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NOTIZIARIO MENSILE DELL'ACEP





 

NOTIZIARIO MENSILE DELL'ACEP
(Associazione Autori Compositori e Piccoli Editori)

FEBBRAIO 2008


 
SOMMARIO:

 
PORTALE WEB PER GLI ASSOCIATI SIAE
 
BSM: BANCHE DATI PER RICONOSCIMENTO INFORMATICO
 
CONCERTINO: QUALI I RISULTATI DELLA NUOVA RIPARTIZIONE?
 
SUL "FONDO" ALTRI QUESITI: MA QUALCOSA SI MUOVE
 
NOVITA' SULL'ESONERO DALL'AGIBILITA' ENPALS
 
NOTE LEGALI: DUE CORSI GRATUITI APERTI A TUTTI
 
ULULATI DALL'UNDERGROUND (U.D.U.)
 
NOTIZIE DAL SITO WEB DELLA SIAE E DALLA STAMPA
 
INTERVISTA AL PRESIDENTE ASSUMMA SULLA NUOVA LEGGE

CRESCE LA MUSICA ON-LINE NEL MONDO 

AIUTA L'ACEP A TUTELARTI




  

 Gentile amico,
 
seppure in leggero ritardo ti inoltriamo il NOTIZIARIO ACEP di Febbraio 2008, con la speranza di suscitare il tuo interesse.
 
Come di consueto, ti ricordiamo che: "il diritto d'autore non è una tassa, bensì la giusta remunerazione per il lavoro intellettuale dell'autore".
E inoltre "la fedele compilazione dei programmi SIAE è fondamentale per la corretta ripartizione dei diritti agli autori, compositori ed editori delle opere utilizzate".
 
A tal proposito, rammentiamo ai nostri lettori che se un programma musicale, in seguito a controlli della SIAE, risulta irregolare per oltre il 20%, oltre alla sanzione comminata al gestore del locale (in prima battuta) e al musicista direttore dell'esecuzione, se associato alla SIAE  (in seconda battuta), scatta immediatamente anche l'esclusione dalla ripartizione per un intero semestre di tutti i programmi sottoscritti da quell'esecutore e dai componenti di quel gruppo musicale. 
L'esclusione dalla ripartizione si estende a due semestri consecutivi, in caso di recidiva. 
 

L'ACEP invita tutti gli "addetti ai lavori" (autori, compositori, editori, musicisti esecutori, gruppi musicali, impresari, gestori di locali, produttori discografici, mezzi di informazione, ecc.) a voler promuovere, in ogni modo possibile, la massima correttezza nella compilazione dei programmi SIAE.
 
Questa è la strada da percorrere per salvaguardare la ripartizione analitica dei diritti d'autore per la Classe Prima, già parzialmente sminuita, come descritto nel nostro Notiziario di Novembre 2006.
 
Siamo a tua completa disposizione se desideri illustrarci le problematiche che eventualmente hai riscontrato nello svolgimento del tuo lavoro.
 
 

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PORTALE WEB PER GLI ASSOCIATI SIAE
 
Da pochi giorni (28 gennaio 2008) è attivo un nuovo importante e gratuito servizio della SIAE, che permette un dialogo più stretto e funzionale tra la Società e i propri associati.

Si tratta di un nuovo "Portale Associati" accessibile attraverso Internet che consente a ciascun Associato (autore, compositore, editore, concessionario, cessionario, produttore) o Mandante o Rappresentante degli eredi, di accedere a diversi servizi on-line e consultare le informazioni sulla propria posizione.
 
In particolare, dal Portale Associati sarà possibile verificare le coordinate bancarie per la liquidazione dei diritti, nonché controllare l'aggiornamento costante dei propri dati anagrafici, del domicilio o della residenza, presenti nell’archivio della Società.
Per questi ultimi, l’associato potrà segnalare on-line eventuali variazioni.
Invece le variazioni relative alle coordinate bancarie, per ovvi motivi, dovranno continuare ad essere segnalate con le usuali modalità.
 
L'associato potrà accedere all’archivio di tutte le sue opere dichiarate con indicazione, per ciascuna opera, delle quote spettanti agli aventi diritto.
Per la parte contabile, è possibile la consultazione dell’estratto conto delle rendicontazioni periodiche di ciascun associato, con approfondimenti analitici e statistici sull’utilizzo del "repertorio Musica" e sulla provenienza dei diritti d'autore maturati, con possibilità di comparazione dei dati fra vari semestri consecutivi o corrispondenti, nonché la generazione automatica di diagrammi esplicativi a colori.
 
La persona che risulti eventualmente associata alla SIAE sia come autore che come editore, potrà chiedere di avere disponibili due (o più) posizioni sulla medesima postazione.
 
Infine, dalla postazione di ciascun associato, è possibile consultare anche l'immenso archivio globale delle opere tutelate dalla SIAE.
Per accedere a questi servizi, ciascun associato dovrà registrarsi al portale collegandosi all’indirizzo Internet  https://portaleassociati.siae.it/PortaleAssociati/start.do  e seguire le indicazioni.
Durante la procedura di registrazione sono automaticamente fornite all’associato le credenziali di accesso al servizio.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a: SIAE - Direzione Generale – Servizio Associati e Mandanti – Ufficio Servizi On Line, Via della Letteratura n. 30 – 00144 Roma, fax 06 59903382, sam@siae.it, tel. 06.5990.2965/2367/2626.
 
Che dire, in conclusione?
 
Si tratta di un servizio veramente utile, ben realizzato e anche gratuito: pertanto complimenti alla SIAE e ai suoi tecnici informatici.
 
