darci qualche spiegazione in merito, gliene saremmo grati.
 


FAQ - RISPOSTE A DOMANDE FREQUENTI DEGLI ASSOCIATI
 A partire da questo Notiziario, inauguriamo la presente rubrica (FAQ - Frequently Asked Questions) dedicata alle domande che più frequentemente ci pervengono dagli associati.

SOLO LA SIAE TUTELA IL DIRITTO D'AUTORE O VI SONO ALTRI ENTI IN ITALIA?
In base all'art. 180 della legge 22 aprile 1941, n. 633, la SIAE ha l'esclusività di intermediazione in materia di tutela del Diritto d'autore. 
La SIAE si è sviluppata molto capillarmente su tutto il territorio nazionale, nel corso degli ultimi sessanta anni, probabilmente più di ogni altra Società di autori al mondo, anche perché ha svolto servizi per conto dello Stato e di Enti pubblici.
Grazie alla sua organizzazione capillare, essa è in grado di raccogliere, su tutto il territorio nazionale, precisi dati sulle opere utilizzate o trasmesse, attreverso i programmi musicali compilati dagli esecutori musicali, singoli o gruppi o DJ, ecc., fin nel più piccolo e sperduto locale italiano.
Si tratta di un'organizzazione che tante Società di autori straniere invidiano alla SIAE.
Da qui deriva la sua capacità di ripartire analiticamente i proventi incassati.
Se in Italia potessero agire altri enti in concorrenza con la SIAE nella gestione del Diritto d'autore, sicuramente questi enti alternativi non sarebbero in grado di raccogliere i dati analiticamente come la SIAE e la ripartizione dei Diritti assomiglierebbe a quella di altre Società straniere, che è basata sulla vendita dei prodotti fonografici (dischi, CD, DVD, ecc.), oppure sui brani trasmessi nelle radio e nelle televisioni di livello nazionale, e altri criteri simili.
Ma appare chiaro che tutti i "piccoli" autori ed editori, i quali non hanno ancora nei loro cataloghi dei brani di grande successo a carattere nazionale, sarebbero completamente esclusi dalla ripartizione.  
Cosicché ai "piccoli" sarebbe di fatto preclusa la crescita e resa difficile la loro stessa esistenza.
Questo è il progetto dei grandi editori, soprattutto mulltinazionali, che peraltro hanno già "assorbito" molte case editrici che nel passato fecero la storia della musica italiana, sia seria che leggera:  RICORDI, ARISTON, DURIUM, FONIT CETRA, tanto per citare alcune aziende musicali che recentemente sono finite in mani straniere.
Il loro prossimo obiettivo è la SIAE, che vogliono gestire a loro piacimento, tentando di abbattere il sopra citato art. 180 della Legge sul Diritto d'autore (vedi il recente attacco della FIMI, l'associazione dell'industria fonografica multinazionale), per poi indebolirla mediante la costituzione di una o più Società concorrenti, per incrementare ulteriormente i loro già enormi fatturati.
Per questo è importante difendere la forza della SIAE e la sua capacità di tutelare tutti i suoi associati, sia grandi che piccoli;  pertanto occorre collaborare insieme per farla funzionare al meglio, salvaguardando l'analiticità della ripartizione dei diritti, unico baluardo a difesa della nostra identità musicale e culturale italiana, che altrimenti rischia una totale colonizzazione estera.
 
LA SITUAZIONE DELLA SIAE E' ASSESTATA O IN CONTINUA TURBOLENZA?
La situazione attuale è tuttora in forte turbolenza, anche per i motivi sopra esposti.
Negli ultimi decenni le grandi società editoriali, soprattutto multinazionali, hanno acquisito gradualmente sempre più potere all'interno della SIAE ed hanno ottenuto, dall'ultima gestione Commissariale, uno Statuto ed un Regolamento elettorale che in pratica consegna nelle loro mani il governo della SIAE.
Cioè, a prescindere da quanti elettori vadano a votare e da come votino, le grandi società editoriali ottengono sempre matematicamente la maggioranza dei seggi.
Difatti, dopo le ultime elezioni dell'8 giugno 2003, nonostante la nostra coalizione avesse ottenuto la stragrande maggioranza dei voti, noi ci siamo trovati in minoranza in quanto a numero di seggi nell'Assemblea SIAE, a causa di inique normative, come più avanti illustrato.
E coloro i quali furono nominati al "governo" della SIAE (intendiamo la maggioranza del CdA) si sono dimostrati oltreché arroganti, anche poco capaci dal punto di vista gestionale e "politico".
Questo atteggiamento non poteva essere tollerato a lungo dalle associazioni che rappresentano numericamente la grande maggioranza degli associati alla SIAE della Sezione Musica, che pure avevano dato, per un certo periodo, fiducia a questo "governo".  Per questo sono ricominciate le tensioni e i litigi, che tuttora purtroppo perdurano.
 
