SOMMARIO:
CONCLUSA LA VERTENZA FRA SIAE E DUE
MINISTERI
RIPARTIZIONE DIRITTI SKY ANNI 2003/2004/2005
ISCRIZIONE ALLA SIAE GRATUITA PER I MINORENNI
SOSTEGNO ALLO SPETTACOLO O CONCORRENZA SLEALE?
A FAVORE DELL'ESENZIONE CONTRIBUTIVA ENPALS
CONTRO L'ESENZIONE CONTRIBUTIVA ENPALS
IL MINISTRO MELANDRI: INCENTIVI PER GIOVANI AUTORI
PRESENTAZIONE DEL "LIBRETTO MOSSO DEL MEI"
NASCE IL CENTRO STUDI GIURIDICI DELLA SIAE
CAMPAGNA FPM CONTRO I PRODOTTI CONTRAFFATTI
A LUCIANO LIGABUE IL PREMIO SIAE
AUDIOCOOP, PER UNA FEDERAZIONE DI INDIPENDENTI
FESTIVAL DI MUSICHE EUROPEE, DEDICATO ALL'ITALIA
APERTURA DELLE ISCRIZIONI PER IL PREMIO LUNEZIA
ISCRIVITI GRATUITAMENTE ALL'ACEP
Gentile amico,
rinnovando gli Auguri per un Felice e Prospero 2007, ti inviamo il
NOTIZIARIO ACEP di Gennaio 2007.
Come di consueto, ti invitiamo a sensibilizzare l'opinione pubblica
ricordando che: "il diritto d'autore non è una tassa,
bensì la giusta remunerazione per il lavoro intellettuale
svolto dall'autore".
Ricordiamo anche, a tutti i musicisti esecutori, come facciamo
mensilmente già da oltre due anni, che "la fedele
compilazione dei programmi SIAE è fondamentale per la
corretta ripartizione dei diritti agli autori, compositori ed
editori delle opere utilizzate".
A tal proposito, al fine di stimolare la massima correttezza
nella compilazione dei programmi musicali, gli Organi sociali
della SIAE hanno deciso, già dall'anno 2006, che se un
programma musicale, in seguito a controlli della stessa SIAE
risulta irregolare per oltre il 20%, scatta immediatamente l'esclusione
dalla ripartizione per un intero semestre di tutti i programmi
sottoscritti da quell'esecutore o dai componenti di quel gruppo
musicale. Inoltre, recentemente, l'esclusione dalla ripartizione è stata
estesa a due consecutivi semestri, in caso di recidiva.
L'ACEP invita tutte le categorie professionali interessate (autori,
compositori, editori, musicisti esecutori, gruppi musicali, impresari,
gestori di locali, produttori discografici, mezzi di informazione,
ecc.) a voler stimolare, in ogni modo e con ogni mezzo, la massima
fedeltà nella compilazione dei programmi SIAE.
Questa è l'unica strada da percorrere se, insieme e uniti,
vogliamo difendere e "salvaguardare" la ripartizione
analitica dei diritti d'autore per la Classe Prima, già parzialmente
sminuita di recente, come anticipato nel nostro Notiziario di
Novembre 2006 (vedi http://www.assoacep.com/notizia/nov2006.html).
Se lo ritieni utile, puoi rivolgerti a noi per avere consigli
e illustrarci le concrete problematiche o le anomalie che hai
riscontrato quotidianamente nello svolgimento del tuo lavoro.
CONCLUSA LA VERTENZA FRA
SIAE E DUE MINISTERI
Si è conclusa positivamente la vertenza contabile fra
la SIAE e i Ministeri dell'Economia e dei Beni e Attività Culturali.
I due Ministeri avevano negato l’approvazione del bilancio
relativo al 2005, non perché questo fosse irregolare ma
perché la SIAE non aveva versato all’erario, a fondo
perduto, un contributo di alcuni milioni di euro imposto agli
enti pubblici in base ad una serie di norme di legge denominate ‘taglia-spese’.
Dell'argomento ne avevamo ampiamente trattato sul nostro precedente
Notiziario ACEP di dicembre 2006 (vedi http://www.assoacep.com/notizia/dic2006.html).
Il Presidente della SIAE, avv. Giorgio ASSUMMA ha così commentato
la notizia: “Esprimo la più viva soddisfazione a
nome degli ottantamila iscritti alla SIAE.” “I
ministri PADOA SCHIOPPA e RUTELLI – prosegue il presidente
ASSUMMA – con senso di giustizia e di serietà politica,
hanno accolto le considerazioni giuridiche addotte dalla Società. L’averla
ora esonerata dall’obbligo del versamento a favore dello
Stato di una cospicua quota dei suoi bilanci, significa riconoscere
la sua particolare natura di ente pubblico economico che
gestisce soltanto i soldi privati degli autori e degli editori
e, quindi, non è equiparabile agli enti pubblici ordinari
che vivono invece con i mezzi loro forniti dall’erario. E’ un
passo storico per la vita della SIAE, che può così continuare
a percorrere tranquillamente la strada del pieno risanamento
e della rinascita”.
Cogliamo l'occasione per ringraziare e complimentarci con il
Presidente ASSUMMA per l'impegno, capacità e competenza
con le quali ha saputo risolvere questa delicata questione che,
se non risolta positivamente, avrebbe potuto avere pesanti ripercussioni
future.
