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NOTIZIARIO MENSILE DELL'ACEP





 

NOTIZIARIO MENSILE DELL'ACEP
(Associazione Autori Compositori e Piccoli Editori)

novembre 2006


 
17 OTTOBRE 2006: GIORNO INFAUSTO PER LA SIAE E I SUOI ASSOCIATI
 
NESSUN RICORSO ACEP CONTRO IL CONGUAGLIO PER IL BSM 2001
 
COMMENTI SULLA RIPARTIZIONE DEL "CONCERTINO"
 
LETTERA DI UN ASSOCIATO
 
L'ACEP AL "MEI" DI FAENZA IL 25 E 26 NOVEMBRE 2006 
 
ISCRIVITI GRATUITAMENTE ALL'ACEP
 
 
 
Gentile amico,
 
questo NOTIZIARIO ACEP di Novembre 2006 è purtroppo il più triste in assoluto da quando è partita la nostra iniziativa del Notiziario mensile (giugno 2004), come potrai constatare leggendo il sottostante articolo.
 
Come di consueto, ti invitiamo a sensibilizzare l'opinione pubblica ricordando che: "il diritto d'autore non è una tassa, bensì la giusta remunerazione per il lavoro dell'autore". 
Ed inoltre ricordiamo a tutti i musicisti esecutori, come facciamo mensilmente già da oltre due anni, che "la fedele compilazione dei programmi SIAE è fondamentale per la corretta ripartizione dei diritti agli autori, compositori ed editori delle opere utilizzate".
 
A tal proposito, al fine di stimolare la massima correttezza nella compilazione dei programmi musicali, rammentiamo la recente decisione unanime della Commissione Musica (poi deliberata dal CDA) la quale prevede che se un programma musicale, compilato da un esecutore o da un gruppo musicale, in seguito a controlli SIAE risulta irregolare per oltre il 20%, scatta immediatamente l'esclusione dalla ripartizione per un intero semestre di tutti i programmi sottoscritti da quell'esecutore o da quel gruppomusicale.
 
Pertanto l'ACEP invita tutti gli "addetti ai lavori" (autori, compositori, editori, musicisti esecutori, gruppi musicali, impresari, gestori di locali, produttori discografici, mezzi di informazione e ogni altra categoria interessata) a voler stimolare con ogni mezzo la massima fedeltà nella compilazione dei programmi SIAE.
 
Questa è l'unica strada da percorrere se vogliamo salvare la ripartizione analitica dei diritti d'autore per la Classe Prima "Ballo dal vivo".

 

17 OTTOBRE 2006: GIORNO INFAUSTO PER LA SIAE E I SUOI ASSOCIATI
 
La Commissione della Sezione Musica, nella sua riunione del 17 ottobre 2006, purtroppo ha deciso che la Ripartizione dei diritti d'autore incassati nella Classe Prima CONCERTINO DAL VIVO non sarà più analitica e capillare (storico vanto della SIAE, nei confronti delle consorelle straniere, da 125 anni ad oggi), sulla base dei programmi musicali compilati dagli esecutori, ma sarà ripartita prevalentemente attraverso un sistema "a campionamento".
Tale decisione è stata confermata e approvata dal CDA della SIAE, nella riunione del 9 novembre.
 
Ciò che noi temevamo, descrivendolo   nel   nostro Notiziario del mese scorso, è purtroppo accaduto e la decisione della Commissione Musica è stata anche peggiorativa rispetto alle nostre previsioni.
Anche i membri della Commissione Musica appartenenti alla nostra Coalizione di minoranza si sono convinti che non vi fosse altra soluzione idonea a fronteggiare l'ampio fenomeno delle "false programmazioni", che oramai non riguarda più, come in passato, il singolo esecutore o il complesso musicale che annota alcuni propri brani sul programma musicale senza eseguirli.
Oggi sono purtroppo attive, specialmente in alcune zone d'Italia, ampie organizzazioni che hanno visto nel saccheggio dei diritti d'autore un "business", che inevitabilmente occorre contrastare con misure drastiche e severe: non bastano le semplici raccomandazioni di correttezza e neppure i normali controlli e le sanzioni applicate dalla SIAE.
E per l'ennesima volta, coloro i quali si comportano male finiscono per danneggiare i diritti e gli interessi legittimi di tutti gli associati alla SIAE.
 