COME SONO COMPOSTE, CHI LE NOMINA E QUANTO PESANO LE VARIE COMPONENTI?
L'attuale Regolamento elettorale assegna la maggior parte dei seggi dell'Assemblea SIAE alle fasce reddituali molto alte, in particolare per gli editori.
Ad esempio le 50 case editrici musicali più grandi (che prevalentemente appartengono ad una decina di importanti gruppi editoriali, soprattutto multinazionali) hanno a loro riservati ben 10 seggi (su un totale di 16).
I restanti 1.700 editori musicali ne hanno soltanto 6 (su un totale di 16).
Sul versante autorale abbiamo addirittura che  il 99% degli autori musicali sono stati "compressi" nella prima fascia, quella più bassa, la quale dispone di soli 5 seggi (su un totale di 16), mentre il restante 1% dispone dei restanti 11 seggi (su un totale di 16).
Se poi si considera che le altre Sezioni della SIAE (Lirica, DOR, OLAF e Cinema) incassano meno del 15% del fatturato SIAE e dispongono del 50% dei seggi nell'Assemblea, ne deriva che i "piccoli" ed i "medi" autori ed editori musicali contano molto poco, per non dire niente, cioè non hanno alcuna voce in capitolo nella SIAE.

CHI DECIDE I CRITERI DI RIPARTIZIONE DEI DIRITTI?
Li decide il Consiglio di Amministrazione della SIAE che è nominato dalla citata Assemblea, eletta con il predetto sistema ingiusto e squilibrato.
In pratica decidono sempre loro: i soliti grandi editori musicali che, attraverso i loro legami economici incrociati con le altre Sezioni della SIAE, hanno totalmente in mano la gestione dell'ente.
Sono previste delle Commissioni di Sezione, che però forniscono soltanto pareri tecnici consultivi, obbligatori ma non vincolanti.
Anche queste Commissioni sono comunque espressione della stessa Assemblea, eletta come sopra descritto.


NOTIZIE TRATTE DAL SITO WEB DELLA SIAE E DALLA STAMPA
IVAN CECCHINI, DESIGNATO PRESIDENTE DELLA SIAE, RINUNCIA ALLA CARICA
Il Dott. Ivan CECCHINI, designato presidente della SIAE nella riunione dell’Assemblea degli associati del 28 giugno 2005, ha rinunciato alla carica.
Il Dott. CECCHINI ha inviato una lettera al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, On. Rocco BUTTIGLIONE spiegando i motivi della rinuncia: “Ritengo che nell’attuale fase e a fronte della delicata situazione della SIAE sia necessaria una presidenza che possa contare su una forte condivisione che coinvolga tutti i soggetti, istituzionali e politici, che hanno in qualche modo e misura la responsabilità di concorrere a stabilire le condizioni fondamentali per una navigazione sicura. Rispetto a questa esigenza che ritengo prioritaria per il bene della Siae non sono certo che la mia designazione possa rappresentare l’auspicato punto di equilibrio e convergenza”.
 