Sicuramente la compattezza di tutta la struttura SIAE e della
sua base associativa hanno giocato a favore di questa brillante
conclusione della vicenda; ma riteniamo che la sua autorevole
opera di mediazione e di corretta interpretazione delle normative
vigenti sia stata determinante per la difesa dei diritti
e degli interessi di tutti gli associati alla SIAE.
RIPARTIZIONE DIRITTI SKY ANNI 2003/2004/2005
Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto da nostri associati numerose
telefonate (talvolta piuttosto allarmate) perché nei giorni
13 e 14 dicembre u.s. si sono visti accreditare dalla SIAE delle
somme, generalmente piuttosto esigue che, impauriti, hanno scambiato
per la normale ripartizione semestrale dei diritti d'autore.
Si è trattato invece di una "ripartizione straordinaria",
denominata 2° semestre 2005 bis, inconsueta per la SIAE,
che solitamente liquida i diritti d'autore semestralmente due
volte all'anno (alla fine di gennaio e alla fine di luglio).
Tale ripartizione straordinaria riguarda esclusivamente i diritti
della TV satellitare SKY, concernenti gli anni 2003, 2004
e 2005, rimasti finora bloccati per vari motivi connessi al rinnovo
degli accordi contrattuali fra la SIAE e SKY, avendo quest'ultima
acquisito le preesistenti piattaforme satellitari TELEPIU' e
STREAM, inclusi gli obblighi economici da queste assunti.
Il raggiungimento di un nuovo accordo contrattuale fra SIAE e
SKY ha permesso l'esatta definizione dell'importo dei diritti
pregressi e arretrati, il loro pagamento da parte di SKY
e la ripartizione da parte della SIAE, che ha optato per ricorrere
a questa liquidazione straordinaria.
Ove possibile tale ripartizione straordinaria è avvenuta
con criteri analitici semplificati con i seguenti due parametri:
1) durata dell'utilizzazione in minuti secondi; 2) funzione della
musica nell'ambito dell'utilizzazione.
Ove non è stato possibile applicare i predetti criteri
analitici, per mancanza di dati precisi forniti da SKY, la SIAE
ha utilizzato criteri indiretti analogici attraverso Ripartizioni
Supplementari Straordinarie (R.S.S.) che hanno avuto come riferimento,
con diverse proporzioni, la Ripartizione Generale (Rendiconti
analitici), la Ripartizione di Classe Quinta (Dischi Italia)
e la Ripartizione di Classe Seconda.
Naturalmente la prossima normale liquidazione semestrale (1° semestre
2006) avverrà regolarmente entro la fine di questo mese
(gennaio 2007).
ISCRIZIONE ALLA SIAE GRATUITA PER I MINORENNI
Questo nuovo anno si apre con un'altra bella notizia, la
quale denota una più attenta sensibilità della
SIAE nei confronti di quei giovanissimi autori che si spera
diventino, in futuro, la nuova linfa vitale della cultura
e dell'arte italiana.
Dal 1° gennaio 2007, i minori di 18 anni possono iscriversi
gratuitamente alla SIAE, tramite un nuovo apposito contratto
di mandato che prevede il pagamento di soli 29,24 euro per
l’imposta di bollo.
In tal modo essi possono affidare in tutela alla Società le
loro opere, depositandole presso le Sezioni: MUSICA, CINEMA,
OPERE DRAMMATICHE E RADIOTELEVISIVE, OPERE LETTERARIE E ARTI
VISIVE.
Questa forma di iscrizione decade al compimento della maggiore
età; e anche gli autori minorenni già associati
possono optare per il mandato gratuito alle stesse condizioni.
Per ulteriori informazioni rivolgersi presso la Direzione Generale
della SIAE, in viale della Letteratura 30, 00144 ROMA, e precisamente
al "Servizio Associati e Mandanti", tel. 06.59902364,
fax 0659902058, e-mail: sis@siae.it
SOSTEGNO ALLO SPETTACOLO O CONCORRENZA
SLEALE?
Un emendamento contenuto nella Legge Finanziaria 2007, recentemente
approvata dal Parlamento italiano (DDL 1746-bis B, art.1, comma
188) pur con finalità encomiabili, ha suscitato pareri
discordi fra le categorie dei musicisti esecutori professionisti.
Difatti, il comma 188 così dispone:
Per le esibizioni in spettacoli musicali, di divertimento o di
celebrazione di tradizioni popolari e folcloristiche effettuate
da giovani fino a diciotto anni, da studenti, da pensionati e
da coloro che svolgono una attivita' lavorativa per la quale
sono gia' tenuti al versamento dei contributi ai fini della previdenza
obbligatoria, gli adempimenti di cui agli articoli 3, 6, 9 e
10 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 16
luglio 1947, n. 708, ratificato, con modificazioni, dalla legge
29 novembre 1952, n. 2388, non sono richiesti se la retribuzione
annua lorda percepita per tali esibizioni non supera l’importo
di 5.000 euro. Le minori entrate contributive per ENPALS
derivanti dall’applicazione del presente comma sono valutate
in 15 milioni di euro annui.