 

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BSM: BANCHE DATI PER RICONOSCIMENTO INFORMATICO

Da alcune settimane la SIAE ha avviato le procedure per implementare le banche dati delle opere musicali registrate, in formato MP3 e corredate di tutte le informazioni utili riguardanti l’opera, destinate al riconoscimento con tecnologia informatica (fingerprint) delle opere diffuse mediante strumento meccanico negli eventi di ballo con musica registrata (Discoteche e locali analoghi, cosiddetto BSM - Ballo con Strumento Meccanico).
Con questo servizio, una volta compiutamente avviato, la SIAE conta di ottenere la puntuale verifica e l’esatta identificazione, in via automatica, dei brani musicali rilevati, secondo quanto previsto dalla vigente Ordinanza di Ripartizione.
Per disciplinare gli invii da parte degli autori, editori e sub editori interessati, dei file musicali completi dei dati di identificazione delle opere, è stato approntato un protocollo le cui diverse fasi sono indicate nella pagina AVVISI del sito SIAE.
 
Partita la prima fase di tale procedura, gli editori musicali hanno ricevuto, nelle scorse settimane, una "Lista delle opere utilizzate nel BSM" con invito a conferire i relativi file MP3 o mediante procedura on line sul sito indicato, gestito dalla società KNOWMARK, ovvero con procedura di spedizione del supporto informatico che li contiene, ma solo dopo aver compilato e sottoscritto un modulo allegato contenente la dichiarazione di assunzione di responsabilità.
 
Molti editori, nel ricevere dalla SIAE elenchi con centinaia (talvolta migliaia) di opere musicali da dover conferire, si sono spaventati per la mole di lavoro necessaria e relativi costi da sostenere, nonché per l'impossibilità di reperire molto spesso le varie versioni dei brani in circolazione.
 
A ciò si aggiungano anche alcune perplessità, già da noi evidenziate in passato, in merito all'attendibilità tecnica del sistema, in riferimento a molte criticità esistenti nel BSM.
 
Nel prossimo Notiziario di Marzo, saremo in grado di fornire maggiori e più dettagliate informazioni al riguardo, anche in considerazione della posizione che sarà adottata la prossima settimana, in merito a questo problema, dal Consiglio direttivo dell'ACEP.
 

 

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CONCERTINO: QUALI I RISULTATI DELLA NUOVA RIPARTIZIONE?
 
Anche su questo tema, che interessa tantissimi associati alla SIAE, essendo appena stati recapitati i rendiconti analitici, non siamo in grado di fornire dati globali interessanti e rinviamo la trattazione al prossimo Notiziario di Marzo 2008.
 
Per ora possiamo soltanto dire che le nostre previsioni sul valore molto alto del "campione" (400 euro, avevamo ipotizzato nel giugno 2007) erano fondate: il valore attuale del campione è stato di euro 382,93.
 
Ciò significa che la SIAE ha realizzato un numero di rilevazioni leggermente più elevato del previsto (500 rilevazioni minime garantite).
 
In ogni caso trattasi sempre di un numero infinitamente esiguo rispetto al totale delle esecuzioni semestrali di brani nel Concertino.
Dalla nostra ipotesi, che la SIAE potesse coprire appena lo 0,15%, si potrà arrivare forse allo 0,2% delle esecuzioni musicali totali: il restate 99,8% delle esecuzioni restano escluse dal campione.
 
Inoltre, pur con il massimo rispetto per la categoria degli Ispettori SIAE, non possiamo non evidenziare che l'Ispettore della SIAE ha il potere di ripartire, per ogni serata di campionamento nel "Concertino", mediamente somme di molte migliaia di euro (talvolta più di 10.000 euro): e francamente, a nostro avviso, tali somme ci appaiono troppo elevate!
 
Chiediamo ai nostri associati, nonché ai lettori in genere del nostro Notiziario, di comunicarci ogni tipo di anomalia o stranezza avessero riscontrato nei loro rendiconti analitici della SIAE, oppure nello svolgimento del loro lavoro, in riferimento alla Classe Prima Concertino.
 
Il prossimo mese riferiremo su ogni notizia importante pervenutaci.
 
  

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SUL "FONDO" ALTRI QUESITI: MA QUALCOSA SI MUOVE
 
In riferimento ai nostri articoli dei mesi scorsi, aventi ad oggetto il FONDO DI SOLIDARIETA', abbiamo ricevuto molte lettere ed e-mail di plauso e di ulteriori segnalazioni di disappunto in merito alla mancata riforma del FONDO, da troppi anni promessa e finora mai realizzata.
 
Ma finalmente qualcosa si muove al riguardo, come leggiamo in un articolo apparso sul sito della SIAE il 5 febbraio scorso e intitolato: SEMAFORO VERDE PER LA RIFORMA.
 
Il Presidente della SIAE, Avv. Giorgio ASSUMMA, ci aveva già preannunciato di volersi occupare personalmente del problema, esprimendo l'intenzione di convocare appositamente l'Assemblea degli associati SIAE  entro marzo 2008, in una seduta straordinaria finalizzata principalmente alla modifica dell’articolo 20 dello Statuto vigente, che riguarda appunto il Fondo di solidarietà.
 
Dovranno essere poi approvati, in tempi brevi, l’Atto costitutivo della nascente Fondazione che gestirà il nuovo "FONDO" e la Convenzione destinata a regolare i rapporti con la SIAE, in modo che si possa giungere all’approvazione definitiva dei testi normativi già predisposti dal Comitato di Studio nella passata legislatura.
Nella stessa Assemblea straordinaria verrà inoltre istituito il Comitato incaricato di procedere alla revisione della Statuto della Società, conseguente all’approvazione della nuova legge, che contiene disposizioni sulla SIAE.

