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NOTIZIARIO MENSILE
DELL'ACEP
(Associazione Autori Compositori e Piccoli Editori)
novembre 2007
SOMMARIO:
ASSEMBLEA SIAE DEL 29 OTTOBRE 2007
IL FONDO DI SOLIDARIETA': UNA PRIORITA'
UNA PETIZIONE DA SOSTENERE
CHI AMA LA MUSICA, ODIA LA VIOLENZA
NOTIZIE DAL SITO WEB DELLA SIAE E DALLA STAMPA
APPROVATO IL BILANCIO SIAE 2006
I CONTRATTI DI DIRITTO D'AUTORE
INPS, AGENZIA DELLE ENTRATE E SIAE
CONCORSO PER GIOVANI CANTANTI LIRICI
LA MUSICA DAI CAMPI DI CONCENTRAMENTO
A GIOVANNI BLOCK IL PREMIO SIAE-TENCO
CIAMPI: PREMIATI DEBORA PETRINA E FRANCO BATTIATO
OMAGGIO SIAE A JIMMY FONTANA
GUIDA ALLA MUSICA IN ITALIA
STATI UNITI: SCENEGGIATORI E DIRITTO D'AUTORE
REGNO UNITO E OLANDA: CHIUSO SITO DI FILE SHARING
UCRAINA: CONDANNA PER L'UPLOAD ILLEGALE
AIUTA L'ACEP A TUTELARTI
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Caro amico musicista,
rieccoci con il NOTIZIARIO ACEP di Novembre 2007, sperando risulti interessante.
Come di consueto, ti ricordiamo che: "il diritto d'autore non è una tassa, bensì la giusta remunerazione per il lavoro intellettuale svolto dall'autore".
E inoltre "la fedele compilazione dei programmi SIAE è fondamentale per la corretta ripartizione dei diritti agli autori, compositori ed editori delle opere utilizzate".
A tal proposito, precisiamo che se un programma musicale, in seguito a controlli della SIAE, risulta irregolare per oltre il 20%, scatta immediatamente l'esclusione dalla ripartizione per un intero semestre di tutti i programmi sottoscritti da quell'esecutore o dai componenti di quel gruppo musicale.
L'esclusione dalla ripartizione si estende poi a due semestri consecutivi, in caso di recidiva.
L'ACEP invita tutti gli "addetti ai lavori" (autori, compositori, editori, musicisti esecutori, gruppi musicali, impresari, gestori di locali, produttori discografici, mezzi di informazione, ecc.) a voler promuovere, in ogni modo possibile, la massima correttezza nella compilazione dei programmi SIAE.
Questa è l'unica strada da percorrere per salvaguardare la ripartizione analitica dei diritti d'autore per la Classe Prima, già parzialmente sminuita, come descritto nel nostro Notiziario di Novembre 2006 (vedi http://www.assoacep.com/notizia/nov2006.html).
Siamo sempre a tua completa disposizione se desideri illustrarci le problematiche che eventualmente hai riscontrato nello svolgimento del tuo lavoro.
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ASSEMBLEA SIAE DEL 29 OTTOBRE 2007
In data 29 ottobre 2007 è stata convocata l'Assemblea della SIAE, presso la sede sociale in Roma.
Il Presidente della SIAE, Avv. Prof. Giorgio ASSUMMA, nel dare il benvenuto all'Assemblea, ha fornito alcune notizie sull'iter della Proposta di legge cosiddetta LUSETTI, che contiene "Disposizioni concernenti la Società Italiana degli Autori ed Editori".
Tale proposta, in particolare, chiarisce che la SIAE è un Ente pubblico Economico a base associativa il quale, non gravando sul Bilancio dello Stato, non può essere soggetto a prelievi da parte dello stesso.
Inoltre la SIAE sarà soggetta alla Giurisdizione Ordinaria e non più a quella Amministrativa.
Il Presidente ASSUMMA ha comunque assicurato che non si sta andando verso la privatizzazione della SIAE.
Infine ha riferito la notizia, ripresa anche dagli organi di stampa, che l'Onorevole FOLENA e la VII Commissione (Cultura) della Camera dei Deputati ha chiesto formalmente al Governo di promuovere una revisione dello Statuto della SIAE che preveda una rappresentanza maggioritaria degli autori in tutti gli organismi direttivi della stessa SIAE.