La risposta dell'ENPALS è stata finora laconica ma decisa. Questo è il
testo del comunicato, pubblicato anche sul suo sito (vedihttp://www.enpals.it/area_comunicazione/news_ed_eventi/news_0013.html)
e datato 13 dicembre 2006.
L’Ente è venuto a conoscenza dell’intenzione
del Governo di inserire nel c.d. maxi-emendamento al testo del
disegno di legge finanziaria per il 2007 una specifica disposizione
normativa volta ad esentare dall’iscrizione all’ENPALS
e dalla copertura previdenziale i “…giovani fino
a diciotto anni, gli studenti, i pensionati e tutti coloro che
svolgono una attività lavorativa per la quale sono già tenuti
al versamento dei contributi ai fini della previdenza obbligatoria…” quando
si esibiscono in spettacoli musicali o in celebrazioni di manifestazioni
folkloristiche, a condizione che la retribuzione annua lorda
non superi i 5.000 euro lordi.
Si precisa che tale disposizione, per quanto condivisibile laddove
si vogliano introdurre condizioni di ingresso nel mercato del
lavoro agevolate per i giovani musicisti, non lo è quando,
estendendo questa possibilità ad altri soggetti quali
i pensionati e coloro che svolgono un’altra attività lavorativa,
interviene a modificare le elementari condizioni di parità e
concorrenza sul mercato del lavoro, alterandone le condizioni
di costo, tra i musicisti professionisti e coloro che svolgono
la medesima attività seppur non in via principale.
Sarà cura dell’Ente intervenire nelle sedi opportune
per esprimere il proprio dissenso a tutela dei diritti previdenziali
di tutti coloro che operano in questo ambito.
Per favorire una corretta e ampia esposizione delle ipotizzate
conseguenze di questo provvedimento, riportiamo integralmente,
qui di seguito, senza alcun nostro commento, due pareri diametralmente
opposti provenienti da diversi sindacati e associazioni di categoria
di musicisti, con illustrati i "pro" e i "contro".
Precisiamo che risulta molto maggiore l'ampiezza dell'intervento "CONTRO" il
provvedimento, in quanto proviene da un sindacalista professionista;ciò non implica
un nostro giudizio o presa di posizione in quanto la questione,
a nostro avviso, andrà maggiormente approfondita nei prossimi
mesi, anche valutando quelle che saranno le complesse e articolate
conseguenze della sua concreta applicazione.
Informiamo inoltre che, nei giorni scorsi, il C.O.S. (Coordinamento
Operatori dello Spettacolo) ha già fatto circolare,
via e-mail, un fac-simile di modulo che, compilato dal musicista
per chiedere l'esenzione dal versamento dei contributi previdenziali
all'ENPALS, va consegnato al gestore del locale ed esibito all'agente
della SIAE in caso di controllo (vedi http://www.coordinamento.coop/).
A FAVORE DELL'ESENZIONE
CONTRIBUTIVA ENPALS
(Documento a firma di Marco CIARI, per conto dell'associazione
PROGETTO MUSICA del Comune di Torino, in merito alle nuove disposizioni
contenute nel DDL 1746-bis B, art.1, comma 188 - Legge finanziaria
2007, vedi http://www.comune.torino.it/musicainpiemonte/)
Una
bella notizia per i musicisti italiani. Finalmente,
dopo anni di iniziative, incontri, proposte, il Governo ha approvato
nella legge finanziaria ciò che tutti i musicisti giovani
ed emergenti, nonché i gestori di locali ed organizzatori
di concerti aspettavano! Dal 1° gennaio 2007, esenzione
dall'ENPALS per i musicisti dilettanti fino a 5000 euro annui!! D'ora
in poi i musicisti giovani (fino a 18 anni), gli studenti e i
musicisti dilettanti che versano contributi ad altri enti come
lavoratori, NON SARANNO PIU' OBBLIGATI A SUONARE CON L'AGIBILITA'
ENPALS!
Questa norma ha il merito di rilanciare la musica dal vivo e
la creatività giovanile, fortemente penalizzate fino ad
ora dall'attuale normativa e dall'accordo ENPALS-SIAE, e farà riemergere
dal "nero" parecchi spettacoli non dichiarati.
Il PROGETTO MUSICA della Città di Torino -
Ufficio Creatività e Innovazione, Settore Arti Visive,
Vice Direzione Generale Gabinetto del Sindaco e Servizi Culturali, è stato
il primo ufficio pubblico in Italia ad interessarsi dei problemi
dei musicisti inerenti all'ENPALS. Siamo lieti e in qualche
modo fieri che il nostro operato e le nostre proposte, insieme
all'operato di altri uffici, associazioni, operatori del settore,
gruppi e musicisti abbiano portato a questo grandissimo risultato. Ci
abbiamo creduto fin dall'inizio e non abbiamo lavorato invano.
Il merito ovviamente non è solo nostro ed è doveroso
citare in primis il Tribunale di Trento, primo ad emettere Sentenze
favorevoli ai musicisti in questo settore, i Senatori Carlo PERRINe
Helga THALER AUSSERHOFER, Walter ESCHGFALLER dell'Associazione LIEDERSZENE
SUDTIROL, la Regione Piemonte nella persona di Roberto PLACIDO,
l'ARCI Nuova Associazione e Beppe MELCHIONNA, Giordano SANGIORGI
del MEI di Faenza e tutti gli altri musicisti ed operatori del
settore che si sono interessati al problema e che ci hanno aiutato
in questi anni.