Ringraziamo il Presidente ASSUMMA per la sua sensibilità; e non solo da parte di quegli associati anziani che da 15 anni attendono trepidanti la soluzione al problema, ma anche per gli autori giovani che ora si accingono ad intraprendere il lavoro dell'autore, i quali saranno consapevoli del fatto che, se avranno lavorato costantemente e professionalmente per tutta la loro vita artistica, nel loro futuro ci sarà la possibilità di ottenere un adeguato giusto riconoscimento. 
 
Pubblichiamo qui di seguito un altro messaggio e-mail pervenutoci recentemente dal noto autore, nonché artista a 360 gradi, Gianni MAURO, leader e voce dei PANDEMONIUM, gruppo storico degli anni '70, il quale, oltre a stupirsi per la situazione attuale del FONDO, chiede anche maggiore cortesia ai Funzionari e agli Impiegati della SIAE.
 
Noi sappiamo che nella SIAE lavorano tante persone gentili, che aiutano efficacemente gli associati nella risoluzione dei loro problemi: ma purtroppo non sono tutte così.
Siamo perciò grati all'autore Gianni MAURO che ci ha autorizzato a pubblicare integralmente il suo messaggio, senza omettere assolutamente nulla, dandoci la possibilità di tener vivo il problema.
 

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Non ero a conoscenza dell'ACEP.  Mi e' stata segnalata da Tony CICCO dei FORMULA TRE (il gruppo di Lucio BATTISTI), mio amico e collega da circa 30 anni.
Innanzitutto mi congratulo con l'iniziativa, che trovo estremamente interessante.  Chiedo quindi la cortesia di ricevere anche io le News.  Io mi chiamo Gianni (Giovanni, ma da sempre mi chiamano Gianni) MAURO.
Faccio parte di un gruppo storico della musica italiana, che da tempo è diventato una compagnia di TEATRO-CANZONE.  Mi  riferisco ai PANDEMONIUM, che hanno una trentennale storia di dischi, teatro e televisione. 
Nel 1978 io stavo a SANREMO con Rino GAETANO a fare il corista-demenziale in "GIANNA";  l'anno dopo io e I PANDEMONIUM cantavamo a SANREMO un brano, di cui avevo scritto il testo "TU FAI SCHIFO SEMPRE".
E poi tanti dischi, LP, CD venduti e televisioni con BAUDO, CARRA', BRAMIERI, CORRADO......... e poi TEATRO con PROIETTI, RASCEL, BRAMIERI, PIPPO FRANCO, ORESTE LIONELLO, ecc......
Io sono Autore dal 1976 (posizione: 40854) come paroliere, musicista e autore DOR. Negli ultimi anni ho pubblicato e pubblico NARRATIVA e quindi OLAF.
Ho iniziato a scrivere per Gabriella FERRI, Gianni NAZZARO, Lando FIORINI, Vittorio MARSIGLIA.  Da anni sono un autore di Gigi PROIETTI.  Ho scritto in collaborazione con DETTO MARIANO molte canzoni in films di successo internazionale.
Per farla breve, nonostante ciò, non sono mai riuscito, per mia poca attenzione o perché non raggiungevo la quota richiesta, a diventare Socio della SIAE.
Giorni fa (attualmente ho 58 anni) avvicinandomi all'età pensionabile ho chiesto informazioni in SIAE per diventare Socio.  Mi hanno risposto che non è più possibile diventare Soci, perché la legge è cambiata ed oggi non esiste più la differenza tra ISCRITTO e SOCIO.
Allora ho detto all'impiegato: "Bene! Quindi percepirò a 60 anni la pensione, comunque!"
Mi hanno risposto: "No, si sbaglia!  D'ora in poi solamente chi era Socio prima che cambiasse la legge percepirà la pensione; per gli altri, a meno che non ricambi la legge, non ci sarà nessuna possibilità di avere la pensione SIAE!"
Allora io mi chiedo e vi chiedo: "Ma 'sta cosa come funziona???  Danno i numeri al lotto?... Cioè, se io non sono riuscito a diventare Socio prima e solo adesso ho un fatturato maggiore, non riuscirò a percepire una pensione???  Datemi lumi, se potete!
Un'altra cosa e chiudo. 
Si potrebbe far capire agli impiegati della SIAE, che se stanno là a ricevere un regolare stipendio, basso, medio, alto o altissimo che sia, lo devono esclusivamente a migliaia di imbecilli come me, che hanno avuto il dono di scrivere canzoni, opere teatrali, libri o quant'altro e su tutto ciò, cioè sull'ingegno e la creatività di qualche migliaio di persone, la SIAE ha creato uffici e dato migliaia di posti di lavoro.
Quindi quello che io chiedo ai Funzionari, agli Impiegati, etc., è di essere perlomeno cortesi e disponibili, nei confronti di chi dà loro la possibilità di campare!!
Vi ringrazio.
Gianni MAURO.

 
 

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NOVITA' SULL'ESONERO DALL'AGIBILITA' ENPALS
 
Riceviamo e pubblichiamo con piacere il seguente interessante articolo informativo dall'amico musicista Vittorio DI MENNO, già apprezzato opinionista della cessata rivista musicale MIDI SONGS (con lo pseudonimo Victor SOLARIS), oggi componente del Consiglio direttivo dell'associazione "SOS Musicisti".
 