(NDR. Dalla lettura della documentazione relativa, cioè gli Ordini del giorno del 25 ottobre 2007, si evince che il fondamento della raccomandazione è la tutela della creatività e degli autori, ma è giustificata anche da ragioni numeriche.
La rappresentanza che si raccomanda al Governo è quella di due terzi per gli autori ed un terzo per gli editori.)
Il Presidente ASSUMMA ha poi presentato all'Assemblea il nuovo Direttore Generale della SIAE, dott. Domenico CARIDI ed il nuovo Segretario del CdA, dott. PIERGIOVANNI.
Il Direttore Generale ha preso la parola ringraziando tutti per il caloroso augurio di buon lavoro e ha dichiarato che svolgerà la sua funzione con "dedizione ed entusiasmo" nell'interesse di tutta la base associativa.
L'Assemblea è stata poi chiamata ad accettare le dimissioni irrevocabili di Gino PAOLI, presentate nella precedente Assemblea SIAE del 25 luglio 2007 per protestare contro la mancata nomina, nel Consiglio di Amministrazione della SIAE, di un esponente del suo sindacato di riferimento, cui fanno capo molti autori di grande rilievo: L'ASSOCIAZIONE.
Le sue dimissioni irrevocabili sono state accolte dall'Assemblea che, in sostituzione, ha cooptato il musicista e direttore d'orchestra Giuseppe PIRAZZOLI, detto Pinuccio.
L'Assemblea ha cooptato anche Luigi (Gigi) D'ALESSIO, al posto di Roby FACCHINETTI, già nominato Consigliere di Amministrazione della SIAE.
Successivamente, dopo aver eletto i membri delle cinque Commissioni di Sezione della SIAE, come previsto dall'Art. 10 dello Statuto, l'Assemblea ha nuovamente cooptato gli autori Vittorio COSTA e Alberto TESTA, in sostituzione di Vincenzo BARBALARGA e Giuseppe (Beppe) VESSICCHIO, che andranno a far parte della Commissione Musica, la cui prima riunione è prevista per il giorno 20 novembre prossimo e sulla quale riferiremo nel prossimo Notiziario ACEP di dicembre.
L'Assemblea SIAE ha poi nominato i membri del Comitato intersezionale per la "promozione culturale", previsto dall'Art. 21 dello Statuto.
Infine l'Assemblea ha formulato domande al Presidente e al Direttore generale della SIAE in merito a varie importanti problematiche, quali il rafforzamento dell'Ufficio Multimedialità, i rapporti con le TV nazionali e satellitari (con particolare riguardo alle criticità evidenziate nei confronti di SKY), nonché i rapporti contrattuali con le compagnie telefoniche, in riferimento alla diffusione di contenuti audio e video.
Sono stati chiesti anche chiarimenti riguardanti il Fondo di Previdenza dei dipendenti SIAE e il supposto scarso rendimento degli immobili di proprietà della SIAE, con particolare riferimento all'immobile sito in Roma che da qualche mese risulta occupato abusivamente.
Il Presidente e il Direttore generale si sono impegnati a risolvere celermente i problemi evidenziati ed in particolare il Presidente ASSUMMA ha ipotizzato che un Comitato ristretto, costituito prevalentemente da quegli autori che vivono quotidianamente le criticità esposte, affianchi la SIAE nelle trattative con le TV e con gli operatori telefonici.
Con un caloroso applauso al vibrante appello del Presidente ASSUMMA, l'Assemblea si è conclusa con grande soddisfazione generale per le nomine avvenute quasi tutte in perfetto accordo, in un ritrovato clima di pace sociale che, se duraturo, porterà sicuramente ad una sempre più efficiente gestione della SIAE, grazie soprattutto al nuovo CdA, che sembra stia operando in modo coeso, spedito ed efficace, nell'interesse di tutti gli associati alla SIAE.
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IL FONDO DI SOLIDARIETA': UNA PRIORITA'
Il problema del "Fondo di Solidarietà degli associati alla SIAE" è uno dei problemi più delicati e difficili da risolvere: difatti da ben quindici anni (cioè dal 1992!) attende una nuova regolamentazione e va pertanto considerato come una priorità indifferibile.
Ricordiamo che, nella passata "legislatura SIAE" (2003/2007) fu nominato un apposito "Comitato di studio per le problematiche del Fondo di Solidarietà degli associati" il quale, dopo lunghe e laboriose riunioni giunse all'elaborazione di precise "linee-guida" per un nuovo assetto del Fondo, che l'Assemblea SIAE approvò nella sua riunione del 13 giugno 2007.