CONTRO L'ESENZIONE CONTRIBUTIVA ENPALS
(Documento a firma di Antonino SALERNO, segretario
Generale del Sindacato SIAM-SLC-CGIL, Sindacato Italiano Artisti
della Musica, sulle nuove disposizioni contenute nel DDL
1746-bis B, art.1, comma 188 - Legge finanziaria 2007, vedi http://www.sindacatomusicisti.it/)
Per
agevolare le esibizioni musicali in pubblico dei dilettanti,
con la legge finanziaria 2007, il Parlamento ha deciso che si
possa, d’ora in poi, essere esentati dai
versamenti contributivi, pur lavorando dietro regolare compenso,
alle particolari condizioni sottoelencate.
Le condizioni sono tre:
1_ Il settore economico di applicazione, circoscritto
agli: “ spettacoli musicali, di divertimento o di celebrazioni
di tradizioni popolari e folcloristiche”;
2_ Le categorie socioeconomiche che possono godere dell’esenzione,
circoscritte a: “giovani fino a diciotto anni, pensionati
e coloro che svolgono un’attività lavorativa per
la quale sono già tenuti al versamento dei contributi
a i fini della previdenza obbligatoria;
3_ La retribuzione annua lorda percepita per tali esibizioni,
che non deve superare i 5.000 euro.
Primo effetto di questa disposizione è che, in un sol
colpo, si confonde pericolosamente ed alla fine si cancella il
confine, posto dalla giurisprudenza del lavoro, atto proprio
a distinguere la prestazione lavorativa da quella amatoriale
o gratuita. Come dire il cardine su cui si regge il diritto
del lavoro.
Il mercato del lavoro ha subìto tali trasformazioni che
questo confine è, oggi, più importante di ieri,
per le giovani generazioni in particolare, e in generale per
il lavoro atipico, di cui lo spettacolo rappresenta l’antesignano
ed il prototipo.
Il doppio o triplo lavoro, la precarietà e la
mutevolezza degli impieghi, la presenza sincronica e diacronica
di retribuzioni da lavoro dipendente, parasubordinato e autonomo,
rendono quei confini un baluardo da rinforzare, piuttosto che
da cancellare, per tutelare il lavoro e per non far collassare
il sistema previdenziale pubblico.
Si parla spesso della necessità di un adeguamento del "welfare" alle
trasformazioni sociali che hanno modificato profondamente il
nostro paese. Si parla di spostare dal lavoro alla cittadinanza
l’asse intorno al quale far ruotare le politiche sociali
o, in alternativa, di calibrare quell’asse alle nuove realtà del
lavoro. In questo clima appare una disposizione che fa
piazza pulita di ogni difficoltà e di ogni problema, scardina
i principi regolatori del rapporto di lavoro ed afferma che si
può essere retribuiti per una prestazione senza pagarne
il costo sociale, al limite senza neppure essere visibile.
Perché mai un dilettante che esercita in pubblico un’arte
per il proprio piacere deve essere retribuito?
Se lo fa a titolo
oneroso, sia pure ricavandone una piccola retribuzione, è pur sempre un’attività lavorativa,
secondaria quanto si vuole, ma in quanto lavoro va considerata. Questo
dovrebbe essere un limite invalicabile per evitare la barbarie
di una deregolamentazione completa del mercato del lavoro.
Da
sottolineare che per il dilettante era già possibile
esibirsi a titolo gratuito senza obblighi contributivi, infatti
l’esenzione dal versamento contributivo esiste già,
come riportato dalla Circolare dell’Enpals N. 21 del 04/06/02 “a
condizione che la manifestazione artistica si svolga a scopo
benefico, sociale o solidaristico e che gli eventuali ricavi
derivanti dallo svolgimento della manifestazione stessa, dedotte
le spese di allestimento e di organizzazione, vengano interamente
destinati alle predette finalità”. Inoltre,
sempre in quel documento, si ricorda che “non rientrano
nella base imponibile fiscale e previdenziale le indennità di
trasferta entro le soglie di esenzione giornaliera fissate per
legge e le spese di vitto, alloggio e trasporto sostenute direttamente
da chi organizza lo spettacolo, nel caso in cui ricorrano le
condizioni di “trasferta”.
Cioè, queste spese
documentate, se anticipate da chi si esibisce, possono essergli
rimborsate e sono esenti da obblighi contributivi e fiscali.
Non
passa giorno che non si senta dire che è quanto mai
incerto il futuro previdenziale delle giovani e meno giovani
generazioni, che è necessario allungare la vita lavorativa,
che è indispensabile rivolgersi alla previdenza integrativa,
che è necessario elevare le contribuzioni dei parasubordinati
e si decide contestualmente di esentare dagli obblighi contributivi
coloro che hanno già una posizione presso la previdenza
obbligatoria?