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Il notissimo e “rivoluzionario” comma 188 della Legge finanziaria dello scorso anno (…quello che nel 2007 ha introdotto l’esonero dall’Agibiltà ENPALS per svariate categorie di musicisti, in genere dilettanti)  E' STATO MODIFICATO.
(vedi: Art. 39 – quater  Legge  29/11/2007 n. 222 entrato in vigore  dal 01/12/2007).
A decorrere dal 1° dicembre 2007 il nuovo testo è il seguente:
"Per le esibizioni musicali dal vivo in spettacoli o in manifestazioni di intrattenimento o in celebrazioni di tradizioni popolari e folcloristiche effettuate da giovani fino a diciotto anni, da studenti fino a venticinque anni, da soggetti titolari di pensione di età superiore a sessantacinque anni e da coloro che svolgono una attività lavorativa per la quale sono già tenuti al versamento dei contributi ai fini della previdenza obbligatoria ad  una gestione diversa da quella per i lavoratori dello spettacolo, gli adempimenti di cui agli articoli 3, 4, 5, 6, 9 e 10 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708, ratificato, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1952, n. 2388, e successive modificazioni, sono richiesti solo per la parte della retribuzione annua lorda percepita per tali esibizioni che supera l'importo di 5.000 euro".
Qualche commento a caldo!
L’innovazione più rilevante è sicuramente nella specificazione: “dal vivo” (vedi il primo rigo).
Questo elemento restrittivo, assente nella precedente versione, “parrebbe” ricondurre l’esenzione unicamente ai gruppi (o ai solisti) che non fanno ricorso alle basi oltre che, ovviamente, alle bande, alle corali e simili, ma il condizionale è d’obbligo poiché, a tutt’oggi, le precedenti normative che definiscono la “musica dal vivo”, sono poco chiare. 
Ad ogni modo, tenendo in considerazione le “origini” di questa legge (origini cui accennerò di seguito) sembra veramente che l’esenzione vada ad agevolare quei dilettanti che nell’esibirsi, seppur in situazioni ludiche o consumistiche, pongono in essere uno spettacolo dalla valenza culturale (suonare dal vivo è di per se cultura), escludendo, per contro, chi va a suonare “per denaro” come fanno in genere i pianobaristi, più o meno professionisti, giacché è noto che nel cosiddetto “piano-bar”, salvo rare eccezioni, l’utilizzo delle basi è ormai una necessità.
E' utile osservare anche che la norma, se correttamente applicata, escluderà anche i tanti “pseudomusicisti” che per mero esibizionismo si propongono come intrattenitori a prezzi stracciati, mettendo le mani "a caso" su strumenti che non saprebbero mai suonare! …Sarebbe stato il colmo se, oltre al danno che costoro producono al mercato e alla cultura, fossero stati anche agevolati dallo Stato perché lo fanno "per hobby"!
Sorvolo per ora la situazione delle orchestre “da ballo” che, vuoi per necessità, vuoi per opportunismo, si esibiscono in playback.  Le opinioni in merito sono assai variegate e complesse e sarà utile entrare nello specifico dopo ulteriori approfondimenti.
Tornando alla nuova stesura della legge, va rilevato che, seppur migliorata rispetto a quella di un anno fa, essa continua a trascinarsi parecchie delle notevoli carenze già denunciate allora dalle organizzazioni sindacali e dall’ENPALS stessa. 
Ma, per capire meglio cos'è accaduto e cos'altro ancora potrà accadere, è bene entrare un po’ nella “storia” di questa norma. ...Chi l'ha voluta, quando, come e perché.
Pochi sapranno, infatti, che questa rivoluzionaria “leggina” (sono poche righe) non nacque dalle richieste dei sindacati dello spettacolo o da proposte di associazioni più o meno di categoria come la nostra, ma dalla determinata volontà di un piccolo numero di parlamentari capitanati dalla senatrice Helga THALER AUSSERHOFER (professione: commercialista), eletta nel Trentino-Alto Adige nel “gruppo per le autonomie”.
         
In origine (cioè quando la norma era ancora una semplice “proposta di legge”), la volontà della senatrice era semplicemente quella di “esentare” dalla nota burocrazia elefantiaca che affligge il mondo della musica (Agibilità, etc.), quei dilettanti che operano nel settore delle tradizioni popolari e folcloristiche.
In sostanza: le bande amatoriali di paese e i cori folcloristici.  Infatti l'allora proposta di legge menzionava solo ambiti musicali di "tradizioni popolari e folklore".   
         
E fin qui l'intenzione era certamente meritoria, ma successivamente le legge fu promulgata con un'espressione più estesa: “manifestazioni di divertimento e celebrazioni popolari e folcloristiche”.
Non sappiamo chi e perché si sia attivato per l’aggiunta “di divertimento”, ma certamente questo ha comportato il capovolgimento della buona intenzione iniziale. ...Cosa voleva dire “manifestazioni di divertimento”? ...Praticamente ovunque si suona o, peggio, si fa “finta di suonare”, senza esclusione alcuna!          
         
Sin dal primo momento insorsero (giustamente) le organizzazioni sindacali, poiché, così come espressa, la norma spaccava letteralmente in due il mondo dei musicisti contrapponendo in maniera ostile i professionisti e i dilettanti “opportunisti”.          
         