Poi il 24 giungo 2007 si sono tenute le elezioni dei nuovi Organi sociali della SIAE e, a tutt'oggi, l'argomento "Fondo di Solidarietà" non è stato più affrontato e la sua gestione prosegue con la vecchia regolamentazione datata 1991.
Purtroppo abbiamo notato che anche nella prossima Assemblea SIAE, già convocata per il 26 novembre 2007, la trattazione del "Fondo di Solidarietà" riguarderà soltanto l'eventuale rinnovo annuale delle polizze assicurative: null'altro.
Sollecitiamo pertanto il CdA della SIAE ad occuparsi al più presto di tale problema procedendo, sulla base delle predette linee-guida già approvate dall'Assemblea, alla redazione di un nuovo Regolamento del Fondo di Solidarietà degli associati, per non tradire le aspettative dei tanti associati (alcuni anche in tarda età ed in condizioni di necessità) che da troppi anni attendono di sapere se spetta anche a loro, oppure no, l'assegno di solidarietà, finora erogato dalla SIAE soltanto alla categoria degli ex-soci.
Si tratta anche di una promessa elettorale che la nostra coalizione LA SIAE DI TUTTI ha fatto ai propri elettori e che ora va mantenuta e realizzata nel più breve tempo possibile.
Caro lettore, da ora in poi, con questo Notiziario mensile ti informeremo costantemente su ogni nuova notizia riguardante il "Fondo di solidarietà degli associati SIAE".
Nel prossimo numero inizieremo con qualche cenno storico sul predetto Fondo e successivamente cercheremo di capire se ci sono interessi che hanno come obbiettivo il suo affossamento, oppure il perdurare dello "status quo".
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UNA PETIZIONE DA SOSTENERE
Da diversi associati abbiamo ricevuto la sollecitazione ad aderire e sostenere una "Petizione on-line", che riguarda non soltanto i concertisti di musica seria, ma anche tanti musicisti con lavoro "intermittente", i quali chiedono legittimamente di fare ordine nelle intricate maglie delle normative previdenziali dell'ENPALS (Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo e dello Sport Professionistico).
Ritenendo utile, in ogni caso, stimolare un approfondimento delle problematiche evidenziate, onde pervenire a soluzioni equilibrate e rispettose delle peculiarità che connotano molti lavoratori dello spettacolo, ti invitiamo a leggere il testo di questa Petizione (che riportiamo qui sotto integralmente, in corsivo) e a sottoscriverla on-line al seguente indirizzo: http://www.petitiononline.com/enpals/
"Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministero delle Finanze
Al Ministero dei Beni Culturali
Gentile Presidente,
Le scriviamo per segnalarLe una gravissima ingiustizia tributaria che da molti anni si perpetua ai danni dei musicisti che - come noi - esercitano la loro professione nell'attività concertistica.
Per ogni concerto tenuto in Italia, la legge ci obbliga a versare all'Enpals una percentuale del nostro cachet, e anche gli enti organizzatori devono pagare un'ulteriore quota.
In totale, per ogni nostro concerto viene versato all'Enpals più del 30% del nostro cachet ma, in pratica, nessuno di noi avrà mai diritto alla pensione da parte dell'Enpals.
Infatti, la legge prevede che la pensione per la nostra categoria professionale venga erogata dopo almeno 20 anni di contributi, e per raggiungere un anno occorrono 120 giornate lavorative.
Poiché generalmente un concerto viene conteggiato come una giornata contributiva, per raggiungere un anno di contributi sarebbero necessari circa 120 concerti effettuati in Italia con regolari contributi versati.
Per raggiungere la quota necessaria per la pensione, ossia 20 anni, sono quindi necessari 2400 concerti effettuati in Italia: un traguardo che nella storia della Repubblica Italiana forse nessun concertista classico è mai riuscito a raggiungere.
Infatti la nostra professione prevede che i concerti siano preceduti da un lungo periodo di preparazione (che l'Enpals evidentemente ignora), e per di più molti di noi svolgono la propria attività principalmente all'estero, la quale, di solito, non rientra nei conteggi Enpals.
Noi versiamo ogni anno all'Enpals molto di più delle trattenute previdenziali di gran parte degli impiegati statali, e, se la legge non cambia, non solo non avremo mai la pensione pubblica, ma neanche ci verrà restituita l'enorme cifra versata invano.