E’ possibile capire l’esenzione per i giovani fino
a diciotto anni - per quanto, prima si inizia ad accantonare
e meglio è -, o dei pensionati - per quanto fra questi
ultimi si annidi una considerevole quota di lavoro nero - (certamente,
spesso per necessità di arrivare a fine mese), è invece
più difficile accettare l’esenzione per chi di fatto
fa un doppio lavoro,giacché è possibile ricongiungere
i contributi previdenziali versati su fondi diversi. Anche
sull’esenzione per la “categoria” degli studenti,
oggi che si può essere tali fino in età avanzata,
ci sarebbe da riflettere meglio.
Pare veramente un controsenso
ed un’improvvisazione da
ogni prospettiva la si voglia vedere.
Oltretutto, il provvedimento
prevede una minore entrata contributiva per l’ENPALS di 15 milioni di euro, alla cui compensazione
si dovrà provvedere attraverso la fiscalità generale.
Queste
risorse avrebbero potuto essere meglio impiegate destinandole
a quelle attività di spettacolo “extra FUS” che
in Italia, a differenza degli altri paesi europei, non sono raggiunte
dall’intervento pubblico, pur rappresentando un servizio
pubblico a tutti gli effetti.
L’impatto per il settore dello spettacolo sarà distruttivo:
15 milioni di Euro di mancati contributi sta a significare un
volume di retribuzioni di circa 45 milioni di euro annui, che
divisi per i 5.000 euro di tetto stabilito ci danno il numero
minimo dei soggetti coinvolti previsti, cioè 9.000 dilettanti. Cifre
destinate a crescere nella realtà, in ragione del fatto
che non tutti raggiungeranno il tetto massimo, ma soprattutto
che nessuno potrà controllare che tale tetto non venga
superato, se solo si conosce minimamente la procedura di raccolta
dei contributi.
Inoltre, 45 milioni di euro al valore di retribuzione
minima dei musicisti professionisti, circa 41 euro per il 2006,
corrispondono a 1.098.000 prestazioni, o giornate di lavoro annue
complessive che potranno essere effettuate da dilettanti retribuiti
per la prestazione, ma esentati dagli obblighi contributivi cui
sono invece soggetti i professionisti.
Tutto ciò quando nel Settore, secondo i dati dell’Ente
previdenziale, risultano in totale 1.800.000 giornate di lavoro
complessive annue.
Chi, domani, ingaggerà dignitosamente un professionista,
pagandogli i contributi, quando lo può ingaggiare senza
pagarglieli o può avere a disposizione un corteo di dilettanti
e doppio-lavoristi?
Già oggi il vero problema italiano sta nell’adeguamento
delle protezioni sociali alle caratteristiche delle attività artistiche,
come da tempo si è fatto in tanti altri paesi, non solo
europei, paesi per i quali l’arte è una risorsa
sociale, identitaria ed economica da coltivare e proteggere.
Questo
provvedimento sbagliato è stato preso confidando
in una sua certa popolarità, nel mondo del dilettantismo
e fra i giovani, ma anche fra i professionisti, in quanto il
sistema previdenziale dello spettacolo è inviso agli stessi
beneficiari ideali, i lavoratori, non assolvendo più da
tempo al suo scopo sociale: provvedere loro una vecchiaia dignitosa!
E’ logico
cercare di evadere gli obblighi contributivi se i soldi versati,
con certezza, non sono sufficienti a costituirmi una pensione. E’ comprensibile
accogliere favorevolmente una misura che elimina quanto è percepito
come una tassa o un balzello.
Ma è un grave errore in quanto chiude le porte o rende
più difficile il percorso che, presto o tardi, dovrà portare
l’Italia a ricongiungersi con gli altri paesi europei,
quanto a tutele del lavoro artistico e tecnico dello spettacolo.
STANDO COSI’ LE COSE IL LEGISLATORE, INVECE DI ADEGUARE
IL SISTEMA PREVIDENZIALE DELLO SPETTACOLO, HA SCELTO LA STRADA
PIU’ FACILE DI DISTRUGGERLO.
Infatti, è anche curioso considerare che
al valore di retribuzione minima dei musicisti professionisti
(41 euro
circa), i 5.000 euro lordi corrispondono a 122 prestazioni annuali
per ciascuno dei 9.000 dilettanti mediamente previsti. Proprio
120, a far data dal 1° gennaio 1993, sono le giornate
di lavoro necessarie a costituire l’annualità contributiva
per i lavoratori del primo gruppo dell’ENPALS, requisito
che pochissimi professionisti raggiungono. Tanto meno raggiungono
i venti anni di anzianità contributiva previsti dalla
legislazione vigente, per un totale di 2.400 giornate (120 x
20) contro le 900 giornate prima della riforma. I dati ENPALS
sulle nuove prestazioni erogate evidenziano che tale soglia è raggiunta
e superata solo da una manciata di lavoratori iscritti, per l’esattezza
quella piccola quota di musicisti appartenenti allo "star
system",
per lo più nel comparto della musica "pop" i
quali, pur disponendo di un alto potere contrattuale individuale,
paradossalmente accedono più facilmente alle protezioni
sociali.
Infatti, i dati occupazionali, retributivi e contributivi
ENPALS (anno 2004) rivelano una platea di musicisti “discontinui” iscritti
al Fondo previdenziale di circa 60.000 unità, la
cui retribuzione giornaliera media dichiarata è di circa
100 euro e con una media annua di giornate lavorate sotto le
30 unità.