MARIO LIMONGELLI ELETTO PRESIDENTE DELLA NEONATA PMI
Il 3 luglio u.s. è stata costituita la PMI, l’Associazione dei Produttori Musicali Indipendenti, una nuova realtà associativa formata dalle 21 aziende discografiche uscite da FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana). 
Come si può leggere in un comunicato “la PMI nasce dall’esigenza di veder valorizzato il ruolo dell’imprenditoria musicale italiana e, con la propria attività, si propone di stimolare la produzione musicale indipendente, al fine di individuare le risorse economiche e produttive necessarie alla crescita della creatività musicale italiana.
Successivamente, in data 21 luglio u.s., si è tenuta presso il "Jolly Hotel" di Milano la prima Assemblea della neocostituita Associazione durante la quale è stato eletto Presidente per acclamazione Mario LIMONGELLI, amministratore unico della società NAR International.
Eletti anche i componenti del Comitato Direttivo: Gianni DELL'ORSO (GDM), Claudio FERRANTE (Carosello), Paolo FRANCHINI (Edel), Pippo LANDRO (New Music), Diego LEONI (Media Songs), Giacomo MAIOLINI (Time), Alessandro MASSARA (V2), Max MOROLDO (Do it Yourself), Marco ROSSI (Azzurra Music) Stefano SENARDI (NunFlower), Filippo SUGAR (Sugar Music), Tony VERONA (AlaBianca).
Nel corso dell’assemblea, il Comitato Direttivo neoeletto ha proposto il conferimento della carica di Presidente Onorario a Caterina CASELLI SUGAR, personalità di spicco del mondo artistico-musicale-imprenditoriale, che rappresenterà l’Associazione in particolari avvenimenti e momenti nelle sedi istituzionali in Italia e all’estero.
Il primo Comitato Direttivo sarà convocato per settembre, durante il quale il Presidente presenterà gli indirizzi generali per lo svolgimento del proprio mandato e il programma delle attività dell’associazione.
 
CIRCA 200 BANDE MUSICALI RICORDANO LUCIO BATTISTI

Il prossimo 10 settembre, alle ore 10, le bande musicali di circa 200 comuni italiani eseguiranno in contemporanea “La canzone del sole”, scritta da Lucio BATTISTI con testo di MOGOL.
L’iniziativa, denominata “BandaBattisti”, è di Franco ZANETTI, direttore del sito musicale  www.rockol.it  e vuole essere un omaggio corale ad uno dei cantautori più amati dal pubblico italiano.
Le adesioni dei gruppi bandistici sono tuttora in continuo aumento.
 
CORSI DI PERFEZIONAMENTO PER ESECUTORI MUSICALI
L’Accademia Walter STAUFFER di Cremona organizza corsi gratuiti per la formazione di esecutori di musica da camera e solistica.
Saranno attivati corsi di violino, viola, violoncello e contrabbasso tenuti da musicisti di fama internazionale: Salvatore ACCARDO, Bruno GIURANNA, Rocco FILIPPINI, Franco PETRACCHI.
I partecipanti verranno selezionati fra coloro che avranno fatto pervenire la domanda di ammissione entro il 20 settembre 2005 al Centro di Musicologia Walter STAUFFER, Corso Garibaldi 178, 26100 Cremona.
Per richiedere il bando di concorso e per ulteriori informazioni sulle modalità di selezione, telefonare ai seguenti numeri: 0732.410322 oppure 0372.22432, o inviare una e mail a:  fondazione.stauffer@libero.it
 
IN FORTE AUMENTO LA DIFFUSIONE DELLA BANDA LARGA
Secondo i dati dell’Osservatorio "banda larga-Between", promosso dal Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie, gli italiani utilizzano sempre più la connessione veloce ad Internet.
Alla fine del giugno scorso gli accessi a banda larga erano ormai 5,6 milioni, contro i 300mila di fine 2001, con un fatturato che per quest'anno è previsto in 1,8 miliardi di euro.
A metà 2005 le famiglie con accessi a banda larga erano 4,1 milioni (su 22,2 milioni) ovvero il 19% del totale, le imprese erano il 37% e per la Pubblica Amministrazione il dato sale al 61%.
Gli utenti privati che si collegano in rete con la banda larga rimangono connessi il triplo del tempo rispetto a coloro che utilizzano Internet a banda stretta.
Per il futuro, secondo l’Osservatorio, la possibilità di fruire di servizi televisivi digitali e di video on demand rappresenta un ulteriore volano che sarà sempre più rilevante per la crescita della banda larga nelle famiglie.
 
SCOMPARSO ROBERT MOOG, PADRE DEL SINTETIZZATORE
E’ scomparso ieri all’età di 71 anni Robert MOOG, l’ingegnere americano che ha inventato il sintetizzatore, rivoluzionando così il modo di fare musica.
Nel 1964 MOOG lanciò sul mercato il suo primo strumento elettronico, in grado di produrre suoni in un modo completamente nuovo.
La musica pop e rock, che stava in quegli anni sperimentando un profondo rinnovamento, fece del sintetizzatore il proprio strumento per una nuova espressività.
 