Quelle appena citate sono sicuramente delle buone ragioni a sostegno della decisione adottata dalla Commissione Musica: ma resta il fatto che sono state disattese (per non dire tradite) le promesse elettorali fatte da tutte le Coalizioni in gara nelle elezioni SIAE del giugno 2003.
 
Noi dell'ACEP, come già sapete, fino all'ultimo abbiamo tentato di proporre soluzioni alternative che ritenevamo e ritieniamo tuttora valide, come quelle ipotizzate anche dal Presidente della SIAE avv. Giorgio ASSUMMA e che prevedevano l'utilizzo di tutti gli strumenti, anche sanzionatori, repressivi e penali, idonei affinché "non si facesse di tutta l'erba un fascio" e non si colpisse, attraverso l'abbandono della ripartizione analitica, la stragrande maggioranza degli associati alla SIAE, anche quelli onesti e incolpevoli.
 
Ma non c'è stato nulla da fare: oramai la decisione era già nell'aria da tempo e non è stato possibile fare niente per modificarla.
 
In estrema sintesi, a decorrere dal 1° gennaio 2007, le somme incassate dalla SIAE per diritti d'autore che riguardano la Classe Prima CONCERTINO, saranno così ripartite:
 
1) il 75% dell'importo globale semestrale sarà ripartito fra le composizioni rilevate come eseguite nel corso di 500 registrazioni segrete, effettuate da personale tecnico incaricato dalla SIAE, attribuendo un punto a ciascuna composizione ogniqualvolta essa venga rilevata come eseguita;
 
2) il 25% dell'importo globale semestrale sarà attribuito alle composizioni elencate su un quinto dei programmi complessivi semestrali, selezionati con criteri statistici di pura casualità e attribuendo alle composizioni ivi elencate un punteggio ponderato sulla base del valore di ogni singolo programma estratto.
 
Cosicché soltanto un quarto delle somme incassate dalla SIAE per il CONCERTINO DAL VIVO verranno ripartite capillarmente, sulla base dei programmi, peraltro soggetti al sorteggio dell'estrazione casuale di un quinto.
Invece ben tre quarti delle relative somme verranno ripartite sulla base di una ulteriore "lotteria" nella quale è ben più arduo rientrare.
Nel nostro precedente Notiziario di Ottobre, a causa di una errata informazione pervenutaci, avevamo addirittura sopravvalutato tale campionamento, ritenendolo pari allo 0,5% dei trattenenimenti globali semestrali;  invece abbiamo successivamente appreso che i trattenimenti semestrali complessivi che rientrano nella categoria CONCERTINO sono ben oltre 200.000.
 
Pertanto il valore statistico delle 500 rilevazioni, a fronte di 200 / 250.000 trattenimenti semestrali scende allo 0,2%, anzi allo 0,1% trattandosi di registrazioni che, per non essere palesi, copriranno soltanto una porzione della serata!
 
Occorre inoltre considerare che, nella Classe Prima CONCERTINO, ricadono le più svariate tipologie di musica d'ascolto e che il cosiddetto "tradizionale pianobar" oramai riguarda, numericamente, la minoranza dei trattenimenti complessivi.
 
E allora che ne sarà dei "concerti jazz", sempre più diffusi e apprezzati dal pubblico giovane?  Che ne sarà delle esibizioni dei molteplici "gruppi emergenti", che fra pochi giorni incontreremo al MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza)?  E chi rileverà le innumerevoli esibizioni musicali in alberghi, ristoranti, feste varie in occasione di matrimoni, compleanni, meetings, conventions, ecc.?  E i concertini di musica classica come, ad esempio, quelli in piazza San Marco a Venezia o nei "caffè concerto" che sono tornati di moda?  E gli innumerevoli centri sociali e anziani, sempre più numerosi in tutta Italia, ove si esegue musica da ballo ma che spesso vengono considerati Concertino dagli Agenti della SIAE, trattandosi di ballo occasionale? 
 
Che fine faranno i differenti repertori utilizzati in altri e ancor più variegati trattenimenti?  E quale "fotografia" distorta della realtà scaturirà da un così esiguo campione?
 