Come dire, con una retribuzione lorda da attività di
spettacolo che si attesta mediamente intorno ai 3000 euro all’anno,
cioè inferiore alla soglia sotto la quale si può essere
considerati dilettanti, oltre che abbondantemente sotto la soglia
di povertà. Oppure, come dire che, per costituirsi
una posizione previdenziale, il musicista “medio” deve
lavorare ottant’anni.
Questa, sia detto per inciso, insieme
ad una questione di riduzione dei costi per i committenti, è la
causa principale della diffusione abnorme del sommerso in tutto
il settore dello spettacolo.
Viene
a questo punto naturale pensare che con 3.000 euro di reddito
non si possa vivere. E’ questo, forse, l’assunto
che ha guidato le scelte del legislatore.
Verissimo, ma pur non
considerando il dramma del sommerso gli è che
i musicisti italiani, come i loro colleghi in tutto il mondo,
traggono di che vivere da attività diverse ma connesse,
laddove lo spettacolo rappresenta una sola componente e le altre
possono variamente essere: insegnamento privato e presso le scuole
di musica civiche e private (18.000 lavoratori distribuiti in
1.120 scuole), diritti d’autore, compensi per consulenze
musicali, direzioni artistiche, turni di registrazione, trascrizioni,
arrangiamenti e orchestrazioni, royalties sui dischi venduti,
composizioni musicali per la pubblicità, diritti di sincronizzazione
audio-video, equo compenso per l’interpretazione, seminari,
ecc..
Ma questa realtà è sconosciuta alla politica ed
ai nostri improvvisati operatori; eppure, queste cose non
le sappiamo e non le diciamo solo noi.
Esiste una bella relazione “sulla situazione ed il ruolo
degli artisti nell’Unione europea” della Commissione
europea guidata dall’on. Melena VAZ DA SILVA che,
pur datando già sette anni, resta più attuale che
mai.Rimandiamo ad essa (A4-0103/99) i nostri parlamentari e gli
operatori dello spettacolo di buona volontà, nella speranza
che correggano presto un intervento sbagliato.Intanto ci accontentiamo
di citarne due brani:“Peraltro la professione del musicista richiede
molto tempo da dedicare al perfezionamento dell’arte e,
come per le altre arti dello spettacolo, un allenamento regolare
non rimunerati.
Si aggiunga che molto raramente le prove per la realizzazione
dello spettacolo vengono retribuite.
Inoltre, le disparità fra musicisti, a livello dei redditi,
sono più grandi che in altre professioni.
Le rimunerazioni, mediamente insufficienti, combinate con la
loro intermittenza, comportano spesso la necessità di
un secondo impiego (insegnante, giornalista, critico ovvero tassista)
a svantaggio del perfezionamento artistico. La sottoccupazione
e la disoccupazione caratterizzano spesso la condizione dei musicisti.”“La società non ha solamente il dovere ma tutto
l’interesse a sostenere gli artisti, tenuto conto del ruolo
indispensabile che essi svolgono per migliorare la qualità della
vita nella società e del contributo che forniscono per
il consolidamento della democrazia, ……nonostante
la produzione e la maggiore diffusione di opere artistiche o
letterarie e il sorgere di vere e proprie industrie culturali,
la maggior parte degli artisti vive ancora in condizioni di vita
precarie e indegne del loro ruolo sociale. Il vigore e
la vitalità della creazione artistica dipendono soprattutto
dal benessere materiale e intellettuale degli artisti in quanto
individui e in quanto collettività…”.In un
contesto di grave malattia dello spettacolo italiano, causata
dall’avarizia e dallo strabismo dell’intervento
pubblico, dalla tolleranza del sommerso a “fini culturali”,
dal discoscimento del lavoro quale fattore predominante in queste
produzioni, il provvedimento in questione, pur se motivato dal
fine condivisibile di sostenere la pratica amatoriale delle arti,
rischia di essere letale per il sistema produttivo dello spettacolo
italiano nel suo complesso.
NOTIZIE DAL SITO WEB DELLA SIAE E DALLA STAMPA
IL MINISTRO MELANDRI: INCENTIVI PER GIOVANI AUTORI
"Vorrei che il nostro Paese divenisse una sorta di paradiso
fiscale per i talenti che vi nascono".
Con queste parole ha presentato il 7 dicembre u.s. all'EUR
la Fiera della piccola e media editoria (PIU' LIBRI, PIU'
LIBERI), l'On. Giovanna MELANDRI, Ministro per le politiche giovanili.
Con l'occasione ha annunciato una misura contenuta nella Finanziaria
che permetterà ai giovani sotto ai 35 anni che producono
reddito attraverso i diritti d'autore o brevetti di poter detrarre
il 40% dei costi di produzione.
E il Ministro MELANDRI ha anche ricordato il credito di
imposta di 100mila euro destinato a quelle etichette discografiche
indipendenti che producono musica nuova per sostenere opere prime
e seconde.
PRESENTAZIONE DEL "LIBRETTO
MOSSO DEL MEI"
Il 13 gennaio alle 17, allo FNAC di Milano, sarà presentato
il “Libretto mosso del MEI”, a cura di John VIGNOLA,
edito da ZONA EDITRICE.