Infatti, a differenza che nello sport, ove i "campionati" dei dilettanti e quelli dei professionisti sono nettamente distinti, nel nostro mondo le possibilità di suonare “ovunque e comunque” sono le medesime, sia per chi lo fa per hobby, sia per chi lo fa per “arrotondare”, sia, infine, per quei pur pochi che lo fanno per “campare”!
Era scontato che la norma creava automaticamente una condizione insostenibile di imparità concorrenziale ad evidente sfavore di chi di musica appunto: "ci campa".          
...Non ci voleva molto a capire che il gestore di un locale, pur di non avere “rogne” con l’ENPALS (o con gli ispettori SIAE, che è lo stesso), avrebbe senz’altro evitato di ingaggiare dei professionisti!          
         
Ebbene, con le modifiche apportate (tra cui la più importante: “…musica dal vivo”), parrebbe che il problema sia notevolmente ridimensionato, ma molte delle iniquità denunciate dai sindacati a suo tempo restano comunque.
Anche la nostra associazione, SOS Musicisti, che è stata appena rifondata dopo un pionieristico percorso “sindacale” iniziato nel ’95 (ricorderete S.O.S. Sindacato Operatori Spettacolo), viene investita in pieno dal problema, infatti uno degli obiettivi prioritari che ci siamo posti è proprio quello di cercare delle regole giuste per una pacifica convivenza tra professionisti e dilettanti, affinché i primi possano giustamente guadagnarsi di che vivere “suonando”  e i secondi possano essere “alleggeriti" dalle incombenze previdenziali quando pongono in essere il “loro desiderio di suonare”, …beninteso “rispettando le regole del gioco”!
         
Già di per se questo obiettivo è certamente non facile!  Figuriamoci se ci si deve confrontare con leggi "approssimative".
        
Quindi, alla sig.ra Thaler  si riconosce senz'altro il merito di aver dimostrato che è possibile "scardinare" quello che finora sembrava un documento museale inossidabile, il CERTIFICATO DI AGIBILITA' ENPALS, vecchio ormai di ben 60 anni, inutile e ostacolativo anche nella più recente versione "telematica", ma nel contempo (…santo Cielo) poteva stare un po’ più attenta nell’affinare i “paletti” delle restrizioni?
E poi… giacché ci aveva messo mano, l’AGIBILITA’ non poteva toglierla per tutti… e non solo per i dilettanti?
Tutti i musicisti, senza distinzioni, avrebbero gridato: “Helga Thaler… Santa subito”!
Invece ora ci ritroviamo con una norma di difficile applicabilità, che necessità ancora una volta di essere perfezionata!
Ecco solo un paio di perplessità in merito:
1) Ma se una band di dilettanti "esentabili" ha nel proprio organico uno "sfigato" musicista (magari dilettante anch'egli), fuori corso con gli studi e in attesa di prima occupazione (quindi privo di altra posizione previdenziale) cosa accadrà?
Oppure un autentico e bravo professionista, semplicemente "disoccupato" a causa del trend negativo di questi ultimi tempi?
Potete star certi che il gestore, molto cortesemente, chiederà al gruppo di sostituirlo! ...Sarà bollato come persona "non gradita", al pari di un portatore di scabbia o di uno iettatore! ...Alla faccia dell'arte, della cultura e della musica dal vivo!
2) Il tetto “orizzontale” dei 5.000 euro l’anno può anche significare che un dilettante faccia 10 serate da 500 euro cadauna, o addirittura 5 da 1.000 euro! …Come dire che un "dilettante", potrebbe tranquillamente andare a suonare con Vasco Rossi senza obblighi ENPALS !?! …Non è paradossale?
In attesa che L’ENPALS emani una nuova circolare su questo comma 188 “riveduto e corretto”, in attesa che i sindacati emettano le loro “sentenze”, SOS musicisti ha attivato un comitato di studio in merito e a breve pubblicheremo le nostre proposte sul sito: www.sosmusicisti.org
P.S. Al momento di uscita di questo Notiziario, è giunta notizia dell'emissione della Circolare ENPALS che attendevamo (vedasi sulle “news” di www.enpals.it )
La direzione dell’Ente ha ampiamente illustrato il campo di applicazione della nuova norma, ma ha accuratamente evitato di esprimere interpretazioni.  Ci si aspettava qualche “lume” in merito al concetto di “musica dal vivo” ma, ahimé, assolutamente niente di più di quanto riportato nella legge medesima.
La “patata” rimane “bollente” più di prima e ci auguriamo che, nel nuovo governo che avremo tra qualche mese, si riesca a trovare qualche parlamentare di buona volontà che si faccia il “segno della croce” e risolva le nostre problematiche con competenza e celerità.
Nell’attesa invito chiunque volesse esprimere le proprie opinioni a scrivermi all'indirizzo: victor.solaris@saxbar.com 
 
 

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NOTE LEGALI: DUE CORSI GRATUITI APERTI A TUTTI
 
Sabato 16 febbraio 2008, dalle ore 16,30 alle 18,00, si terrà presso la Music Academy 2000 (http://www.musicacademy2000.com)  di Bologna il primo di due seminari a cura di "NOTE LEGALI".
 