Per gli appassionati di fotografia, sarebbe come passare da una foto scattata con le moderne fotocamere digitali da 10 milioni di pixel, ad una foto scattata con una risoluzione dello 0,1%.
A malapena si distinguerebbero i contorni del soggetto fotografato!
 
Pertanto si tratterà di una vera e propria "lotteria", che finirà per danneggiare mediamente tutti i "piccoli" e "medi" autori ed editori (cioècoloro i quali non hanno molti brani di grande successo nei loro cataloghi); ma questo sistema, quasi sicuramente, danneggerà anche molti grandi autori, a causa delle scarse probabilità di rientrare nel "campione" di quei brani di medio successo che non sono eseguiti sempre e dovunque.
 
Gli unici soggetti che ci guadagneranno sono, probabilmente, soltanto le grandi case editrici che, possedendo sterminati repertori di grandi successi italiani e soprattutto internazionali, avranno il calcolo delle probabilità dalla loro parte.
 
Ma non è sicuro!  Forse neppure loro otterranno gli incrementi di incasso sperati, nel caso "i furbetti del quartierino", organizzati e sempre in agguato, riescano in qualche modo ad inserirsi nel ricco "business del campionamento" (l'analoga esperienza nel BSM, Ballo con Strumento Meccanico, dovrebbe averci insegnato qualcosa).
 
Nel mese di febbraio 2008 (e poi nell'agosto successivo) vedremo i primi risultati di questo, a nostro avviso, infausto sistema ripartitorio e verificheremo se queste nostre previsioni saranno giuste o sbagliate.
E forse  capiremo che l'attuale ripartizione analitica (naturalmente con i correttivi attualmente apportati dalla SIAE, quali l'eslusione per tutto il semestre dei programmi ricostituiti d'ufficio e l'applicazione dell'art. 55 del Regolamento generale) resta sempre la soluzione migliore.
 
La nostra speranza è quella di poter ritornare, dall'anno 2009, constatati i risultati deludenti di questa ripartizione "a campione" ed un netto miglioramento nella correttezza di compilazione dei programmi musicali, ad un sistema nuovamente e totalmente analitico;  magari con l'ausilio di controlli informatici sempre più efficaci, che le nuove tecnologie permettono e che dovremmo fin d'ora analizzare e studiare.
 
E in tal senso si esprime il comunicato datato 16 ottobre dell'associazione UNCLA, facente parte della nostra Coalizione di minoranza (vedi http://www.uncla.it/news.asp?IDNews=290 ) affermando che "....in via del tutto sperimentale e provvisoria, aderisce a questo nuovo criterio di ripartizione...."
 
Nel frattempo l'ACEP propone di considerare il 17 ottobre di ogni anno come giornata di "lutto nazionale"  (naturalmente con tutto il rispetto dovuto ai veri lutti, che ricorrono in questo mese di novembre)  per gli autori, editori, musicisti e tutti coloro i qualilavorano nel settore della musica.
 
In collaborazione con altre associazioni, sindacati e varie entità collegate, saranno organizzati eventi mediatici in perenne ricordo del giorno 17 ottobre 2006, con la speranza che non si ripetano ancora, in futuro, "ulteriori 17 ottobre" per le altre Classi ripartitorie dei diritti d'autore incassati dalla SIAE.
 
Perché l'abbandono della ripartizione analitica (pur con le valide motivazioni sopra esposte) è, in ogni caso, una sconfitta per tutta la SIAE, che minaccia di vanificare l'importanza della presenza capillare della stessa sul territorio;  è l'ammissione dell'impossibilità di tutelare adeguatamente tutti i suoi associati, cioè il fallimento della sua finalità istituzionale più profonda, descritta all'art. 1, lettera c), del suo Statuto ("La SIAE assicura la migliore tutela dei diritti di cui alla lettera a) nell'ambito della società dell'informazione, nonché la protezione e lo sviluppo delle opere dell'ingegno").
 
Ed è un peccato, perché la SIAE, se fosse dotata delle migliori tecnologie informatiche, considerando le preziose risorse umane e professionali che possiede al suo interno, potrebbe funzionare come un "orologio svizzero".
 
