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NOTIZIARIO MENSILE DELL'ACEP





 

NOTIZIARIO MENSILE DELL'ACEP
(Associazione Autori Compositori e Piccoli Editori)
FEBBRAIO 2005

 

Gentile collega,
 
Ti inviamo il  NOTIZIARIO ACEP del mese di Febbraio 2005, ringraziando fin d'ora per i Tuoi eventuali consigli e suggerimenti volti a migliorare questo nostro servizio.
 
Ricorda e spargi la voce: "il diritto d'autore non è una tassa, ma il compenso per il lavoro dell'autore" ed inoltre "la fedele compilazione dei programmi SIAE è fondamentale per una giusta ripartizione dei diritti fra autori, compositori ed editori delle opere utilizzate".



 
SIAE: QUANDO FINIRANNO I CONTENZIOSI?
 
Abbiamo già riferito, nel precedente NOTIZIARIO ACEP di gennaio 2005, su come l'Assemblea degli associati, riunitasi a Roma in data 21 dicembre 2004, abbia riconfermato a Presidente della SIAE il M° Franco MIGLIACCI e Consiglieri di amministrazione i signori Ivan CECCHINI, Diego CUGIA e Giovanni NATALE, la cui nomina era stata annullata dalla Decisione del Consiglio di Stato n° 7857, depositata il 3 dicembre 2004.
 
A tutt'oggi non è stato ancora ultimato l'iter parlamentare e governativo di ratifica di tali nomine, per cui la SIAE è ancora retta (per l'ordinaria amministrazione) dai cinque Consiglieri di amministrazione non decaduti e soprattutto da Silvano GUARISO, sostituto del Presidente, con il quale ci complimentiamo vivamente per l'impegno ed equilibrio con cui sta svolgendo queste importanti e delicate mansioni, onde "traghettare" la SIAE verso una situazione di normale gestione.
 
A proposito di questa vicenda, ci rammarichiamo che la "coalizione di maggioranza", la quale attualmente governa la SIAE, non abbia accolto le richieste della nostra "coalizione di minoranza", perdendo così un'altra occasione per ricompattare tutta la base associativa e governare nei prossimi anni in un clima più sereno e maggiore collaborazione da parte di tutte le componenti associative.
 
Purtroppo questo importante accordo fra le due coalizioni non è stato raggiunto.  Peccato!
 
Le richieste della nostra "coalizione di minoranza" (più che ragionevoli e indirizzate ad una maggiore trasparenza ed efficienza decisionale da parte della SIAE), almeno per quanto riguarda l'ACEP, erano sostanzialmente tre:  1) la condivisione di un programma unitario di lavoro per il biennio 2005-2006 (e su questo punto fondamentale si era già trovato, almeno a parole, un accordo al 99%);  2)un riequilibrio, all'interno del CdA, a favore della nostra coalizione di minoranza, che attualmente è rappresentata soltanto da un Consigliere;  3)  la rimozione e/o modifica di alcune delibere del CdA che potrebbero essere considerate illegittime nei numerosi ricorsi tuttora pendenti dinanzi ai giudici amministrativi.
 
Speriamo almeno che la condivisione unitaria del programma di lavoro per il biennio 2005-2006, pur se espressaci soltanto a parole, si traduca poi in fatti concreti.
 
Ma ritorniamo alla domanda posta dal titolo: "QUANDO FINIRANNO I CONTENZIOSI?"
 
La nostra risposta è molto semplice, quasi lapalissiana: "QUANDO CHI GOVERNERA' LA SIAE OSSERVERA' SCRUPOLOSAMENTE TUTTE LE NORMATIVE".

  
COMMISSIONE DELLA SEZIONE MUSICA
 
La Commissione della Sezione Musica è stata convocata il giorno 17 gennaio 2005 per esprimere un parere su un argomento molto delicato, cioè il completo rifacimento della Ripartizione dei diritti d'autore incassati dalla Sezione Musica nell'intero anno 2001 per i diritti di Classe Prima - BSM (Ballo con Strumento Meccanico).
 
Si tratta di somme ingenti (oltre 60 miliardi delle vecchie lire) e tale rifacimento dei conteggi si è reso necessario in seguito a varie Sentenze dei giudici amministrativi, l'ultima delle quali è la Decisione del Consiglio di Stato (VI Sezione) n° 6187 del 22 settembre 2004.
 
