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NOTIZIARIO MENSILE DELL'ACEP





 

NOTIZIARIO MENSILE DELL'ACEP
(Associazione Autori Compositori e Piccoli Editori)

dicembre 2007


 
SOMMARIO:

L'ASSEMBLEA SIAE ABBASSA L'AGGIO
 
COMMISSIONE MUSICA DEL 20 NOVEMBRE 2007
 
FONDO DI SOLIDARIETA': PER FAVORE, FATE PRESTO!
 
IL PRESIDENTE ASSUMMA INCONTRA I MANDATARI SIAE
 
PETIZIONE ON-LINE: NON TUTTI LA SOTTOSCRIVONO

NOTIZIE DAL SITO WEB DELLA SIAE E DALLA STAMPA
 
LA SIAE ALLA FIERA DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA
 
RENATO ZERO IN VISITA ALLA SIAE
 
APPELLO  DEI DISCOGRAFICI AL GOVERNO
 
CONCORSO DI COMPOSIZIONE 2 AGOSTO
 
STATI UNITI: UN PIANISTA ITALIANO QUINDICENNE ALL'ONU
 
GERMANIA: RIBADITO IL COMPENSO PER COPIA PRIVATA
 
FRANCIA: ACCORDO CONTRO LA PIRATERIA INFORMATICA
 
REGNO UNITO: UN SEMINARIO SUL COPYRIGHT 
 
AIUTA L'ACEP A TUTELARTI 

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      Gentile lettore e amico,
 
inoltrandoti il NOTIZIARIO ACEP di Dicembre 2007, cogliamo l'occasione per porgere a te e famiglia i nostri migliori Auguri di Buon Natale e Felice Anno 2008.
 
Come di consueto, ti ricordiamo che: "il diritto d'autore non è una tassa, bensì la giusta remunerazione per il lavoro intellettuale svolto dall'autore".
E inoltre "la fedele compilazione dei programmi SIAE è fondamentale per la corretta ripartizione dei diritti agli autori, compositori ed editori delle opere utilizzate".
 
A tal proposito, come di consueto rammentiamo che se un programma musicale, in seguito a controlli della SIAE, risulta irregolare per oltre il 20%, scatta immediatamente l'esclusione dalla ripartizione per un intero semestre di tutti i programmi sottoscritti da quell'esecutore o dai componenti di quel gruppo musicale.
L'esclusione dalla ripartizione si estende poi a due semestri consecutivi, in caso di recidiva.

L'ACEP invita tutti gli "addetti ai lavori" (autori, compositori, editori, musicisti esecutori, gruppi musicali, impresari, gestori di locali, produttori discografici, mezzi di informazione, ecc.) a voler promuovere, in ogni modo possibile, la massima correttezza nella compilazione dei programmi SIAE.
 
Questa è la strada da percorrere per salvaguardare la ripartizione analitica dei diritti d'autore per la Classe Prima, già parzialmente sminuita, come descritto nel nostro Notiziario di Novembre 2006 (vedi http://www.assoacep.com/notizia/nov2006.html).
 
Siamo sempre a tua completa disposizione se desideri illustrarci le problematiche che eventualmente hai riscontrato nello svolgimento del tuo lavoro.

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L'ASSEMBLEA SIAE ABBASSA L'AGGIO
 
Il 26 novembre 2007 si è tenuta l'Assemblea della SIAE, presso la sede sociale in Roma, con vari argomenti all'Ordine del giorno: citiamo quelli di interesse generale per tutti gli associati.
 
In primo luogo è stato approvato il Bilancio preventivo della SIAE per il prossimo anno 2008, che si preannuncia positivo pur in presenza di alcuni fattori di criticità, che andranno risolti o quantomeno attentamente monitorati per il futuro. 
Uno di questi fattori è la necessità di incrementare gli incassi della SIAE derivanti da Servizi diversi dal diritto d'autore, necessari soprattutto per una migliore operatività della preziosa rete territoriale periferica della SIAE.
 
In secondo luogo, una buona notizia: i positivi dati del preconsuntivo economico per l'anno 2007 hanno permesso la riduzione dell'aggio (cioè le quote di spettanza della SIAE, trattenute dagli incassi per coprire i propri costi di gestione) mediamente di un punto percentuale.
Pertanto, in buona sostanza, tutti gli associati autori ed editori percepiranno nel 2008 (per i diritti d'autore incassati dalla SIAE nell'anno 2007) mediamente un 1% in più.
 