Viva la SIAE!  Viva quella SIAE che saprebbe tutelare adeguatamente tutti i suoi associati!

 
NESSUN RICORSO ACEP CONTRO IL CONGUAGLIO PER IL BSM 2001
 
Informiamo sull'esito del Sondaggio di opinione che avevamo proposto ai nostri lettori nel Notiziario ACEP del mese di settembre 2006.
 
Le numerose risposte pervenute, pur essendo concordanti al 95% nel sostenere il nostro punto di vista, contengono molto spesso un messaggio di insofferenza per ulteriori Contenziosi giudiziari rispetto ad una vicenda oramai passata da cinque anni ed un invito "a porre la cosiddetta pietra sopra".
 
E' però probabile che alcuni associati alla SIAE, per una loro personale iniziativa, presenteranno un Ricorso giudiziario analogo a quello che noi ipotizzavamo di avanzare contro il CONGUAGLIO BSM 2001; e, nel caso la Sentenza accolga questo eventuale ricorso, gli effetti saranno comunque "erga omnes", cioè nei confronti di tutti gli associati alla SIAE.
 
Pertanto l'ACEP non promuoverà alcun Ricorso contro il CONGUAGLIO BSM 2001.
Guardiamo al futuro, anche se questo non ci appare del tutto "roseo"!
 
Da sottolineare inoltre che, nel nostro sondaggio, dalle risposte pervenute dai nostri associati è emersa chiaramente la preoccupazione che in futuro possa ancora accadere che, in caso di bocciatura giudiziaria di una Ordinanza di ripartizione adottata dalla SIAE ed approvata dal Ministero vigilante, la stessa SIAE, invece di assumersi completamente le proprie responsabilità, possa nuovamente scaricare su una parte della propria base associativa le relative conseguenze economiche, richiedendo la restituzione, a distanza di anni, di somme già spese o investite o, addirittura, come già accaduto per il CONGUAGLIO BSM 2001, richiedendo la restituzione di somme incassate da altri soggetti, in particolare editori, che nel frattempo hanno ceduto ad altri i loro repertori editoriali (restituzione che riteniamo assolutamente ingiusta).
 
L'associazione ACEP, inoltre, prima di decidere se proporre il predetto Ricorso, attraverso il suo consulente legale di fiducia (l'avv. Vittorio COSTA di Bologna) ha richiesto al Presidente della SIAE chiarimenti su alcune incongruenze da noi rilevate nell'analisi della documentazione relativa al predetto CONGUAGLIO BSM 2001.
 
Il Presidente della SIAE, Avv. Prof. Giorgio ASSUMMA, nella sua lettera di risposta (pur sostenendo il punto di vista della SIAE e negando la possibilità di attingere al più che capiente Fondo Rischi per scaricare tutti gli addebiti) con la precisione e correttezza che lo contraddistinguono, ha ammesso che la SIAE non ha restituito, ai circa 25.000 associati che hanno subito gli addebiti, le somme a suo tempo trattenute per il Fondo di solidarietà (2% per gli editori e 4% per gli autori, naturalmente oltre alla relativa Ritenuta d'acconto).
 
Per cui la SIAE sta "attualmente valutando se la restituzione debba avvenire tramite riaccredito o detrazione dai versamenti che verranno inseriti nei prossimi riparti".
 
Ci permettiamo di suggerire alla SIAE di restituire i relativi importi mediante riaccredito adeguatamente documentato o, in ogni caso, di rendere chiaramente verificabile anche la contestuale restituzione (o compensazione) della tassazione per Ritenuta d'acconto a suo tempo subita.
 
E' una magra consolazione ma, grazie anche al nostro intervento, i circa 25.000 associati destinatari di addebiti per il CONGUAGLIO BSM 2001 si vedranno quantomeno restituire ciò che spetta loro di diritto e non subiranno "oltre al danno anche la beffa" di dover lasciare al Fondo di solidarietà le somme invece dovute dagli associati che hanno beneficiato degli accrediti.
 



COMMENTI SULLA RIPARTIZIONE DEL "CONCERTINO"
 
 
Abbiamo già ricevuto alcune lettere o e-mail da nostri associati, con vari commenti in merito alla questione "CONCERTINO".
 