La delicatezza dell'argomento è evidente:  qualunque sia il criterio adottato dalla SIAE per rifare i conteggi, ne deriveranno dei conguagli positivi o negativi che avranno concrete ripercussioni sui rendiconti economici dei singoli associati. 
Pertanto la SIAE, nei prossimi mesi, procederà ad una ripartizione straordinaria (anzi due distinte ripartizioni: una per il 1° semestre 2001 e l'altra per il 2° semestre 2001).
 
Riguardo alle normative ripartitorie da applicare, non essendo questo un argomento previsto dal programma elettorale presentato dalle due coalizioni nelle elezioni SIAE del 6 giugno 2003, la grande maggioranza della Commissione della Sezione Musica si è fatta consigliare ed ha approvato il parere espresso in una relazione, di ben 48 pagine, redatta da una "Commissione di studio" composta da esperti tecnici e giuridici, presieduta da un eminente giurista, il Prof. Giovanni PALEOLOGO, nonostante prospettasse l'adozione di una nuova Ordinanza di ripartizione, ora per allora, cioè con effetto retroattivo!
 
Senza entrare ora in dettagli tecnici, per il momento precisiamo soltanto che i due esponenti dell'ACEP nella Commissione Musica si sono dichiarati contrari al criterio di ripartizione proposto dalla sopra citata Relazione ed hanno presentato una Contro-relazione per dimostrare che il criterio di ripartizione proposto appare, a nostro avviso, in palese contrasto con le normative anche allora vigenti e potrebbe innescare ulteriori ricorsi giudiziari contro la SIAE, dovendosi applicare, per l'anno 2001, l'Ordinanza di ripartizione predeterminata per quell'anno, come impone la legge 419/99 (naturalmente tenuto conto delle modifiche imposte dalle Sentenze giudiziarie) e non una nuova Ordinanza, ora per allora, con effetto retroattivo.
 
Purtroppo la nostra posizione è risultata minoritaria e in democrazia la maggioranza vince.
 
Pertanto, in questo caso (per il bene della SIAE e dei suoi associati, i quali poi ne pagherebbero le conseguenze) ci auguriamo vivamente di esserci sbagliati!
 
Infine nella nostra Contro-relazione abbiamo anche evidenziato che, a distanza di così tanto tempo e poiché la ripartizione del 1° semestre 2001 è stata effettuata senza alcuna "clausola di riserva" di eventuali rettifiche, la SIAE possa soltanto accreditare i conguagli positivi risultanti dal rifacimento dei conteggi mentre, a nostro avviso, i conguagli negativi dovrebbero essere scaricati su un apposito Fondo rischi, peraltro già costituito e già dotato di cospicue risorse economiche.
 
Ma su questa nostra posizione, che sarà discussa nel dettaglio nelle prossime riunioni della Commissione Musica, ci sembra di aver percepito un'ampia convergenza in gran parte dei componenti della Commissione stessa.
 
Nel prossimo NOTIZIARIO ACEP di Marzo contiamo di poter descrivere più dettagliatamente come avverrà questa ripartizione straordinaria.



PETIZIONE PER L'INSEGNAMENTO DELLA MUSICA NEI LICEI

Presso il sito internet della Facoltà di Musicologia di Cremona, quale sede distaccata dell'Università degli studi di Pavia (http://spfm.unipv.it) è stato attivato un servizio online di raccolta firme "Petizione per l'insegnamento della musica nelle scuole superiori".
 
Consigliamo a tutti di firmare questa Petizione e sintetizziamo qui di seguito alcune delle motivazioni, che troverete più ampiamente esposte sul predetto sito web.
 
Lo scorso 14 gennaio il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha diffuso uno Schema di decreto legislativo concernente la definizione delle norme generali e dei livelli essenziali di prestazione relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione, a norma dell'articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53 con il quale sono definite le caratteristiche del sistema liceale riformato e sono indicate le discipline obbligatorie per ogni tipo di liceo e il monte-ore di ciascuna di esse.
Per tutti coloro che, a qualsiasi titolo e livello, si occupano di musica e ne hanno a cuore le sorti, tale schema è fonte di totale sconcerto e di enormi preoccupazioni.
 