In terzo luogo l'Assemblea SIAE ha approvato (con congruo anticipo) il rinnovo e la prosecuzione per un altro anno, delle Polizze assicurative a favore degli associati autori, in riferimento alla seguente annualità: dal 1° marzo 2008 al 1° marzo 2009.
Dopo un'indagine di mercato svolta dalla SIAE, che ha interpellato ben 10 compagnie assicuratrici, alla fine l'offerta della compagnia UNIPOL si è confermata la più vantaggiosa, avendo proposto addirittura una riduzione dei costi delle polizze rispetto al passato.
Pertanto, in un periodo come questo di aumento dell'inflazione, una riduzione dei costi delle polizze, a parità di coperture assicurative erogate, costituisce anch'essa una buona notizia.
Ricordiamo che le polizze offerte gratuitamente dalla SIAE ai propri associati autori, attingendo alle risorse del "Fondo di solidarietà", sono due e precisamente:
A) Polizza per la copertura del rischio di decesso a seguito di infortunio professionale ed extra-professionale, con massimali uguali per tutti gli autori (ne usufruiscono attualmente 57.470 associati);
B) Polizza per la copertura del rischio di inabilità temporanea, totale o parziale, da infortunio o/o malattia, con massimali diversi per gli autori della Fascia A (attualmente 6.970) e della Fascia B (attualmente 50.500).
 
In quarto luogo l'Assemblea, accogliendo l'invito in tal senso del Presidente della SIAE, Avv. Giorgio ASSUMMA, ha riconfermato in toto il Collegio dei Revisori dei Conti della passata legislatura, che ha ben operato anche quando la SIAE ha attraversato momenti di difficoltà.
Da parte nostra riteniamo che, secondo le elementari regole democratiche, dopo ogni tornata elettorale, in base alla volontà espressa dagli elettori (in questo caso gli associati della SIAE), debbano cambiare non soltanto gli organi di governo, ma anche gli organi di controllo, come il Collegio dei Revisori dei Conti.  
In particolare, alla nostra Coalizione LA SIAE DI TUTTI, che ha stravinto le elezioni nella Sezione Musica, sarebbe spettato quantomeno la scelta di uno dei Revisori dei Conti di propria fiducia: così purtroppo non è stato.
I rappresentanti dell'ACEP in Assemblea hanno comunque deciso di votare all'unanimità per la riconferma di tutto il precedente Collegio sindacale, seguendo il parere del Presidente ASSUMMA, di cui abbiamo la massima fiducia.
Per l'associazione ACEP la cosa più importante non è di ricoprire questo o quell'incarico, bensì che sia realizzato il programma elettorale votato dalla stragrande maggioranza degli associati di tutte le fasce reddituali, che ci hanno dato la loro fiducia.
Ciò che è doveroso per chi rappresenta gli associati autori e/o editori negli organi sociali della SIAE è mantenere le promesse fatte agli elettori e rispettarne la volontà.
 
In quinto luogo, dopo che il Presidente ASSUMMA ha fatto il punto della situazione sull'importante argomento "Fondo di Solidarietà degli associati", segnaliamo un intervento dell'autore Mario PAGANO, che nella passata legislatura è stato il Presidente dell'apposito Comitato di studio, il quale ha proposto (in attesa che il Fondo sia esternalizzato e gestito da una Fondazione, previa modifica dello Statuto SIAE), l'adozione di un nuovo Regolamento del Fondo, già in gran parte abbozzato dal predetto Comitato di studio, che permetta di erogare comunque le prestazioni agli associati in tempi più rapidi possibile (vedi, qui sotto, l'articolo dedicato a questo argomento).
Il Presidente ASSUMMA ha accolto positivamente la proposta e ha garantito che sarà oggetto di un'attenta valutazione.
 
Infine, fra le VARIE ED EVENTUALI, segnaliamo un intervento dell'autore Renato PARETI, articolato su tre punti:  1) la richiesta di una ripartizione analitica di molte più emittenti locali (rispetto a quelle attuali), che spesso non sono tanto locali, coprendo molte regioni italiane;  2) la mancanza, sul sito della SIAE o su un apposito portale dedicato, di tutti i dati del repertorio italiano, anche per favorire la corretta compilazione dei programmi musicali (richiesta già avanzata più volte anche dall'ACEP);  3) l'esigenza di una maggiore celerità nella procedura di rilascio dei "bollini" adesivi da apporre sui supporti audio e video, onde evitare ritardi nell'uscita di CD, DVD o altri prodotti fonografici.

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COMMISSIONE MUSICA DEL 20 NOVEMBRE 2007
 
Il 20 novembre 2007, dopo cinque mesi dalle elezioni SIAE del 24 giugno, finalmente si è riunita per la prima volta la nuova Commissione della Sezione Musica.
 
La riunione è stata preceduta da un breve saluto del Presidente della SIAE, avv. prof. Giorgio ASSUMMA, che ha dato il benvenuto ed augurato buon lavoro alla platea che riuniva tutti i membri eletti nelle cinque Commissioni di Sezione SIAE: Musica, Lirica, Cinema, DOR e OLAF.
Egli ha poi presentato il nuovo Direttore generale della SIAE, il dott. Domenico CARIDI (affiancato dallo staff dirigenziale costituito dalla dott.ssa Sabina RICCARDELLI, Direttrice della Divisione Autori ed Editori, il dott. Antonio COLUCCINI, Direttore della Sezione Musica e il dott. Gino IANNUCCI, Direttore del Servizio Associati e Mandanti) che ha ringraziato e garantito il massimo impegno e dedizione nello svolgimento della sua funzione.
 
Iniziata la riunione vera e propria, la Commissione Musica ha eletto quale suo Presidente l'autore Franco MICALIZZI e quale vice-presidente l'editore Silvia BIDERI, con votazioni all'unanimità. 
 