Il volume racconta dieci avventurosi anni della nuova musica
italiana indipendente, e le esperienze degli artisti e delle
etichette come forza culturale, artistica e produttiva.
Avrà luogo inoltre la presentazione ufficiale del circuito
INDIE MUSIC LIKE, composto da "new media" che
con la loro personale "playlist", che viene realizzata
insieme a numerosi operatori del settore, formano un indice di
gradimento dei migliori progetti "indies".
L’artista più votato dai new media di INDIE MUSIC
LIKE, curato dal MEI, nel 2006 è stato Marco NOTARI, che
concluderà l’incontro con la presentazione del videoclip
del suo brano "Automi" che ha ottenuto i maggiori consensi.
NASCE IL CENTRO STUDI GIURIDICI DELLA SIAE
E’ stato istituito presso la Direzione Generale della SIAE,
a Roma, il Centro Studi Giuridici sul Diritto d’autore.
A dirigerlo sarà il professor Mario FABIANI, una delle
massime autorità nel campo degli studi sulla proprietà intellettuale.
Il Centro si occuperà in particolare di studi e relazioni
su vari aspetti della proprietà intellettuale e della
realizzazione d’una banca dati tematica corredata con riferimenti
di giurisprudenza e dottrina, che sarà inserita nel sito
Internet della Rivista “Il Diritto di Autore”, di
cui lo stesso FABIANI è Direttore.
Si tratta d’uno strumento utilissimo che sarà a
disposizione di studiosi, operatori del settore, Ministeri e
Università.
Il Centro Studi Giuridici si avvarrà anche dei giuristi
che già collaborano alla Rivista “Il Diritto d’Autore” e
di una biblioteca specializzata situata presso la stessa Direzione
Generale della SIAE.
CAMPAGNA FPM CONTRO I PRODOTTI CONTRAFFATTI
La FPM, Federazione contro la Pirateria Musicale in collaborazione
con Indicam, Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione
di marchi e prodotti, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione
contro la vendita di prodotti contraffatti durante il periodo
natalizio.
La campagna, intitolata "un falso regalo non è vero
Natale", ha lo scopo di segnalare ai consumatori che l'acquisto
di un falso, non è solo un danno all'economia e un contributo
alle organizzazioni criminali che gestiscono i traffici illeciti
ma, in molti casi, pone l'acquirente di fronte a prodotti pericolosi
e poco sicuri.
Le federazioni per la lotta alla pirateria ed alla contraffazione
hanno anche sensibilizzato le forze di polizia nell’incrementare
l'azione di prevenzione e di repressione contro la vendita di
prodotti contraffatti nei giorni dedicati allo shopping natalizio,
periodo in cui si evidenzia il riacutizzarsi del fenomeno del
commercio abusivo.
A LUCIANO LIGABUE IL PREMIO SIAE
Il 9 dicembre, nella serata finale del “Premio Piero Ciampi” a
Livorno (Teatro “La Goldonetta”), la Società Italiana
degli Autori ed Editori ha consegnato uno speciale riconoscimento
a Luciano LIGABUE.
A soli 20 anni, nel 1980, l’allora sconosciuto ragazzo
di Correggio si iscrisse alla SIAE, affidandole in tutela tutte
le sue opere. Da allora LIGABUE ne ha fatta di strada e
questo premio vuole essere un riconoscimento alla multiforme
attività creativa del LIGA - musicista, cantautore, scrittore,
poeta e regista cinematografico - “per le tante voci e
i tanti volti del suo inesauribile talento” (questa è la
motivazione del premio).
Nel corso della serata, prima del concerto, LIGABUE ha presentato “Lettere
d’amore nel frigo” (Ed. EINAUDI) una raccolta di
poesie, a suggello di un anno memorabile e di una tournée
davvero unica, raccontati nel DVD “Ligabue-Nome e Cognome
Tour/2006”, che è al primo posto della classifica
Fimi/Nielsen dei DVD più venduti in Italia.
AUDIOCOOP, PER UNA FEDERAZIONE DI INDIPENDENTI
Il presidente di Audiocoop Giordano SANGIORGI ha inviato una
lettera aperta ai presidenti di AFI e PMI per avviare un iter
comune per la realizzazione di un'unica federazione di etichette
indipendenti in Italia.
SANGIORGI invita a superare le divisioni per instaurare un dialogo
e individuare gli obiettivi comuni delle piccole e medie industrie
discografiche indipendenti italiane.
“Riteniamo indispensabile avviare insieme un percorso che
ci porti entro la prima parte del prossimo anno ad una federazione
degli indipendenti italiani" – ribadisce SANGIORGI – per "diventare
interlocutori ancora più significativi e importanti del
mondo istituzionale, dei grandi media, nei rapporti con l’estero" e
per stipulare "accordi di peso con il mondo della nuova
distribuzione digitale”.
FESTIVAL DI MUSICHE EUROPEE, DEDICATO ALL'ITALIA
Dall’11 al 13 Gennaio 2007 si svolgerà a Groningen
(Olanda) la 21esima edizione del NOORDERSLAG WEEKEND, tre giorni
di musica e incontri sull’industria discografica dedicati
per la prima volta all’Italia, grazie al coordinamento
della Fondazione Arezzo Wave Italia e la collaborazione di Rai
Radio 2.