Difatti (a parte l'apposito Liceo Musicale/Coreutico, che necessariamente scaturisce dalla  ridefinizione degli studi musicali previsto dalla Legge 508/99),  nonostante il dibattito culturale di questi anni e le ripetute assicurazioni dei vertici del MIUR, l’insegnamento della musica, comunque declinato, non è previsto in nessun altro tipo di liceo, ed è anzi soppresso (o confinato tra le scelte opzionali delle singole sedi, con effetti che di fatto non saranno molto diversi dalla soppressione) anche in quei licei – come il Liceo delle Scienze Umane – che risultano dall’evoluzione di percorsi formativi nei quali l’insegnamento della musica è sempre stato presente.

Pertanto, i firmatari di questa importante Petizione chiedono che tale omissione sia sanata e che l’insegnamento della musica sia inserito entro l’orario obbligatorio di tutti i tipi di liceo, per lo meno al pari delle altre discipline artistiche.
 
Firma anche Tu questa Petizione (e spargi la voce), collegandoTi al sito  http://spfm.unipv.it  e, seguendo le istruzioni, invia una e-mail con l'indicazione di nome e cognome, attività musicale o produttiva esercitata e città di residenza.
 
A tal proposito, concludiamo con una citazione "leggera", che ci appare però emblematica.
Proprio pochi giorni fa (precisamente la sera del 28 gennaio u.s.) abbiamo ascoltato il bravo e simpatico conduttore Gerry SCOTTI, mentre parlava con un concorrente del suo programma televisivo IL MILIONARIO, affermare che la maggior parte dei partecipanti a tale "quiz" solitamente cade su domande concernenti la musica seria ed in particolare la musica lirica.
 
Questa affermazione, pur con le dovute cautele, ci sembra comunque un'ulteriore prova di come la cultura musicale sia, già da tempo, fortemente trascurata proprio nella patria del "bel canto". 


  
NOTIZIE TRATTE DAL SITO WEB DELLA SIAE E DALLA STAMPA
 
TROPPI SPOT IN TV
La pubblicità in televisione è sempre più invadente: lo afferma uno studio di Altroconsumo e dell’Osservatorio di Pavia che ha monitorato la programmazione e i contenuti dei messaggi pubblicitari sulle reti a diffusione nazionale
Lo riferisce il “Sole 24 ore” del 28 gennaio che riporta in sintesi alcune cifre dell’indagine: a RETEQUATTRO va il primato negativo del superamento del tetto orario con il 24,3%, seguita da ITALIA 1 (16,2%), RAIUNO e CANALE 5 (7,1%), e RAIDUE con il 4,8%.
Solo RAITRE è in regola con il numero di ore di programmazione pubblicitaria previsto per legge.
Infine una notazione sui contenuti: su 12.765 spot trasmessi, i generi alimentari sono i prodotti più pubblicizzati, in quanto rappresentano il 26,3% del totale.
 
NASCE LA PICCOLA ACCADEMIA DELLO SPETTACOLO
I corsi sono iniziati a Roma il 31 gennaio, due giorni a settimana e 48 ore distribuite in un bimestre.
Chi frequenterà la "Piccola Accademia della Comunicazione e dello Spettacolo" riceverà un attestato di frequenza, ma i più meritevoli potranno mettere in pratica gli insegnamenti con stage formativi della professione prescelta.
Stefano JURGENS (figlio di Maurizio, chi non lo ricorda in coppia con l’inseparabile AMURRI?), autore di programmi televisivi (da “La Corrida” a “Ciao Darwin”, da “Chi ha incastrato Peter Pan” a “Domenica in”) e, come lui stesso si definisce, “scrittore di versi per canzoni”, ha progetti ambiziosi per la sua Accademia:  formare autori e conduttori radiotelevisivi, doppiatori, produttori, attori, registi, scenografi.
Chi sono i docenti?  Da Carla VISTARINI (che è anche la direttrice dell’Accademia) a Paola PEREGO, da Cesare LANZA ad Annabella CERLIANI, da PIPOLO a Pier Francesco PINGITORE e tanti altri.
Per saperne di più:  www.stefanojurgens.com.
L'ONOREVOLE MARTUSCIELLO, NUOVO VICE MINISTRO, SI OCCUPERA' ANCHE DELLA VIGILANZA SULLA SIAE
Nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri del 14 gennaio 2005, l'Onorevole Antonio MARTUSCIELLO è stato nominato Vice Ministro per i Beni e le Attività Culturali.
Fra le altre deleghe, all'On. MARTUSCIELLO è stato conferito anche l'incarico di esercitare la direzione e il coordinamento di vigilanza sulla Siae.
Subito dopo la nomina, il nuovo Vice Ministro ha espresso il desiderio di incontrare i dirigenti, i dipendenti e le rappresentanze sindacali dei mandatari della Siae e ha annunciato la sua visita alla sede della Direzione generale di Viale della Letteratura a Roma il prossimo 2 febbraio.
Già sottosegretario al Ministero dell'Ambiente, Antonio MARTUSCIELLO è nato a Napoli il 31 marzo 1962.
Deputato nella XII e XIII legislatura, fa parte del Comitato di Presidenza di Forza Italia e, nell'attuale legislatura è stato eletto nel maggio 2001, nella circoscrizione XIX Campania.
Il Direttore Generale della Siae, Gianni PROFITA, ha dichiarato che "la nomina da parte del Governo su proposta del Ministro URBANI di un Vice Ministro con una delega specifica alla Vigilanza sulla Siae, testimonia un'attenzione ed un sostegno che non possono non confortare quanti - Dipendenti e Mandatari - ripongono nella saldezza e prosperità dell'Ente la speranza per vedere premiati i propri sforzi professionali.  Allo stesso tempo, viene ulteriormente sottolineato il rilievo strategico che la tutela del Diritto d'Autore costituisce per la vita culturale del Paese, i cui Autori rappresentano uno dei suoi più grandi patrimoni".