Il 16 febbraio si parlerà di “Music Business: tutto ciò che serve per fare un disco”, ovvero una panoramica a 360 gradi di tutti gli adempimenti e gli aspetti legali connessi alla produzione discografica, dai rapporti con la SIAE ai contratti, nozioni fondamentali sia per i produttori discografici che per i musicisti.
L’incontro verrà tenuto da Andrea Marco RICCI, Presidente di Note Legali, Associazione italiana per lo studio e l'insegnamento del diritto della musica, nata con lo specifico scopo di sostenere un miglioramento delle condizioni professionali dei musicisti e degli operatori del settore, in particolare grazie all’attività di formazione ai diritti dei musicisti, resa con taglio divulgativo ed a costi accessibili, e al servizio di consulenza contrattuale e legale specializzata.
Il prossimo e ultimo appuntamento è fissato nella stessa sede per sabato 8 marzo 2008, dalle ore 16,30 alle 18,00 ed avrà ad oggetto “Una legge per la SIAE” sulla recente Legge n. 2 del 2008.
Gli incontri sono aperti a tutti e gratuiti, anche ai non iscritti alla "Music Academy 2000", ma è necessaria la prenotazione obbligatoria presso la Segreteria della scuola al numero telefonico 051-6313706.
Per ulteriori info, rivolgersi a: NOTE LEGALI - Associazione italiana per lo studio e l'insegnamento del diritto della musica - Via degli Orti, 44 - 40137 Bologna - Tel. 051 5875506 - www.notelegali.it - info@notelegali.it 

 
 

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ULULATI DALL'UNDERGROUND (U.D.U.)
 
Da tempo avevamo intenzione di parlare di una storica Associazione Culturale senza scopo di lucro, fondata e presieduta fin dal lontano 1986 da Giancarlo PASSARELLA, che sicuramente molti di voi già conosceranno: ULULATI DALL'UNDERGROUND.
 
Il nome così particolare nasce dal successo di una omonima trasmissione condotta dallo stesso PASSARELLA sull'allora RAI STEREO UNO, in compagnia di Luca DE GENNARO (attuale Direttore Artistico di MTV) e la mitica Serena DANDINI, dedicata alle recensioni delle attività dei Fan club e delle Fanzine (allora solo cartacee).
 
PASSARELLA fu colui che programmò radiofonicamente i primi "demotapes su cassetta" dei Goppions con Irene GRANDI, dei Crazy Mama poi Bandabardo', degli OraZero con Luciano LIGABUE...), i quali ricevevano anche le royalties pagate, anche se non erano allora iscritti alla SIAE.... una battaglia quella con RAI STEREO UNO vinta e di egli è giustamente orgoglioso!

Poi arrivò "U.d.U. Records", etichetta discografica che, in un periodo di crisi conclamata, ha stampato e promosso 31 CD in 3 anni: incredibile!
 
E' bastato rendere il CD non un veicolo di illusorio guadagno (cercando mega distribuzioni su tutto il territorio nazionale), ma realizzarlo come il biglietto da visita di progetti musicali che vogliono farsi conoscere, sia dal pubblico, ma anche da parte di discografici e giornalisti.

Poi è arrivato "MusicalNews.Com", quotidiano di informazione che, per il secondo anno consecutivo, è risultato essere il quinto sito italiano e questo ovviamente rappresenta una bella cassa di risonanza e visibilita' per gli associati e/o partner di U.d.U.
Ma Giancarlo PASSARELLA ha già in cantiere nuove strade promozionali:  Il "Re del Gancio" e "Backstage".
 
Poiché i network radiofonici snobbano la nuova musica italiana, un sacco di emittenti non mandano in onda un certo tipo di musica e l'ottusità di tanti altri operatori.....ecc... Allora il canale radiofonico l'ha creato lui, mettendo in piedi un circuito di oltre 100 piccole radio (che al momento coprono l'88% del territorio italiano) e che ogni giorno programmano i due citati show, consentendo così di far sentire quelle che si ritengono le cose più belle ed originali, non rientrando in ghetti o trasmissioni iper-specializzate, magari mandate in onda in orari impossibili, dove ti ascoltano solo gli zombie.
Tutta l'Italia così ascolta questa musica giovane e indipendente a metà mattina ed anche nel pomeriggio ...
 
Infine "BufoTV": conquistata la visibilità in ambito radiofonico, eccolo arrivare su quello televisivo, grazie a questo nuovo "Music channel".
Bufo è la prima TV musicale italiana aperta, partecipativa e interattiva.  E' un canale televisivo generato dagli artisti, dai fans e da chi ha ambizioni professionali nel mondo della musica.
E' una community verticale, un ponte tra artisti e professionisti per la diffusione dei propri progetti.
E' un sistema in evoluzione che cresce con gli artisti che crescono ed orgogliosamente Giancarlo PASSARELLA ne è il Direttore Artistico...
 
E' possibile contattare questo vulcano di idee all'indirizzo: info@musicalnews.com
 
 

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NOTIZIE DAL SITO WEB DELLA SIAE E DALLA STAMPA

INTERVISTA AL PRESIDENTE ASSUMMA SULLA NUOVA LEGGE
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 21 del 25 gennaio 2008 è stata pubblicata la legge 9 gennaio 2008, n. 2, contenente “Disposizioni concernenti la Società Italiana degli Autori ed Editori” che, tra l’altro, definisce la SIAE “Ente pubblico economico a base associativa”.
La legge entrerà in vigore nel quindicesimo giorno dalla pubblicazione e il testo è disponibile nella "Biblioteca giuridica" del sito della SIAE.
Sempre sul sito della SIAE, a questo proposito, viene pubblicata un'intervista al Presidente Giorgio ASSUMMA, che riportiamo integralmente.