L'argomento più importante all'Ordine del giorno era la riconferma dei criteri di ripartizione per il prossimo anno, cioè dei diritti d'autore incassati dalla SIAE nell'anno 2008, che saranno poi ripartiti nell'anno successivo 2009.
 
La Commissione Musica ha convenuto con gli Uffici della SIAE sulla necessità, trovandoci oramai a fine anno, di riconfermare i precedenti criteri per tutte le "Classi di ripartizione", con eccezione della Classe Prima Concertino, sulla quale si è discusso sulla possibilità di recepire immediatamente il forte segnale dato dagli elettori autori ed editori di tutte le fasce reddituali (alte e basse) in occasione delle elezioni degli Organi sociali della SIAE il 24 giugno 2007, i quali hanno ampiamente votato le Liste di candidati e i programmi elettorali della Coalizione LA SIAE DI TUTTI, la quale sostiene l'applicazione di sistemi di ripartizione il più possibile analitici. 
 
Ricordiamo che la ripartizione della Classe Prima Concertino, con effetto dal 1° gennaio 2007, era stata drasticamente modificata, passando dalla completa analiticità ad una ripartizione in gran parte a campionamento (75% dei diritti in base ad almeno 500 rilevazioni a campione, e l'altro 25% analitico, in base alla selezione statistica e casuale di un quinto dei programmi musicali, cioè uno su cinque).
 
Pertanto diversi membri della Commissione Musica, pur mancando attualmente dati su questa nuova ripartizione, che saranno disponibili soltanto a fine gennaio 2008, avrebbero voluto agire fin da subito apportando qualche sia pur lieve modifica.  Ma ciò non è risultato possibile.
 
Sarà comunque necessario che, non appena disponibili i dati relativi alla ripartizione del 1° semestre 2007 (gennaio 2008), si proceda all'analisi complessiva di tali dati e di tutte le relative informazioni disponibili, da una parte per fronteggiare e combattere le criticità già da tempo evidenziate (quali i fenomeni delle programmazioni non veritiere o, peggio, di vere e proprie organizzazioni volte alla sistematica alterazione dei programmi musicali), ma nello stesso tempo andando nella direzione della tutela dei diritti di tutti gli autori, dal più giovane e sconosciuto al più grande e famoso: un sistema capace di garantire i diritti di tutti.

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FONDO DI SOLIDARIETA': PER FAVORE, FATE PRESTO!
 
Nei passati Notiziari mensili dell'ACEP il tema del FONDO DI SOLIDARIETA' DEGLI ASSOCIATI ALLA SIAE è stato trattato molte volte, fin dai primi Notiziari dell'anno 2004 e, come abbiamo affermato recentemente, si tratta di una priorità indifferibile.
 
Se vuoi rileggerti alcuni dei nostri primi articoli su questo tema, vedi i seguenti link:
 
http://www.assoacep.com/notizia/giu2004.html  (giugno 2004)
http://www.assoacep.com/notizia/lug2004.html  (luglio 2004)
http://www.assoacep.com/notizia/nov2004.html  (novembre 2004)

 
In questo Notiziario diamo spazio molto volentieri a chi gentilmente ha raccolto il nostro invito a riferirci su questo argomento, inviandoci una sua lettera-email: si tratta del Maestro Mario PAGANO (già citato nel primo articolo dedicato all'Assemblea SIAE), rinomato autore di famose canzoni per grandi e per piccini, il quale ha sempre seguito attentamente le problematiche del Fondo e, nella passata legislatura, è stato il Presidente dell'apposito "Comitato di studio per le problematiche del Fondo di Solidarietà degli associati" il quale, dopo tante laboriose riunioni, giunse all'elaborazione di precise "linee-guida" per un nuovo assetto del Fondo, che l'Assemblea SIAE approvò nella sua riunione del 13 giugno 2007.
 
Questo in corsivo è il testo integrale della sua lettera-email.