OPERAZIONE A RIMINI CONTRO LE COPIE ILLEGALI
La Guardia di Finanza in collaborazione con la SIAE ha effettuato una serie di controlli nelle discoteche e nei locali della riviera romagnola per verificare la legalità delle copie di brani musicali masterizzate su CD, utilizzate dai DJ per gli spettacoli.
Nove di loro sono stati denunciati per il possesso di copie non autorizzate, in quanto i supporti erano privi del necessario bollino SIAE.
 
SUONERIE TELEFONICHE: VENDITE PER 4 MILIARDI DI DOLLARI

Le vendite di suonerie sono salite a 4 miliardi di dollari nel mondo nel 2004;  300 milioni di dollari solo negli Usa, secondo la società di ricerca del mercato CONSECT.
Per i giovani utenti di cellulari, sono un'occasione per esibire il gusto musicale e personalizzare un importante gadget.
Per case discografiche e provider di telefonia mobile sono un'opportunità per costituire un robusto mercato a prova di pirateria con canzoni, videoclip e altri prodotti di divertimento per apparecchi mobili.
 
GIAPPONE: UN MILIONE DI CANZONI PER I-TUNES IN SOLI 4 GIORNI
APPLE Computer ha annunciato oggi che il suo nuovo negozio di musica online iTunes in Giappone ha venduto un milione di canzoni nei primi quattro giorni di apertura, una partenza forte per il servizio di download nel secondo mercato musicale più grande al mondo.
APPLE ha lanciato iTunes in Giappone giovedì 4 agosto u.s., con l'obiettivo di conquistare gli amanti della musica nel paese grazie al più grande archivio sul mercato da oltre un milione di brani ad un prezzo che mette fuori gara la concorrenza.
APPLE ha venduto oltre 500 milioni di canzoni in 19 paesi da quando ha introdotto iTunes negli Stati Uniti due anni fa.
Il servizio è stato lanciato anche in Gran Bretagna, Francia e gli altri principali mercati europei. Il Giappone, il 20esimo paese, è stato il più veloce a raggiungere il milione di download.
 
STATI UNITI: CRESCE LA MUSICA ON LINE
La musica digitale è in crescita mentre declina il supporto fonografico.
Come riporta l’Agenzia ANSA, nel 2004 sono stati venduti 766,9 milioni di CD a fronte dei 942,5 milioni del 2000 (fonte: Recording Industry Association of America)mentre le canzoni vendute on line, nel primo semestre 2005, sono state 180 milioni, con un aumento di 57 milioni di pezzi sullo stesso periodo del 2004 (fonte: International Federation of Phonographic Industry).
Alcune major, nel frattempo, vorrebbero rivedere gli accordi con la APPLE sul costo dei singoli brani messi a disposizione per il download dal negozio virtuale iTunes, attualmente fissato in 99 centesimi, per arrivare a 1,49 dollari.
 
STATI UNITI: YAHOO LANCIA NUOVO SERVIZIO DI RICERCA PER BRANI MUSICALI
Il motore di ricerca YAHOO!  ha lanciato "Audio Search", un servizio sperimentale che individua i brani musicali presenti nella rete.
Si tratta di oltre 50 milioni di canzoni presenti sui siti legali che consentono il download a pagamento.
Secondo Bradley HOROWITZ, direttore dello sviluppo Yahoo!, il nuovo servizio servirà ad attirare nuovi visitatori e battere la concorrenza degli altri motori di ricerca come ad esempio GOOGLE.
 
FRANCIA: LA DIFESA DELL'IDENTITA' CULTURALE
Il “Sole 24 ore” del 19 luglio dedica un’inchiesta di Marco MOUSSANET alla cinematografia francese e all’organizzazione statale del sostegno alla produzione di opere nazionali.
La Francia, fin dal primo dopoguerra, ha istituito un fondo che viene alimentato da un prelievo sul prezzo di ogni biglietto e da un contributo imposto alle televisioni.
Inoltre la programmazione delle emittenti è sottoposta a vincoli che tutelano le produzioni cinematografiche nazionali.
Ogni anno si producono e distribuiscono oltre 200 film e la quota di mercato del film francese è del 39%, dati che collocano la Francia in buona posizione rispetto al cinema americano e gli stessi meccanismi che hanno favorito la produzione cinematografica sono ora applicati anche alla musica.


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