Domanda. Quali sono le novità che la legge n.2/2008 ha inserito nella regolamentazione della SIAE?
Risposta. Prima di elencare le novità che la legge ha apportato alla vita della SIAE, è opportuno ricordare un dato storico significativo. L’Assemblea, nella riunione del 16 dicembre 2005, auspicò, all’unanimità, che la SIAE fosse normativamente definita “ente pubblico economico” e non più, come allora avveniva, un ente di diritto pubblico in senso stretto. Si trattò evidentemente di un auspicio ben meditato. I membri dell’assemblea ebbero chiara la convinzione che quella definizione avrebbe collocato la Società in una posizione più consona alla natura delle sue effettive funzioni, parificabili del tutto a quelle dei soggetti imprenditoriali. L’attribuzione di questa posizione avrebbe anche arricchito la libertà operativa della Società, dotandola di un’ampia discrezionalità gestionale, necessaria per fronteggiare le dinamiche dei mercati e delle tecnologie in continua evoluzione, presupposto questo per una maggiore efficienza della SIAE. Rammento che quell’assemblea fu preceduta da una capillare ed intensa serie di incontri e di confronti, tra i componenti la base associativa. Nel corso di questi incontri, il problema della nuova definizione dell’ente, fu affrontato ed esaminato in tutte le sue valenze. Voglio, in sostanza, rimarcare che l’organo sovrano della nostra società, nell’esercizio del proprio ruolo istituzionale, assunse e dichiarò, con determinazione, l’auspicio di cui ho detto.
Domanda. Esaminiamo singolarmente le principali novità della legge.
Risposta. La prima, certamente, sta nell’aver aggiunto l’aggettivo “economico” all'espressione, originariamente adottata, “ente pubblico” o “ente di diritto pubblico”. Ciò ha comportato e comporterà una serie di conseguenze positive che faciliteranno molte delle nostre attività. E’ ben nota la differenza tra enti pubblici in senso stretto, detti appunto semplicemente “enti pubblici” o “enti di diritto pubblico” ed “enti pubblici economici”, tra i quali siamo stati ora, finalmente, annoverati. I primi costituiscono branche, in senso funzionale, delle pubbliche amministrazioni e, quindi, svolgono compiti che sono tipici di queste. Maneggiano, a tal fine, provviste finanziarie della collettività (ricevono cioè sovvenzioni e provvidenze dallo Stato) e, pertanto, sono sottoposti alle speciali e rigide regole delle entrate e delle uscite pubbliche. I secondi, invece, hanno finalità tipicamente privatistiche; adottano metodi imprenditoriali, alla stregua delle società che agiscono nel mondo della concorrenza industriale e commerciale. Utilizzano denaro frutto di attività d’impresa, senza che su esso lo Stato e le pubbliche amministrazioni possano accampare alcuna pretesa. Tuttavia, al contrario delle società private, ricevono alcune prerogative e soggiacciono ad alcuni vincoli propri delle pubbliche amministrazioni, a motivo della rilevanza collettiva degli scopi al cui perseguimento sono tenuti. La SIAE si trova da sempre in questa particolare posizione: amministra i diritti patrimoniali di quei soggetti privati, quindi non pubblici che sono gli autori e gli editori; riscuote i corrispettivi che appartengono soltanto ad essi e non alle casse statali. Egualmente i servizi che la SIAE svolge, a favore di terzi, in base a contratti di commissione o di mandato o di appalto ricadono nella sfera privatistica, e sono pertanto disciplinati dalle norme civilistiche. Rispetto ad essi, la nostra società opera come un qualsiasi soggetto privato. Peraltro, è bene rammentarlo, la SIAE non riceve dallo Stato alcuna provvidenza o agevolazione; adempie agli obblighi della imposizione tributaria come un qualsiasi cittadino. Ciò nonostante, il nostro legislatore ha ritenuto che la gestione dei diritti, svolta a favore di una massa di autori, di editori e di titolari di diritti connessi, sia di tale rilievo collettivo da far considerare la SIAE un ente di rango superiore a quello di altri organismi meramente privatistici, pur rimanendo essa una entità a base associativa.
Domanda. Quali sono le prerogative riconosciute ed i vincoli imposti alla SIAE prima e dopo l’emanazione della nuova legge?
Risposta. La prerogativa principale, attribuita alla SIAE dal testo originario della legge del 1941, si è concretata nell’affidarle il compito della gestione dei diritti in via esclusiva su tutto il territorio nazionale. E’ stata un’ attribuzione fondamentale, per impedire che altri organismi di collecting, non muniti della attendibilità e della sperimentata correttezza della SIAE, si affacciassero sul nostro territorio, offrendo agli autori ed agli editori le stesse nostre prestazioni. Altra prerogativa è consistita nell’investire i nostri funzionari del potere di attestare la entità e la esigibilità dei crediti vantati dalla società verso gli utilizzatori delle opere resisi inadempienti. Si tratta di una investitura che ha, in qualche modo, equiparato i nostri funzionari agli incaricati della pubblica funzione certificativa, e che ha facilitato le procedure di recupero senza bisogno di ricorrere a lunghe fasi istruttorie. Ancora, la qualificazione di ente pubblico ha dato alla SIAE una condizione di stabilità, che non hanno gli organismi totalmente privati: da questa condizione è derivata, tra l’altro, una forte garanzia anche per la continuità dei rapporti di lavoro con i dipendenti e di mandato con i mandatari. Con la nuova legge, che ha riconfermato la nostra natura di ente pubblico, queste connotazioni vengono implicitamente confermate. Però poterne disporre comporta, per la SIAE, l’ assunzione di una serie di vincoli, propri degli organismi pubblici, vincoli che già in parte erano stati previsti dalla legge del 1941. Questi vincoli sono ben giustificati perché valgono a salvaguardare la legalità e la trasparenza del nostro agire, proprio alla luce della funzione di rilievo collettivo che, come ho prima detto, tale agire implica e comporta.