Per l’occasione la Fondazione Arezzo Wave Italia, i management
e le agenzie di booking degli artisti presenti con la collaborazione
anche del M.E.I. - Meeting Etichette Indipendenti, hanno realizzato
una compilation promozionale con brani di tutti gli artisti presenti
a Groningen, che sarà distribuita agli oltre 2.000 operatori
attesi nel weekend olandese.
Durante il NOORDERSLAG WEEKEND si esibiranno 240 artisti da tutta
Europa. L’evento, collegato alla Comunità Europea, è diviso
in NOORDERSLAG SEMINAR, conferenza europea dell'industria per
la musica dal vivo e in EUROSONIC, festival dei nuovi talenti
europei proposti dai festival e dalle radio pubbliche d’Europa.
Per l’Italia la Radio ufficiale presente a Eurosonic dal
2002 è Rai Radio 2 che presenta ogni anno un gruppo italiano
e segue i 3 giorni con speciali e interviste. Oltre alla
parte di spettacolo, l’Italia sarà presentata ai
professionisti europei anche attraverso un panel dal titolo “The
Italian Music Scene” e un workshop sul music business italiano
in cui stampa e operatori parleranno del nostro mercato musicale
e dei gruppi presenti a Eurosonic.
Tra i relatori: Gino Castaldo (La Repubblica); Luca Valtorta
(La Repubblica XL); Luca De Gennaro (MTV Italia); Andrea Angeli
Bufalini (Rai Radio 2); Mario De Luigi (Musica e Dischi); Claudio
Trotta (Barley Arts).
La Fondazione Arezzo Wave Italia rappresenta, sotto il nome Italian
Music Office, una delle strutture dinamiche nel nostro paese
nella promozione della cultura musicale attuale sia in Italia
sia all'estero e rappresentante presso la Piattaforma Musicale
Europea, ente consultivo della Commissione Cultura in Europa.
APERTURA DELLE ISCRIZIONI PER IL PREMIO LUNEZIA
Il Premio Lunezia è ormai un consolidato appuntamento
della cultura musicale italiana, che cresce d'importanza di anno
in anno, soprattutto grazie all'instancabile attività del
suo ideatore: Stefano DE MARTINO.
Peculiare anche nella formula dello spettacolo, LUNEZIA, dopo
dieci anni di fatiche e di grandi nomi sul palcoscenico, continua
a ribadire un concetto ancora nuovo nella realtà artistica
ed emozionale della canzone italiana: il valore "Musical-Letterario".
Concetto ancora nuovo perché, per quanto ovvio e
naturale, nessuno oltre al LUNEZIA ha ancora dedicato uno spettacolo
ed un tributo a questa caratteristica della canzone, così concepita
ed analizzata nel senso più alchemico di se stessa: il
rapporto fra parole e musica, l'energia che il parlato assume
sulle note giuste, la forza che la melodia trasmette quando le
parole sono belle, il mistero che sublima entrambe le cose e
che, in taluni speciali casi, ci consegna quattro minuti di travolgente
emozione. I minuti di una canzone.
Il Premio Lunezia, nato nel 1996, si svolge ad AULLA (MS) e dal
2001 ha aperto una "Sezione nuove proposte",
dove possono iscriversi Band, Cantautori e Autori di Testo,
senza limiti di età.
Dall'anno 2006, una delle tre serate in cui si articola il Premio
si svolgerà a MASSA, per decisione della costituita FONDAZIONE
PREMIO LUNEZIA, cui partecipa la provincia di Massa-Carrara,
il Comune di Aulla e la Comunità Montana della Lunigiana.
Fra le opportunità offerte alle migliori nuove proposte dalla
Sezione denominata "Premio Lunezia Giovani Autori" si
evidenzia una Compilation, targata RAI TRADE e ALFAMUSIC,
dove i prescelti delle edizioni 2003 e 2004 compaiono nello stesso
cofanetto con artisti del valore di Vasco ROSSI, Claudio BAGLIONI,
Anna OXA, Carmen CONSOLI e molti altri; questi ultimi sono stati
vincitori del Premio Lunezia nella sezione Big.
Anche per i prescelti delle edizioni 2005 e 2006 è in
programma una nuova Compilation.
La prossima edizione si svolgerà nei giorni 25, 27 e 28
luglio 2007 e, per i finalisti e per i vincitori dell'edizione
2007 (e delle edizioni successive), la direzione artistica ha
in programma una nuova offerta di visibilità e promozione.
La "Sezione nuove proposte" manterrà come
partners esclusivi RAI TRADE, ALFA MUSIC, RADIO 2 RAI, IMAIE
e SIAE.
Per il vincitore assoluto dell'edizione 2007 (deciso fra il primo
classificato della sezione Band e il primo classificato della
sezione Cantautori) si profila una nuova e interessante opportunità:
visto il progetto di cooperazione fra il Premio Lunezia ed altri
importanti Festival di indubbia valenza e notorietà, il
primo classificato accederà di diritto, come ospite e
totalmente spesato, alle serate finali di questi Festival.
Il comunicato sarà visibile anche sul sito (www.premiolunezia.it),
dal quale si potrà scaricare, sin dal 1/01/07, anche il
documento di partecipazione.