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"Carissimi colleghi dell’ACEP,
è con gran piacere che aderisco all’invito del nostro caro Rinaldi di aggiornare, sia pure sinteticamente, sull’attuale situazione del Fondo di Solidarietà per gli Associati SIAE, dopo che si sono svolte e concluse due riunioni della nuova Assemblea.
Il fatto più importante, e ci tengo a sottolinearlo, è che nell’ultima riunione del 26 novembre scorso il Presidente, Avv. Giorgio Assumma, nelle "varie ed eventuali" – dopo aver ottenuto l’approvazione per il rinnovo della Polizza Assicurativa – ha esposto con estrema chiarezza la situazione di fatto e di diritto del nostro Fondo.
L’Assemblea, nell’ultima riunione precedente alle elezioni, aveva all’unanimità approvato l’indirizzo cui era giunto il Comitato per le problematiche del Fondo, di cui insieme a me facevano parte: Oscar Avogadro, Raimondo Bellantoni, Silvio Maestranzi, Mario Paolinelli, Renzo Pesaresi, Flavia Tolnay e Stefano Vacca Maggiolini.  Si trattava praticamente di predisporre la costituzione di una Fondazione per esternalizzare tutte le funzioni dell’attuale Fondo.  Già questo offrirebbe notevoli e maggiori garanzie poiché, come è a tutti noto, gli scopi di una Fondazione non possono essere, per legge, modificati nel tempo!
Tale indirizzo–guida venne a suo tempo sottoposto ad esperti e a Dirigenti particolarmente competenti per predisporne al più presto l’attuazione.
Per costituire una Fondazione che abbia questi scopi occorre innanzi tutto modificare l’art. 20 dello Statuto SIAE; quindi, procedere a tutto l’iter predisposto dalle norme vigenti.
Il tempo per fare ciò non è sicuramente breve;  nel frattempo, in occasione della citata Assemblea del 26 novembre, sia da parte di chi vi scrive sia di Mario Paolinelli, entrambi presenti, è stata proposta la eventualità che il Fondo possa agire secondo un Regolamento la cui bozza è già stata predisposta dal precedente Comitato.
La proposta è stata presa nella dovuta considerazione e, sia il Presidente sia il Direttore Generale, hanno assicurato il loro interessamento perché ciò possa avvenire in rispetto all’allargamento previsto per le attività della Fondazione.  La bozza predisposta, infatti, prevede una normativa che ben può essere adattata – con lievi ma opportune modifiche - al Fondo attualmente ancora vivo;  portando così il Fondo stesso, in attesa della costituzione della Fondazione, a poter agire nella più assoluta legalità a favore di una ampliata partecipazione di associati.
Questa è ad oggi la situazione che sono ben lieto di esporre, nella sua interezza anche se sintetica, agli amici dell’ACEP e a tutti i colleghi che potranno leggerci.
Desidero però aggiungere che l’opinione personale non si discosta dalla sicurezza che la SIAE, nella persona del suo Presidente e del suo Direttore Generale, voglia con estrema positiva volontà giungere quanto prima alla conclusione del problema. 
Desidero altresì assicurare che quanto dissi a Rimini, in occasione di un Convegno dell’ACEP, resta al centro delle mie più sincere attenzioni e convinzioni e cioè che innanzi tutto saranno rispettati gli interessi degli Associati Autori.  Altrettanto sento di poter affermare per quanto riguarda il Presidente Avv. Giorgio Assumma e il Direttore Generale Dr. Domenico CARIDI.  A questi, un solo invito: per favore, fate più presto possibile!" 

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Ringraziamo di cuore il Maestro Mario PAGANO per la sua esposizione, chiara e soprattutto propositiva.
 
Da parte nostra condividiamo pienamente la sua proposta che il Fondo di Solidarietà (citiamo testualmente) "...possa agire secondo un Regolamento la cui bozza è già stata predisposta dal precedente Comitato..."  "...portando così il Fondo stesso, in attesa della costituzione della Fondazione, a poter agire nella più assoluta legalità a favore di una ampliata partecipazione di associati."
Condividiamo e sosteniamo anche il suo invito a fare più presto possibile: difatti da oltre quindici anni siamo in attesa di una nuova Regolamentazione del Fondo di Solidarietà della SIAE e alcuni associati meritevoli e/o bisognosi, talvolta in tarda età, non possono aspettare ancora.

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IL PRESIDENTE ASSUMMA INCONTRA I MANDATARI SIAE

Il 29 novembre 2007, a Grottaminarda (AV), si è svolto un incontro fra il Presidente della SIAE Avv. Giorgio ASSUMMA e circa quaranta Mandatari SIAE, tra i quali un buon numero proveniente da Lombardia, Toscana, Abruzzo e Basilicata.
All’incontro, organizzato dal neonato Coordinamento PI.M.MA.S., ha partecipato anche il dott. Marco GIOVANNETTI, responsabile della Rete Territoriale in seno alla Direzione Generale.
In un clima di grande cordialità il Presidente ASSUMMA ha sottolineato la centralità della figura del Mandatario in seno alla Società e ha posto solide basi per il concreto riconoscimento della stessa, finora risultata purtroppo, come ha testualmente affermato, ancora una “frontiera trascurata”.
Il Presidente ha inoltre illustrato l’impegno profuso nel sostenere, durante l’audizione in Commissione Cultura della Camera, la norma che sancirebbe il definitivo riconoscimento della SIAE come un “Ente pubblico economico”.
Ciò aiuterebbe la SIAE, sollevandola da molte complicazioni burocratiche, nella competizione con altre Società straniere, facendo salva naturalmente, la vigilanza dei due Ministeri, della Presidenza del Consiglio e della Corte dei Conti.
A seguire, il dott. GIOVANNETTI ha anticipato la predisposizione di un contratto di mandato rimodulato che a breve sarà oggetto di approfondimenti e valutazioni.  Ha ribadito altresì che l’attenzione, sottolineata dal Presidente doversi alla "persona" mandatario, sarà concretizzata in meccanismi che aiutino la serenità di ciascuno, anche attraverso articolazioni territoriali più bilanciate e/o compensazioni che favoriscano un decoroso riconoscimento all’adempimento del mandato.
I mandatari presenti hanno preso atto di inaspettata chiarezza sugli argomenti trattati e, pur sottolineando problematiche ancora vive, hanno espresso piena soddisfazione per le assicurazioni ricevute.
Nell’occasione il coordinatore nazionale del PI.M.MA.S., Mario FALCONIERI, ha comunicato l'imminente costituzione del Coordinamento in associazione professionale per la più incisiva affermazione della professionalità della categoria.
La generale soddisfazione degli intervenuti ha coronato la piena riuscita dell’iniziativa. 