Alcuni di noi hanno chiamato il "call center" dell'Enpals per chiedere chiarimenti, e ci è stato confermato quanto sopra; e addirittura gli stessi impiegati Enpals ci hanno suggerito di provvedere in proprio ad una pensione privata, visto che altrimenti resteremo senza.
Questa è solo una delle varie ingiustizie che subiamo da parte del Fisco italiano: tra Enpals, ritenuta d'acconto, Iva e altre trattenute, più del 60% dei nostri cachet è versato in tasse.
E, sia all'estero che in Italia, spesso costiamo agli organizzatori molto di più dei nostri colleghi stranieri, i quali godono di molte agevolazioni che a noi non sono concesse.
Chiediamo, dunque, le seguenti modifiche alla normativa che regola la tassazione della nostra attività:
- L'abolizione del limite minimo di 120 giornate contributive annuali per ottenere il diritto alla pensione. La pensione, come già avviene nella maggior parte degli altri paesi europei, deve essere proporzionale alle somme versate all'Enpals, e indipendente dal numero di giornate contributive.
- L'introduzione di un regime fiscale speciale per i musicisti professionisti, che tenga conto delle caratteristiche essenziali della produzione del reddito; la possibilità di ottenere il modulo E 101, come per i nostri colleghi stranieri; il recupero totale delle tasse pagate all'estero; l'introduzione di meccanismi di detrazione fiscale degli oneri sostenuti, quali le spese di trasferimento e soggiorno.
La ringraziamo per la Sua preziosa considerazione, augurandoci che, con il Suo aiuto, sia possibile risolvere al più presto questa paradossale situazione, che per molti versi è contraria ai principi della Costituzione Italiana."
Seguono firme all'indirizzo http://www.petitiononline.com/enpals/ (finora oltre 16.000)
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CHI AMA LA MUSICA, ODIA LA VIOLENZA
Alcuni associati ACEP che conoscevano personalmente il DJ e tifoso della Lazio Gabriele SANDRI, colpito a morte per un tragico errore domenica mattina 11 novembre in un Autogrill vicino ad Arezzo, da un proiettile esploso accidentalmente da un agente delle Forze dell'ordine, ci hanno chiesto di ricordare con qualche riga la sua memoria.
"Ama la musica in tutte le sue sfaccettature e compra tutto ciò che gli piace... dal disco techno a quello funky. Proprio grazie al suo genere molto eclettico riesce a trovarsi bene in tutte le situazioni".
Si raccontava così nel suo blog su MySpace, tra video di serate e foto delle vacanze e degli amici.
Era una firma nota delle nottate capitoline e, nonostante i 28 anni, Gabriele SANDRI (nome d'arte Gabbo DJ) era già un nome nell'ambiente delle discoteche e dei locali romani.
In estate si alternava fra la discoteca "Area", uno spazio nei pressi del Foro Italico, e vari locali della Costa Smeralda, in Sardegna; mentre durante la stagione invernale era "ospite" o "padrone di casa" in vari locali, tra cui il "Piper", dove aveva animato una serata proprio il sabato sera precedente.
Poche ore dopo, la tragedia all'area di servizio di Badia al Pino: quello sparo e la fine di un giovane pieno di vita e di aspirazioni.
Musica e serate, dunque, ancor prima della Lazio. Che fosse tifoso biancoceleste era risaputo, ma non si ricordano eccessi o passioni viscerali accomunabili a quella per i dischi e le piste da ballo.
Da tempo seguiva raramente la squadra in trasferta e gli amici lo ricordano come un tifoso tutt'altro che accanito: la Lazio nel cuore, dunque, ma senza perdere la testa.
"Allora tutto a posto per domani - scrive un amico nella serata di sabato -, orario confermato. Siamo in tre in macchina, se qualcuno ha bisogno di un passaggio…".
Così lo ricordano alcuni suoi cari amici.
«Certe cose lasciano un vuoto di parole, pensieri - scrive Pierluigi DJ - è davvero tutto dettato da una serie di eventi incontrollabili?! Non lo so... Ora mi viene solo da prendere le cuffie e far scorrere il vinile sotto le dita... per sentirmi libero... lontano...».
«Senza parole!! addio Gabbo», scrive Niko DJ. «Mi sembra ieri il giorno in cui ci siamo conosciuti all’Heaven di Porto Rotondo - scrive Andrea - quando tu hai messo Ragazzo fortunato... oggi accendo la TV e parlano di un colpo che ti ha ucciso. Non riesco a crederci... Addio Gabbo!».