Domanda. Andiamo avanti.
Risposta. Un’altra novità di rilievo, altrettanto considerevole, è data dalla eliminazione dell’obbligo per la Società di tenere due contabilità separate: una per la riscossione dei proventi derivanti dalla gestione sia dei diritti d’autore sia dei diritti connessi; l’altra per i proventi scaturiti dalla attuazione dei servizi assunti su incarico di terzi. Questa bipartizione della contabilità, era stata imposta dall’art. 7 del decreto legislativo 29 ottobre 1999 n. 419, secondo il quale per ciascuna delle due gestioni doveva essere perseguito l’equilibrio finanziario. In buona sostanza, non si ammetteva alcuna compensazione tra le due gestioni contabili, con la conseguenza che, se la prima fosse stata caratterizzata da un consistente attivo e la seconda avesse evidenziato un passivo (seppur lieve e comunque tale da poter venir assorbito dall’attivo della prima), si sarebbe comunque verificata una inadempienza della Società. E quest’inadempienza avrebbe ben potuto essere il presupposto di un eventuale commissariamento dell’ente. Ora, con la recente legge, l’art. 7 in questione è stato abrogato con la conseguente eliminazione della duplicità dei bilanci e, quindi, con la statuizione che il nostro bilancio sia uno soltanto; come avviene in una normale impresa industriale o commerciale. La SIAE, pertanto, per il futuro, terrà un unico complessivo bilancio, all’interno del quale le poste attive e passive, inerenti alle due distinte specie di gestione, potranno trovare le compensazioni d’uso. Verrà così meno il pericolo, prima ricordato, che il segno negativo del rendiconto di una o dell’altra specie di gestione, ci esponga a censure di inadempienza.
Domanda. La nuova legge ha anche previsto che a tutti gli atti della Società vadano applicate le norme di diritto civile e non anche quelle del diritto pubblico.
Risposta. Già l’art. 7 del Decreto Legge n. 419 del 1999, ora abrogato, stabiliva che le nostre attività venissero disciplinate dalle norme di diritto privato. Aggiungeva, però, la espressione “fatto salvo l’esercizio delle funzioni pubbliche”: questa espressione ha spesso indotto alcuni a ritenere che potessero esistere spazi di tali attività, governati dalle norme proprie delle pubbliche amministrazioni. Per questo motivo, si ingeneravano, anche con una certa ricorrenza, posizioni incerte, che inducevano i giudici ad esaminare il nostro operato, ora con la lente del diritto privato ora con quella del diritto pubblico. Derivava ovviamente da questa incertezza uno stato di perenne e deleterio dubbio che invischiava ogni nostra attività.
Domanda. La nuova legge prevede anche che tutte le controversie legali siano soggette alla giurisdizione dei giudici ordinari.
Risposta. E’ una conseguenza naturale, direi automatica, della avvenuta sottomissione della nostra vita alle norme del diritto civile. Anche questa è stata una opportuna statuizione della nuova legge. In passato ci siamo trovati, non poche volte, di fronte a veri e propri conflitti di giurisdizione tra i giudici ordinari, da una parte, e giudici amministrativi, dall’altra. Si determinavano, così, situazioni di “rimbalzamento”, tra gli uni e gli altri, delle competenze decisorie, che rallentavano pesantemente la soluzione delle controversie, anche le più semplici.
Domanda. L’ultimo articolo della nuova legge, prevede che possano essere leciti, quindi liberi, alcuni usi delle opere intellettuali mediante internet, in particolare l'utilizzo di immagini.
Risposta. Si tratta di liberi usi ben ridotti, perché l’articolo li autorizza solo se diretti a soddisfare interessi scientifici o didattici. Gli usi consentiti, peraltro relativi sempre alle immagini, saranno giustificati, quindi tollerati, esclusivamente se non procureranno, nei singoli casi concreti, un lucro al soggetto che li compie. Mi sembra opportuno rilevare che la pratica applicazione di questo articolo susciterà, come sta già suscitando, un fervente dibattito. Non sarà agevole per il legislatore, chiamato a dare completezza al disposto dell’articolo stesso, contemperare le varie proposte che si stanno già formulando, al riguardo, da politici, associazioni, giuristi. Le proposte si accentrano, in primo luogo, sullo stabilire cosa esattamente si debba intendere per fini scientifici e didattici. A tale proposito la legge, peraltro, prevede un apposito decreto ministeriale. La SIAE sta attentamente seguendo l’evolversi del dibattito per evitare che le soluzioni legislative da adottare sacrifichino, oltre limiti giustificati, gli interessi degli autori e degli editori.
 
CRESCE LA MUSICA ON-LINE NEL MONDO    
L’IFPI (International Federation of Phonographic Industry) ha diffuso il 24 gennaio 2008 i dati contenuti nel proprio Rapporto annuale sull’andamento delle vendite di musica in formato digitale nel mondo. 
Secondo i risultati dell’indagine, le vendite di musica on-line sono cresciute del 40 per cento rispetto all’anno scorso, facendo registrare un fatturato pari a 2,9 miliardi di dollari.
I singoli download di brani sono cresciuti del 53 per cento raggiungendo il fatturato di 1,7 miliardi, mentre il digitale rappresenta ormai il 15 per cento del totale del mercato discografico.
La pirateria continua a rappresentare un freno allo sviluppo del mercato, anche se oggi sono più di 500 le piattaforme legali in tutto il mondo da cui è possibile scaricare brani musicali.
 
 

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