 
LUIGI BARION, NUOVO PRESIDENTE AFI
Il nuovo presidente dell'AFI è Luigi BARION, amministratore unico di "103 - Edizioni Musicali e Discografiche".
E' stato nominato anche il nuovo Comitato Direttivo di AFI (Associazione Fonografici Italiani) alla presenza di 74 dei 91 soci aventi diritto al voto.
Il presidente uscente Franco BIXIO entra di diritto nel Comitato Direttivo, insieme ai neo eletti: Nello MARTI, Franco DONATO, Carolina CASADEI, Lorenzo LOMBARDI, Silvio CRIPPA, Franco PERRIS, Athos POMA, Franco DE GEMINI, Guido PALMA e Alberto SALINI.
Revisore dei conti è stato confermato Ermanno SCALERANDI.

AL QUARTO POSTO IN EUROPA - UN MILIONE DI DOMINI INTERNET IN ITALIA
L'Italia ha raggiunto 1 milione di domini Internet registrati e si piazza al quarto posto in Europa, secondo gli ultimi dati aggiornati all'inizio del 2005 e diffusi dal portale Lycos.
Il dominio italiano .it ha raggiunto, per la precisione, le 994.000 registrazioni, il 15% in più rispetto all'anno precedente, con un balzo attribuibile anche alla liberalizzazione dell'acquisto di domini, ora possibile per i residenti esteri, avvenuta nello scorso agosto.
In testa alla classifica figura la Germania, con il suffisso ".de" e 8,2 milioni di registrazioni, 1,3 milioni in più rispetto all'anno precedente.
Al secondo posto il dominio inglese ".uk", con 3,7 milioni di indirizzi, terza l'Olanda con il suffisso ".nl", con 1,3 milioni.
Dopo l'Italia seguono, staccate, la Svizzera e poi Danimarca, Belgio e Austria.  Solo nona la Francia.
 
NEL REGNO UNITO IL DOWNLOAD SUPERA IL CD
La stampa italiana ha ripreso le dichiarazioni rilasciate dal presidente della BPI (British Phonografic Industry) Peter JAMIESON al quotidiano inglese "The Guardian" sul futuro dei supporti audio.
Nel rilevamento effettuato due settimane fa, per la prima volta il download a pagamento ha superato l'acquisto dei supporti contenenti gli stessi brani e, secondo JAMIESON, questa tendenza si affermerà sempre di più in futuro.
"La Repubblica" dell'11 gennaio riporta alcuni dati relativi al mercato inglese che sembrano confermare questa tesi: ad un calo del 14% nelle vendite di supporti fa riscontro un aumento esponenziale del download, servizio per altro disponibile 24 ore su 24 anche nei giorni festivi.


 
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Cordiali saluti e buon lavoro.
 Il Consiglio direttivo dell'ACEP  (Associazione Autori Compositori e Piccoli Editori)

 

 



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