«Non ti dimenticheremo mai... resterai sempre il numero 1... addio carissimo...», scrive Valerio.
«Da lassù porta il meglio di quel poco che il mondo oggi ci da. Ti ricorderò sempre, come uno di noi, come uno della Lazio. Non dimenticarti la borsa dei dischi.. non riuscirei a pensarti senza. Un abbraccio, Dj Gabriele».
Non importa quale colore abbia la casacca o la bandiera della squadra del cuore: chi ama la musica, odia la violenza.
Chi ama la musica, non risponde alla violenza con altra violenza.
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NOTIZIE DAL SITO WEB DELLA SIAE E DALLA STAMPA
APPROVATO IL BILANCIO SIAE 2006
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, d’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, tenuto conto del parere favorevole espresso dal Collegio dei Revisori e dal Ministero dell’economia, ha approvato, il 6 novembre 2007, il Bilancio dell’esercizio 2006 della Società degli Autori e degli Editori.
Il consuntivo 2006 era stato approvato dall’Assemblea SIAE il 13 giugno scorso e poi trasmesso, come previsto dall’art. 19 dello Statuto e ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n.419, all’Autorità Vigilante.
Il risultato economico dell’esercizio 2006, prima delle imposte, ammonta a oltre 11 milioni di euro, un risultato che è stato possibile ottenere con l’effetto combinato di diversi fattori, tra cui il consolidamento della gestione autorale e il contenimento dei costi relativi al personale, a parità di servizi erogati.
Gli incassi per diritto d’autore hanno raggiunto i 640,5 milioni di euro (+ 1,2 rispetto al 2005).
In linea generale, sono aumentati i diritti di esecuzione musicale (ad es. musica eseguita nei concerti, nelle discoteche, nei locali pubblici ecc.) e di rappresentazione (+ 5), mentre sono diminuiti i diritti di riproduzione meccanica (- 3,32), a causa della riduzione delle vendite di supporti preregistrati.
I CONTRATTI DI DIRITTO D'AUTORE
Scritto dal Prof. Mario FABIANI, direttore del Centro studi giuridici della SIAE e dal Prof. Vittorio M. DE SANCTIS, il testo "I contratti di diritto d'autore", edito da Giuffrè, ha raggiunto la seconda edizione nel 2007.
Dopo la prima edizione, dell’anno 2000, il testo si occupa di tutte le novità nell’ambito delle attività di negoziazione dei diritti relativi alle opere oggetto di protezione in tutti i campi, anche per quanto riguarda i programmi per elaboratore, le banche di dati, il disegno industriale.
Una prima parte è dedicata alla ricostruzione del diritto d’autore nelle opere dell’ingegno, con riferimento anche alla teoria generale dei contratti.
Poi, in una seconda parte si sviluppa l’analisi dei singoli contratti di diritto d’autore, con attenzione sia ai contratti tipici (edizione, rappresentazione ed esecuzione musicale), sia a quelli relativi alle opere musicali, artistiche, cinematografiche, radiotelevisive, per via telematica, ecc...
INPS, AGENZIA DELLE ENTRATE E SIAE
Nelle serate di venerdì 19 e sabato 20 ottobre la Sede regionale SIAE di Milano, unitamente alla Filiale di Brescia ed ai Mandatari della provincia di Brescia, in collaborazione con l'Agenzia delle entrate di Brescia 1 e la Direzione provinciale dell'INPS di Brescia, hanno effettuato una serie di controlli in locali di spettacolo ed intrattenimento della città di Brescia e Provincia.
Sono dieci i locali per i quali sono state riscontrate irregolarità fiscali, di cui due evasori totali; sono anche stati trovati 57 lavoratori completamente sconosciuti agli Enti previdenziali.
La selezione delle attività di spettacolo ed intrattenimento sono state effettuate di concerto tra la SIAE, l'Agenzia delle entrate di Brescia 1 e la Direzione provinciale dell'INPS di Brescia.
CONCORSO PER GIOVANI CANTANTI LIRICI
Il Teatro Sperimentale “A. BELLI” di Spoleto bandisce il Concorso Comunità Europea per Giovani Cantanti Lirici giunto alla sua 62a edizione.
Possono partecipare cantanti che non abbiano compiuto i 32 anni di età se soprani e tenori, oppure i 34 anni di età se mezzosoprani, contralti, baritoni e bassi.