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PETIZIONE ON-LINE: NON TUTTI LA SOTTOSCRIVONO

Sul precedente Notiziario ACEP di Novembre 2007 abbiamo accolto la sollecitazione di molti nostri associati che ci hanno chiesto di sostenere una "Petizione on-line" (vedi  http://www.petitiononline.com/enpals/ ), che riguarda non soltanto i concertisti di musica seria, ma anche tanti musicisti con lavoro "intermittente", onde tentare di fare ordine nelle intricate maglie delle normative previdenziali dell'ENPALS, Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo e dello Sport Professionistico.

Sappiamo che non tutti sono d'accordo nel sostenere questa Petizione, soprattutto perché conterrebbe inesattezze e approssimazioni, ma abbiamo ritenuto utile darne notizia comunque, per stimolare un approfondimento delle problematiche evidenziate.
 
Fra le voci contrarie, ti invitiamo a leggere un dettagliato articolo sul sito dell'associazione NOTE LEGALI, presieduta dal caro amico dott. Andrea Marco RICCI (vedi http://www.notelegali.it/page.asp?mode=Assolo&IDNews=169 ).
 
E per completezza di informazione, pubblichiamo integralmente qui di seguito l'articolo presente sul sito del Sindacato Italiano Artisti della Musica, SIAM-SLC-CGIL (vedi  http://www.sindacatomusicisti.it/news_dett.php ) che illustra il perché questo Sindacato non ha aderito alla citata "Petizione On-Line".
 
E ringraziamo questo  sindacato per averci concesso l'autorizzazione a pubblicare il seguente articolo, riportato integralmente in corsivo.