Pubblichiamo qui di seguito (naturalmente dopo averne avuto la sua autorizzazione) la lettera dell'editore Manlio CANGELLI di Bergamo, perchè riteniamo contenga alcune valutazioni interessanti.
 
Si tratta di una lettera che egli ha inviato dapprima a suoi colleghi editori e che poi ha inoltrato, via e-mail, anche alla nostra associazione.
Per obiettività e correttezza la riportiamo integralmente, senza toccare neppure una virgola nè alcuna evidenziazione in grassetto.
 
Gentili colleghi editori, Vi invio alcune considerazioni personali sulla situazione generale. Non vogliono essere altro che l'espressione di un mio personale stato d'animo e mi piacerebbe confrontarmi con i colleghi.  Mandatemi, se ne avete tempo e voglia o se ne vedete la necessità, i Vostri commenti, tanto per instaurare un minimo di dialogo comune.
 
Ciao.
Manlio Cangelli - Edizioni Musicali MC Harmony
 

L’analisi della situazione Concertini e delle proposte scaturite mi porta ad una serie di considerazioni in merito alla rappresentatività degli Organismi SIAE: leggo da un po’ di mesi sul VIVAVERDI che gli associati SIAE sono ormai più di 80.000 e di questo, giustamente, la SIAE mena vanto e per evidenti ragioni.  Una base associativa così larga e in costante crescita vuol dire molto: una sensibilità ai problemi degli Autori molto più diffusa, una coscienza del Diritto d’Autore capillare, etc. 
Calcolando che i numeri di posizione degli iscritti SIAE erano, all’inizio del 2003, intorno al 140.000 e attualmente rasentano il numero 170.000 posso dedurre che di questi 80.000 soggetti associati SIAE ce ne siano circa poco meno di 30.000 (quasi la metà del totale…) che hanno deciso in tempi recenti di aderire alla SIAE e certo non per giocare.
Il criterio in base al quale un ristretto gruppo di editori “storici” e di autori di chiara fama debbano decidere delle sorti di tutti mi pare un po’ sorpassato dai fatti: il mercato musicale è in costante cambiamento, i mezzi di diffusione della musica evolvono di giorno in giorno, cambiamenti epocali si succedono con frequenza tale da spiazzare chi non è estremamente attento e soprattutto le strutture “storiche” soffrono di tutto questo perché, paralizzate dall’ipertrofia degli organici e dalla scarsa “voglia di fare” di dirigenti abituati a percepire comunque lauti stipendi indipendentemente dai risultati, non inseguono il mercato e i cambiamenti quotidiani del “fare musica” e del “diffondere musica”.
Viviamo in una società dove ragazzi volonterosi e fantasiosi sono in grado di realizzare, con le proprie semplici strutture casalinghe, prodotti discografici di qualità internazionale con tempi di lavorazione e budgets ridicoli, mentre le "majors" sono impegnate, invece che nella ricerca artistica di novità, nella semplice e cieca tutela del proprio fatturato, senza considerare che i progressi tecnologici sono di portata tale da travalicare qualunque iniziativa volta solo all’interesse di pochi.
I fatturati “storici” sono erosi (per ora in modo superficiale, ma in futuro?) dal semplice fatto che la tecnologia e Internet consentono, a chiunque ne abbia voglia e capacità, di confezionarsi ottimi prodotti, di promuoverli e diffonderli.
Tra i numerosissimi nuovi iscritti SIAE, peraltro, ci sono anche qualche centinaio di nuovi editori che vedono il "business musicale" con occhi differenti e con tagli culturali differenti.
In un mondo in cui ogni nuova produzione televisiva cerca commenti musicali esclusivi, ogni catena di supermercati vuole una propria colonna sonora, ogni radio nazionale sonorizza con brani esclusivi di propria edizione perfino i notiziari e le previsioni del tempo, perché stupirsi che la produzione discografica di tanti piccoli editori vada a coprire le esigenze di esclusività di tanti locali?  Forse che esistono regole che impongono ai locali l’utilizzo solo di musica “famosa”?  Può forse la SIAE, su istanza di un manipolo di editori e autori “storici”, entrare nel merito delle scelte artistiche dei locali e imporre l’utilizzo di certi brani piuttosto che di altri o adottare normative che tutelino brani “storici” e/o famosi a discapito di altri più nuovi?
In un mondo in cui farsi aprire la porta da una major è difficile come “far passare un cammello nella cruna di un ago”, gli autori non appoggiati alle majors non riescono ad ottenere ascolto delle proprie produzioni e i giovani editori che hanno bisogno di farsi strada e di acquisire visibilità diventano interlocutori privilegiati di tutti coloro che sono alla ricerca di sbocchi musicali e artistici.
Ma la musica che nasce da questi connubi tra “giovani autori” e “giovani editori” (intendo giovani dal punto di vista della militanza SIAE) ha pari dignità di essere retribuita di quella prodotta da “storici autori” e “storici editori” che, prima o poi, dovranno rendersi conto che il mondo, intanto, è cambiato e che per galleggiare bisogna essere dinamici e preparati tecnicamente e che non si può mantenere per sempre il monopolio del mercato “per grazia ricevuta”.
La proposta musicale e il consumo della musica si stanno modificando e diversificando: se, fino a qualche anno fa, ad esempio, il ballo era rappresentato da due macro-settori (ballo con orchestra e discoteca), attualmente ci sono locali per tutti i gusti e il pubblico si divide sulle varie proposte, facendo sì che generi “storici” una volta remunerativi siano ora ridotti di parecchio e questo non solo perché ci siano, come alcuni affermano, distorsioni nella compilazione dei programmi musicali (problema certo esistente, ma da sempre!!) ma, soprattutto, perché buona parte del pubblico si è diretta verso altri generi e affolla tanti locali differenti, distribuendo così il fatturato su altre teste.
Problema fastidioso, per chi lo soffre, ma che non si può certo risolvere solo creando normative volte a privilegiare e mantenere lo "status quo", soprattutto al giorno d’oggi in cui ogni DJ e ogni gruppo di ballo liscio, di latino o di rock è in grado di realizzare brani propri e di eseguirli in serata.
Vorrei fra l’altro far notare che, per la maggior parte, le grosse etichette e le edizioni ad esse correlate sono semplici “filiali di zona” di grosse etichette estere che hanno bisogno di un ufficio anche in Italia per la raccolta di diritti ma che, di italiano in senso artistico e musicale, poco si interessano. Valorizziamo, quindi, chi nel suo piccolo cerca di dare voce e possibilità di esprimersi ai giovani autori che si trovano sempre chiuse in faccia le porte delle grosse organizzazioni e cerchiamo di mantenere al massimo l’analiticità dei compensi perché è giusto che anche il complessino rock o il DJ non ancora famoso vedano giustamente retribuito l’utilizzo dei propri brani che, se utilizzati e apprezzati dal pubblico delle serate, hanno pari dignità dei successi nazionali o internazionali.