Le domande devono pervenire entro il 14 febbraio 2008.
Per informazioni rivolgersi a: Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” - Piazza G. Bovio n. 1 – 06049 Spoleto (PG) - Tel. 0743/221645 – 220440, teatrolirico@tls-belli.it , www.tls-belli.it.
LA MUSICA DAI CAMPI DI CONCENTRAMENTO
Lunedì 29 ottobre, presso il Museo Teatrale del Burcardo-SIAE a Roma, è stata organizzata dall'associazione Musikstrasse una Conferenza Internazionale per presentare il DVD sul documentario "Musica Concentrationaria" (cioè dai Campi di concentramento).
Ha moderato l'incontro Franco BIXIO, Presidente dell'associazione Musikstrasse.
Il DVD del documentario rientra nel progetto, già presentato al Burcardo il 5 febbraio scorso, che ha come scopo la ricerca, attraverso numerosi Paesi europei fino ad Israele, dei musicisti sopravvissuti ai Campi di concentramento.
Francesco LOTORO, insieme al regista Ermanno FELLI e al musicista Gianni CUCINIELLO, hanno raccolto testimonianze sulla capacità umana di comporre e fare musica in situazioni di detenzione e isolamento.
La Letteratura musicale concentrationaria è l’intera produzione musicale (lirica, sinfonica, da camera, strumentale, pianistica, liederistica, corale) dei più diversi generi prodotta dal 1933 al 1945 da musicisti imprigionati, deportati, uccisi, sopravvissuti provenienti da qualsiasi contesto nazionale, sociale e religioso nei Campi di prigionia, concentramento, sterminio, Penitenziari militari, Oflag e Stalags.
Il lodevole lavoro di ricerca di tutte le opere musicali scritte nei Campi di concentramento ha lo scopo di raccoglierle, catalogarle, eseguirle e realizzarne una registrazione completa.
Dopo circa 16 anni sono state raccolte oltre 4.000 opere.
A GIOVANNI BLOCK IL PREMIO SIAE-TENCO
E' Giovanni BLOCK il vincitore del "PREMIO SIAE / CLUB TENCO", come miglior autore emergente della 32a “Rassegna della canzone d’autore”, interamente dedicata al cantautore scomparso e svoltasi nei giorni scorsi al Teatro Ariston di Sanremo.
Il riconoscimento, consegnato giovedì 8 novembre, è stato assegnato con questa motivazione ufficiale: “Giovanni BLOCK pesca nel suo serbatoio di idee musicali con vivacità e naturalezza, offrendo contemporaneamente indicazioni di possibile civile convivenza. Napoli smette i consunti abiti del folclore reiterato per offrire differenti e meno collaudate indicazioni musicali, nonché una ferma e coraggiosa testimonianza di educazione civica”.
Giovanni BLOCK, cantante, flautista, autore di testi e compositore, nasce a Napoli il 21 marzo 1984.
Studia flauto al Conservatorio di musica di S.Pietro a Majella, appassionandosi anche alla canzone d’autore e al jazz.
Vince vari premi come flautista; dal 1997 suona con orchestre e in concerti solisti, e nel 2003 dà vita ad un progetto di canzone d’autore fondando il gruppo "Giovanni Block & Masnada", formato da studenti di Conservatorio e musicisti jazz.
I concerti serali, ripresi da RaiDue, saranno trasmessi il 30 novembre e il 7 e 14 dicembre, alle ore 24.
Le targhe TENCO, attribuite ai migliori dischi italiani della stagione, sono state vinte da Ardecore (miglior opera prima con “Chimera”), Andrea PARODI / Elena LEDDA (miglior album in dialetto con “Rosa resolza”), Têtes de Bois (migliori interpreti con “Avanti Pop”) e Gianmaria TESTA (miglior disco dell’anno con “Da questa parte del mare”).
CIAMPI: PREMIATI DEBORA PETRINA E FRANCO BATTIATO
A Livorno, con un applauditissimo concerto di Franco BATTIATO, si è conclusa il 4 novembre la tredicesima edizione del Premio CIAMPI.
Al cantautore siciliano, dopo la proiezione dell’ultimo film scritto con il filosofo SGALAMBRO, “Niente è come sembra”, la SIAE ha voluto offrire un premio.
Eccone la motivazione: “A Franco Battiato, che ha saputo offrire una lettura artistica del presente, grazie ad un profondo pensiero poetico in cui filosofia e armonia si intrecciano mirabilmente”.