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Per iniziativa dell’Associazione Musicarticolo9 sta girando in rete un appello, indirizzato al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero delle Finanze ed al Ministero dei Beni Culturali, col quale si chiede una riforma dell’ENPALS.
Molti iscritti al SIAM e molti altri musicisti ci hanno contattato per chiedere se aderivamo all’appello, come sigla sindacale, o anche solo per avere delucidazioni allo scopo di valutare se aderirvi individualmente, altri, infine, ci hanno comunicato di aver già aderito.
Abbiamo quindi deciso di rispondere pubblicamente con una lettera aperta agli amici dell’associazione Musicarticolo9, con i quali, ricordiamo con piacere, abbiamo condotto una battaglia comune in difesa dell’IVA agevolata al 10% (anziché al 20%) per tutta la filiera dello spettacolo musicale, inclusa la prestazione del musicista che fattura come libero professionista (non dipendente). Battaglia comune che ha dato i suoi frutti.
LETTERA APERTA
Cari amici di Musicarticolo9, ci dispiace, ma l’appello che avete lanciato questa volta, per una riforma dell’ENPALS, contiene tante gravi inesattezze ed approssimazioni che ci rendono impossibile sottoscriverlo.
Il SIAM si sta battendo da circa quattro anni (corrispondenti più o meno alla sua breve vita) anche sul fronte di una seria riforma del nostro Ente previdenziale (vedi la nostra Piattaforma sindacale sul sito www.sindacatomusicisti.it ), però partendo dalla realtà, sforzandosi di conoscere ciò di cui si parla, cosa che richiede tempo (rubato all’esercizio: siamo tutti musicisti), fatica ed un po’ di competenze (acquisite a discapito dello studio di qualche pezzo nuovo).
Diversamente si fa solo disinformazione, confondendo ulteriormente una materia già confusa di suo, si scrivono cose palesemente non vere pretendendo anche che siano prese in considerazione e nientemeno che dal Presidente della Repubblica.
Insomma, non solo si fa una pessima figura, ma si rischia di nuocere alla causa che si vuole sostenere.
Il graduale peggioramento del sistema previdenziale italiano è cominciato da circa 14 anni per tutti i lavoratori ma per noi, lavoratori dello spettacolo, non è stato solo un peggioramento ma una vera disfatta. Questo perché il sistema previdenziale gestito dall’ENAPLS, prima di quella data, offriva condizioni adeguate e commisurate alla realtà delle attività di spettacolo mentre le riforme del sistema pensionistico ci hanno omologato a tutti gli altri lavoratori: per intendersi, quelli che lavorano 300 giorni l’anno tutti gli anni, beninteso, quando hanno la fortuna di trovare un lavoro dignitoso.
Noi musicisti, non solo abbiamo assistito a questa vera disfatta senza la minima protesta, ma non ce ne siamo neppure accorti, e questo la dice lunga sul grado di sindacalizzazione della nostra categoria e sulla necessità di un sindacato forte che sappia anche informare correttamente.
PERCHE’ NON ADERIAMO
Per fare solo un esempio determinante: quando voi scrivete che “nessuno di noi avrà mai diritto alla pensione da parte dell'Enpals”, dite una cosa non vera che incoraggia il lavoro nero peggiorando il già magro futuro pensionistico di chi volete proteggere. Inoltre, sia detto senza cattiveria, dimostrate di non avere neppure letto il documento dell’ENPALS “Le prestazioni previdenziali” scaricabile dal vostro stesso sito.
A vostra parziale discolpa c’è da dire che i reiterati cambiamenti peggiorativi del nostro sistema pensionistico hanno anche creato una situazione così complicata, un vero ginepraio, da poter affermare che, praticamente, le pensioni ENPALS sono individualizzate: ognuno ha una condizione previdenziale diversa che va valutata individualmente.
Ci limiteremo quindi a prendere in considerazione il caso peggiore rimandando sempre al nostro sito chi vuole saperne di più.
COME STANNO VERAMENTE LE COSE
Caso peggiore: per chi ha cominciato a versare contributi dopo il 1° gennaio 1996 (non per gli altri che hanno cominciato prima), si è passati al cosiddetto sistema contributivo che funziona, più o meno, come una pensione privata.
Nel sistema contributivo non c’è più distinzione tra pensione di vecchiaia e pensione di anzianità. Vi è un unico trattamento denominato “pensione di vecchiaia”. Per conseguire tale pensione è necessario:
1) avere almeno 57 anni di età
2) avere un’anzianità contributiva effettiva di almeno 5 anni (cioè, aver versato almeno 600 contributi: 120x5)
3) raggiungere un importo della pensione non inferiore a 1,2 volte l’importo dell’assegno sociale (cioè aver versato un montante che produce un trattamento pensionistico di almeno 450 Euro al mese per 13 mensilità)
4) Cessazione del rapporto di lavoro (non lavorare più)
Il problema vero sta nel punto 3), perché dice che se non hai versato almeno una certa somma in contributi non hai diritto alla pensione, rischi cioè di perderli. Ma, attenzione la legge dispone anche che: PER GLI ASSICURATI CHE COMPIONO 65 ANNI LA PENSIONE È LIQUIDATA QUALUNQUE SIA L’IMPORTO MATURATO.
Facciamo un esempio: il chitarrista Enrico, che ha cominciato a versare contributi a partire dal 1° gennaio 1996, allora aveva 20 anni. Per avere diritto in vecchiaia alla pensione ENPALS, indipendentemente dalla somma accantonata, dovrà aver compiuto 65 anni, avere versato almeno 600 (non 2400) contributi in tutta la carriera, e non in 20 anni ma nei 45 anni di tempo che ha Enrico da quando ha cominciato a quando avrà 65 anni, con una media più che ragionevole di 13,3 contributi l’anno.
Se Enrico versa almeno quei 600 contributi NON PERDE NIENTE. La pensione che gli verrà liquidata sarà calcolata col sistema contributivo, cioè proporzionata all’ammontare di quanto è stato versato in suo nome in contributi: in pratica quanto è stato versato sul “conto” di Enrico presso l’ENPALS, gli verrà restituito in forma di vitalizio con una rivalutazione annua proporzionata alla crescita del PIL. Esattamente quello che chiede il vostro appello.
Ma è proprio questo che non va bene! Innanzitutto perché i redditi mediamente bassi della nostra attività, uniti all’ampia diffusione del lavoro sommerso, non permettono che un piccolissimo accantonamento, che con il sistema contributivo genera pensioni bassissime. In secondo luogo perché 65 anni sono un traguardo che non tutti riescono a raggiungere nelle condizioni fisiche adeguate a continuare appieno l’attività lavorativa. La nostra, anche se non sembra, è un’attività faticosa e particolarmente stressante che richiede frequenti spostamenti, orari più che flessibili, è un’attività spesso concentrata in alcuni periodi dell’anno, generatrice di tutta una serie di patologie (da postura, da respirazione, da ansia, ecc..) poco conosciute dalla medicina italiana ma diffuse ed aggravate dagli anni.
Ovviamente è diverso, in meglio, il caso di chi ha contributi versati prima del 1° gennaio 1996 ed ancora meglio se prima del 1993.
SUL METODO DELL’APPELLO
Gli appelli vanno benissimo e sono uno strumento prezioso di democrazia, reso oggi particolarmente efficace grazie alla rete. Però sarebbe bene, come si è fatto per l’IVA agevolata, che prima di lanciare appelli in splendida solitudine - magari per fare pubblicità, legittima, alla propria associazione -, coloro che a vario titolo si occupano della difesa della nostra categoria, si consultassero per eventualmente unire le poche forze e anche per verificare la correttezza di quanto si chiede, infine anche per non inflazionare lo strumento con un suo uso disinvolto: chi prima si sveglia la mattina lancia un nuovo appello, magari un duplicato.
Poi, deve essere chiaro che una riforma dell’ENPALS, che è un Ente tenuto ad applicare leggi che non fa lui, è materia di competenza del Parlamento che richiede una volontà positiva del Governo. Bisogna quindi avere una strategia adeguata: cercare una pattuglia di deputati che trasformino le richieste in Progetto o Disegno di Legge, lo presentino, per poi fare una battaglia, fatta anche di appelli, perché quel progetto di legge sia approvato e diventi legge dello Stato. In parallelo occorre aprire un tavolo con il Governo (vedi sotto).
Siamo già una categoria debole, dispersa, e disillusa, non aggiungiamo altri motivi perché quei pochi che ancora si battono ripieghino nel farsi gli affari propri dopo l’ennesima delusione!
INFORMAZIONE CONCLUSIVA
A proposito di Stato sociale e previdenza, il Governo ha finalmente cominciato a prendere in considerazione alcune specificità del lavoro, partendo dal lavoro agricolo. Entro il mese di ottobre i sindacati di categoria di CGIL, CISL e UIL incontreranno il Governo per avviare un adeguamento delle tutele sociali e previdenziali (Gestione ENPALS) alle caratteristiche dello spettacolo, come è stato già fatto per l’agricoltura.
Naturalmente il sindacato SLC-CGIL, cui siamo affiliati, rappresenterà a quel tavolo le istanze e le proposte del SIAM per quanto ci compete, cioè per quanto concerne la gran massa dei musicisti discontinui (non dipendenti a tempo indeterminato).
SIAM-SLC-CGIL
 