  
L'ACEP AL "MEI" DI FAENZA IL 25 E 26 NOVEMBRE 2006
 
Anche l'ACEP parteciperà, con un piccolo Stand informativo, alla prossima edizione del MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) in programma a Faenza il 25 e 26 novembre 2006 (con alcune anteprime al 24 novembre).
 
E' la decima edizione della sempre più grande, innovativa e importante kermesse della cultura musicale indipendente italiana, che non ha certo bisogno di presentazioni.
Troverete comunque ogni utile informazione sul sito: www.audiocoop.it
 
Segnaliamo soprattutto un ricco programma di Convegni e Incontri letterari ed in particolare il CONVEGNO SULL'EDITORIA INDIPENDENTE che si terrà domenica 26 novembre, alle ore 12, presso la Sala Convegni del MEI.


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Per ogni esigenza o richiesta di informazioni puoi rivolgerti ai recapiti sotto indicati, corrispondenti alla sede sociale, oppure contattare direttamente i singoli componenti degli Organi associativi dell'ACEP, residenti nella zona d'Italia a te più vicina, rilevandoli sul nuovo sito web, alla pagina  http://www.assoacep.com/org.html
 
Cordiali saluti e buon lavoro.
 
Il Consiglio direttivo dell'ACEP  (Associazione Autori Compositori e Piccoli Editori)
 
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Fax 0541 630064
 
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