Un altro riconoscimento (anche questo, come il primo, consegnato da Manlio MALLIA) la Società degli Autori ed Editori lo ha voluto attribuire alla vincitrice assoluta del CIAMPI di quest’anno: la giovane e poliedrica Debora PETRINA, che alla Goldonetta di Livorno ha mostrato ad un pubblico attento un saggio della sua arte.
La cantautrice di Padova possiede grande presenza scenica, passa disinvoltamente dalle tastiere al pianoforte, fondendo il jazz e la musica classica con uno stile personale originalissimo.
In questa edizione del CIAMPI sono arrivati, tra gli altri, al Teatro Goldoni di Livorno artisti come Carmen CONSOLI, Enzo GRAGRANIELLO, Ascanio CELESTINI, ALICE e un’appassionata e straordinaria NADA che ha cantato e recitato alcune prose di Piero CIAMPI, riuscendo a trasmettere la sua tormentata e ricca vena poetica anche a coloro i quali non lo hanno conosciuto.
OMAGGIO SIAE A JIMMY FONTANA
Jimmy FONTANA è stato premiato per i 50 anni di carriera dalla SIAE, il 29 ottobre al Teatro Vittoria di Roma, nel corso di una serata durante la quale, anche insieme a Nico FIDENCO e Riccardo DEL TURCO, ha eseguito numerosi successi del suo repertorio.
La carriera artistica di Enrico SBRICCOLI, in arte Jimmy FONTANA, nasce dalla sua passione per il jazz.
Nei primi anni ‘60 Ennio MORRICONE lo ha presentato alla casa discografica RCA con la quale ha stipulato il primo contratto artistico.
Nel 1965 viene consacrato a livello internazionale grazie alla canzone "Il mondo", da lui scritta e magistralmente interpretata, con oltre cento versioni pubblicate in tutto il mondo.
Prosegue la sua produzione artistica con successi quali "La mia serenata" (Disco per l'estate 1967), "Guantanamera", "Pensiamoci ogni sera", "La nostra favola" (Cantagiro 1969), "L'ultima occasione" (interpretata da Mina e da Tom Jones).
Fra l'altro Jimmy é stato vincitore del Festival mondiale della canzone che si tenne a Rio de Janeiro nel 1968.
Il brano "Che sarà" (Sanremo 1971), simbolo delle musica leggera italiana, è stata scritta in collaborazione con Franco MIGLIACCI ed interpretata da Josè FELICIANO.
Con Riccardo DEL TURCO, Nico FIDENCO e Gianni MECCIA ha dato vita ai "Superquattro", una formazione che nasce dalla sua inventiva e che dà inizio al fenomeno del “revival” degli anni sessanta.
A consegnare il riconoscimento a Jimmy FONTANA, iscritto alla Siae dal 1962, è stato il dirigente Dott. Filippo GASPARRO.
IL PRESIDENTE SIAE AL SIMPOSIO ITALIA-USA
“Non sono rare le lamentele degli autori e degli editori statunitensi nei riguardi dei sistemi di repressione della pirateria in Italia e alcune lamentele sono state riportate anche nell’intervento dell’ambasciatore SPOGLI. Ebbene, tali lamentele, a volte, non sono del tutto fondate”.
Così ha esordito, nel suo intervento, il Presidente della SIAE, Avv. Giorgio ASSUMMA, alla Tavola rotonda su “La tutela della proprietà intellettuale. Scenari nazionali e internazionali” coordinata dal Delegato italiano per gli accordi di proprietà intellettuale Mauro MASI, seguita in data 24 ottobre alla Farnesina al Simposio Italo-Statunitense sulla Proprietà Intellettuale, aperto dal Ministro degli Affari Esteri Massimo D’ALEMA e dal Ministro della Giustizia Clemente MASTELLA.