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NOTIZIE DAL SITO WEB DELLA SIAE E DALLA STAMPA
 
LA SIAE ALLA FIERA DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA
E' in pieno svolgimento la Fiera della piccola e media editoria, in programma dal 6 al 9 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma.
La SIAE partecipa con un suo stand per tutta la durata della manifestazione e suoi incaricati saranno a disposizione per fornire chiarimenti e dimostrazioni pratiche circa l’attività svolta dalla Società a favore degli scrittori e degli editori.
Con l’occasione saranno illustrate, in maniera dedicata, le nuove procedure web per l’ottenimento di autorizzazioni per l’utilizzo delle opere delle arti visive e per l’ottenimento dei contrassegni da apporre sui frontespizi dei libri.
Gli espositori riceveranno la visita degli incaricati SIAE per approfondimenti in merito all’utilizzo del repertorio tutelato con l’invito a partecipare alle dimostrazioni.  L’appuntamento per tutti è allo stand n° 03.
Per il sesto anno consecutivo "Più libri più liberi" (Fiera della Piccola e media editoria) riunisce 400 editori provenienti da tutte le regioni d'Italia e presenta oltre 200 eventi, migliaia di libri e nomi di spicco legati al "dinamico" mondo del libro.

RENATO ZERO IN VISITA ALLA SIAE     
Renato FIACCHINI, in arte Renato ZERO, è stato ricevuto in data 4 dicembre dal presidente della SIAE, Giorgio ASSUMMA nella sede della Società a Roma.
Nel corso dell'incontro è stata offerta al cantautore la medaglia coniata per i 125 anni della Società.
ZERO è iscritto alla SIAE dal 1968 e dal 1965 la sua musica è nel cuore di milioni di fans, cioè da quando venne inaugurato il locale romano "storico", il Piper Club.
E' lì che Renato, comincia a frequentare Federico FELLINI, Don LURIO, Gianni BONCOMPAGNI, Renzo ARBORE, Rita PAVONE, Patty PRAVO, Gianni MINA', Loredana e Mimì BERTE'.
Tralasciando i suoi innumerevoli precedenti successi, citiamo soltanto una delle sue ultime canzoni, intitolata "La vita che mi merito", scritta da Roberto PACCO, Lorenzo IMERICO e Renato ZERO, proposta nel CD appena uscito e nel tour "Una bellissima ragazza" da Ornella VANONI.

APPELLO DEI DISCOGRAFICI AL GOVERNO
Le rappresentanze sindacali dei lavoratori SLC – C.G.I.L.; FISTEL – C.I.S.L; UILCOM - U.I.L e delle imprese del settore musicale e audiovisivo rappresentate in Sistema Cultura Italia di Confindustria (AFI, FIMI, PMI e Univideo) hanno lanciato un appello alle Istituzioni e scritto al Presidente del Consiglio Romano PRODI, al Ministro per i Beni Culturali On. Francesco RUTELLI, al Ministro dello Sviluppo Economico On. Pierluigi BERSANI, al Sottosegretario di Stato on. Franco Riccardo LEVI.
Come riporta un comunicato stampa, datato 23 novembre, esse hanno chiesto l'apertura di un tavolo urgente che definisca misure strutturali in un settore che, in particolare nell'area discografica, ha visto solo, dal 2004 ad oggi, cali del 30% nel mercato e del 20% negli impiegati del comparto.
La forte presenza del grave fenomeno della pirateria, aggravato sul fronte digitale, il lento decollo dell'offerta online non ancora in grado di compensare il declino del mercato dei supporti fisici, hanno portato a drastiche riduzioni dei livelli occupazionali e a consistenti cali di fatturato che hanno colpito l'intera filiera, dalle grandi alle piccole e medie aziende.

CONCORSO DI COMPOSIZIONE 2 AGOSTO  
L'associazione "Concorso 2 Agosto" bandisce la quattordicesima edizione del Concorso internazionale di composizione "2 Agosto", aperto a musicisti di qualsiasi nazionalità, che non abbiano compiuto il quarantunesimo anno di età entro il 31 maggio 2008.
Ai concorrenti sono richieste partiture per sintetizzatori o campionatori, della durata di 10 minuti circa.
L’iscrizione termina il 20 maggio.
Per richiedere il bando completo e per ulteriori informazioni: www.concorso2agosto.it  o  info@concorso2agosto.it.
 
STATI UNITI: UN PIANISTA ITALIANO QUINDICENNE ALL'ONU
Ha soli 15 anni, è nato a Firenze ed è considerato un talento mondiale.
Si chiama Alessandro LANZONI ed è toccato a lui festeggiare il 5 dicembre, a New York, il mese di presidenza italiana dell'Assemblea delle Nazioni Unite.
La scelta curiosa del giovane 15enne ha una ragione precisa: i membri del Consiglio di Sicurezza sono 15, di questi 5 permanenti e altri 10 eletti a rotazione.
Il giovane LANZONI ha cominciato a 5 anni lo studio del pianoforte e ha vinto un'infinità di premi.
La sua presenza per un concerto jazz è stata fortemente voluta dall'Ambasciatore italiano all'ONU, il 66enne Marcello SPATAFORA.
 
GERMANIA: RIBADITO IL COMPENSO PER COPIA PRIVATA  
In Germania, dal 1° gennaio 2008, entrerà in vigore la nuova legge sul diritto d’autore che ha recepito la direttiva europea del 2001.
Come riporta una notizia che appare sul sito della CISAC (vedi http://www.cisac.org/ ), il legislatore tedesco ha riconosciuto l’importanza di mantenere il compenso per la copia privata, che è stata ritenuta essenziale per tutto il settore legato alla cultura e alla creatività, rifiutando così le rivendicazioni che ritenevano questi compensi inutili e obsoleti.
La GEMA, la società di autori tedesca, ritiene che la nuova legge rappresenti un successo per il mondo della cultura e della creatività tedesca.
Il direttore generale della GEMA, Harald HEKER ha riaffermato la necessità di un rispetto reciproco tra le società d’autori e l’industria, sostenendo che “la remunerazione per gli autori deve essere accettata in un clima di serenità per poter raggiungere un accordo senza recriminazioni con i fabbricanti e gli importatori di supporti di registrazione”.
Per questo motivo saranno mantenute le tariffe attuali stabilite per la copia privata ancora per due anni in modo da dare il tempo di ottenere un compenso riconosciuto da entrambe le parti.
Un altro punto importante della legge tedesca stabilisce che questo compenso sia dovuto unicamente per le copie ottenute legalmente, e non giustifica in alcun modo le riproduzioni illegali di musica o film che continueranno ad essere considerate un reato punibile dalla legge.
 

FRANCIA: ACCORDO CONTRO LA PIRATERIA INFORMATICA   
Il 23 novembre è stato firmato a Parigi un accordo fra i produttori cinematografici (e musicali) e i fornitori di accesso a Internet per combattere il fenomeno della pirateria.
L’accordo recepisce alcune indicazioni del Rapporto commissionato dal Presidente SARKOZY a Denis OLIVIENNES, presidente del gruppo FNAC sulla pirateria informatica.
Una Authority sarà incaricata di inviare, tramite mail, degli avvertimenti a coloro che compiono violazioni del diritto d’autore.  Per chi reitera le violazioni è prevista la sospensione dell’accesso a Internet.
Per contro gli aventi diritto si impegnano a pubblicare in Internet le opere senza protezioni tecnologiche che possono renderle incompatibili con alcuni formati di lettura.
Il Presidente SARKOZY, commentando la firma dell’accordo ha dichiarato: “Musica, cinema, editoria… tutto è disponibile ovunque su Internet.  E’ una ricchezza, una opportunità per la diffusione della cultura.  Tuttavia, siamo vicini ad un buco nero che rischia di prosciugare la creazione…  Internet è una nuova frontiera ma non deve diventare il Far West high-tech, una terra di nessuno in cui si possa saccheggiare impunemente”.
 

REGNO UNITO: UN SEMINARIO SUL COPYRIGHT  
Il 29 novembre è in programma a Londra un worskhop intitolato "Introducing Copyright".
E' organizzato da "Business & IP Centre della British Library" e l'Ufficio per la Proprietà Intellettuale britannico.
Si tratta di un'introduzione alle questioni relative alla tutela delle opere indirizzata a chi non ha molta conoscenza sull'argomento.
Verranno introdotti i principi base del copyright, comprese la titolarità, le condizioni per la protezione e il ruolo delle organizzazioni che si occupano della gestione collettiva dei diritti e delle licenze.
La partecipazione al workshop è gratuita (vedi www.bl.uk/bipc/copyright.html ).
 
 

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