“Per quanto riguarda la Società Italiana Autori Editori che mi onoro di presiedere - ha proseguito ASSUMMA - i risultati alla lotta alla pirateria sono soddisfacenti. La SIAE è una realtà così radicata e distribuita capillarmente nel territorio, da coprire ogni piccola zona dell’Italia. Tanto per dare solo alcuni dati del lavoro che la SIAE svolge quotidianamente in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine, ricordo che nel 2006 sono stati sequestrati 6.500 apparecchi per la riproduzione, 3 milioni di CD musicali, 9 milioni di DVD, centinaia di migliaia di prodotti illeciti per l’informatica. Siamo inoltre impegnati nel contrasto alla pirateria delle opere on line e nella promozione dell’utilizzo legale delle stesse. Ci dovrebbe essere però un maggiore impegno da parte della magistratura nell’applicazione delle leggi che già esistono a tutela dei diritti degli autori. A questo punto devo comunicare un certo disagio che gli autori e gli editori italiani denunciano nei confronti della tutela delle loro opere in territorio statunitense. Mentre l’Italia invia cospicue somme in diritti d’autore, i compensi che arrivano sono sproporzionati. Ciò deriva dal fatto che, ad esempio, l’art.110 della legge sul copyright americana esenta i locali pubblici (bar, ristoranti ecc.) dal corrispondere i diritti d’autore per la musica diffusa diffusa negli stessi, contrariamente da quanto avviene in Italia. Perciò propongo un incontro con le autorità americane presenti in Italia per rappresentare tale problema”.
Al Simposio hanno partecipato, tra gli altri, l’Ambasciatore degli Stati Uniti Ronald P. SPOGLI, il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola MANCINO e l’Alto Commissario per la Contraffazione Giovanni KESSLER.
GUIDA ALLA MUSICA IN ITALIA
Da qualche mese è disponibile una simpatica e utile GUIDA ALLA MUSICA IN ITALIA ("Sussidiario all'andar per musica in Italia"), realizzata dall'editore Luciano VANNI, che già da tempo edita alcune note riviste musicali quali JAZZiT (specializzata in musica jazz, fondata nel 1999) e MUZ (nata più recentemente per ospitare diversi stili musicali, trattando sia dei big internazionali, sia dei giovani, nuovi protagonisti della scena musicale).
La predetta GUIDA segnala tutte le manifestazioni musicali sul territorio italiano, fra jazz, blues, rock, etnica, folk, classica e contemporanea.
Le schede di presentazione sono corredate da: 1) note sull'ente organizzatore (con commenti, approfondimenti e curiosità); 2) segnalazione di percorsi eno-gastronomici e turistici; 3) note su dove mangiare, dove bere e dove dormire; 4) informazioni complete e aggiornate su web, mail, indirizzi e numeri telefonici.
Per maggiori info, rivolgiti a: LUCIANO VANNI EDITORE - Via Villa Glori, 3/A - 05100 Collescipoli (TR) - Tel. 0744 817579 - Fax 0744 801252 - ordini@lucianovannieditore.com - www.lucianovannieditore.com
STATI UNITI: SCENEGGIATORI E DIRITTO D'AUTORE
A Los Angeles, gli sceneggiatori del cinema e della televisione e i produttori americani protestano per mancati introiti legati al diritto d'autore.
Per questo motivo uno sciopero è stato proclamato dal sindacato degli autori a partire dal 5 novembre 2007.
I sindacati degli autori pretendono una rivalutazione dei diritti d'autore degli sceneggiatori, legata ai nuovi modi di diffusione delle loro opere, come ad esempio attraverso Internet.
REGNO UNITO E OLANDA: CHIUSO SITO DI FILE SHARING
Le forze dell’ordine di Regno Unito e Olanda, coordinate dall’Interpol, hanno chiuso uno dei maggiori siti da cui era possibile scambiare file musicali pirata.
Secondo l’IFPI, la Federazione internazionale dell’industria fonografica, il sito ha messo a disposizione dei suoi 180mila utenti più di 60 album, alcuni ancora prima della loro uscita ufficiale.
“Non si trattava di un sito in cui gli amici si scambiavano musica per puro piacere – ha dichiarato Jeremy BANKS, dell’IFPI – ma era una rete internazionale, che otteneva musica della quale non possedeva i diritti d’autore e la metteva on-line”.
UCRAINA: CONDANNA PER L'UPLOAD ILLEGALE
La Corte d’Appello di Kiev ha confermato la condanna di un sito Internet per aver messo a disposizione degli utenti dei brani musicali senza autorizzazione.
La società che gestisce il sito dovrà pagare un risarcimento agli aventi diritto.
“Questa sentenza – ha commentato l’IFPI – costituisce un precedente e ci aiuterà a far sì che l’Ucraina non diventi un rifugio per siti illegali, a dimostrazione che i legislatori e la magistratura si stanno sensibilizzando all’importanza delle politiche legislative sulla tutela della proprietà intellettuale in rete”.
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