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NOTIZIARIO MENSILE DELL'ACEP





 

NOTIZIARIO MENSILE DELL'ACEP
(Associazione Autori Compositori e Piccoli Editori)
APRILE 2005

 


Gentile collega,
 
Ti inviamo il  NOTIZIARIO ACEP del mese di Aprile 2005, ringraziando fin d'ora per i Tuoi eventuali consigli e suggerimenti utili ad un suo miglioramento ed approfondimento.
 
Sperando che l'arrivo della primavera porti un po' di sereno anche sulla SIAE, ricorda e spargi la voce: "il diritto d'autore non è una tassa, ma il giusto compenso per il lavoro dell'autore" ed inoltre "la fedele compilazione dei programmi SIAE è fondamentale per una corretta ripartizione dei diritti fra autori, compositori ed editori delle opere utilizzate".



LA SIAE ANCORA IN REGIME DI "ORDINARIA AMMINISTRAZIONE"

 
Dal mese di dicembre 2004 a tutt'oggi, la SIAE si trova ad essere "governata", limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione, da un CdA incompleto (costituito da cinque membri sui nove previsti dallo Statuto e senza il Presidente) in seguito della Decisione del Consiglio di Stato n° 7857, depositata il 3 dicembre 2004 (per maggiori informazioni e dettagli vedi il Notiziario ACEP del mese di Gennaio 2005).
 
Le funzioni del Presidente della SIAE, in questi mesi, sono state egregiamente esercitate da Silvano GUARISO che, quale consigliere più "anziano" di nomina elettiva, si è assunto il gravoso incarico di "traghettare" la SIAE verso una futura progressiva situazione di nomalità.
E se egli non avesse accettato questo impegno la SIAE sarebbe stata immediatamente "commissariata".
Fortunatamente la SIAE, grazie alla elevata professionalità media della maggior parte dei suoi dirigenti, dipendenti e mandatari, non ha mai avuto problemi di cedimenti o sopravvivenza ed ha sopportato in passato lunghi periodi di commissariamento, momenti critici che però incidono sulla capacità di adeguare velocemente la stessa SIAE ai cambiamenti di una società sempre più tecnologica e globalizzata.
 
Abbiamo già riferito su come il CODACONS, nota associazione che tutela i diritti dei consumatori, stia bersagliando la SIAE di ricorsi giudiziari al TAR del Lazio (nei giorni scorsi è stato notificato il settimo atto di "motivi aggiunti" collegati al ricorso principale), non soltanto perché ritiene illegittime molte delibere del Consiglio di amministrazione, ma soprattutto perché considera l'intero CdA destituito e totalmente annullato dalla sopra citata Decisione del Consiglio di Stato;  pertanto, a loro giudizio, anche i cinque Consiglieri di amministrazione attualmente in carica sarebbero da considerarsi decaduti e conseguentemente invalidabili le relative deliberazioni.
 
Dunque, solo le Sentenze giudiziarie del TAR del Lazio ed eventualmente, in caso di appello, del Consiglio di Stato (certamente in tempi non brevi) chiariranno tali delicate questioni.
 
Ma nel frattempo la SIAE non deve continuare ad essere governata in condizioni di mera "ordinaria amministrazione", frenando ogni utile processo di rinnovamento ed ammodernamento che, pur molto lentamente, era iniziato nel 2004 e che ora si è interrotto.
 
E' necessario che i vertici della SIAE siano, al più presto, dotati della pienezza dei poteri, o mediante la riconferma "in toto" del precedente CdA (come richiesto dall'Assemblea in data 21 dicembre 2004) oppure mediante altra soluzione da individuarsi a breve, che in ogni caso permetta alla SIAE di essere governata con la massima efficienza, al fine di fronteggiare con determinazione le sfide tecnologiche che ogni giorno rendono più difficile la tutela del diritto d'autore e fino a quando le Sentenze sui predetti ricorsi giudiziari diverranno certe e definitive.
 
Pertanto l'ACEP, insieme all'ASSOCIAZIONE e all'UNCLA, quali organizzazioni che rappresentano la stragrande maggioranza degli associati autori della Sezione Musica, hanno fatto pervenire alle massime istituzioni italiane (al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, al Ministro vigilante per i Beni e le Attività Culturali, al vice Ministro delegato alla Siae e a tutti i Ministri) un documento sollecitando "un intervento risolutivo e tutorio da parte del Governo nell'esercizio del suo potere-dovere di Vigilanza sull'Ente pubblico SIAE".
 
Nelle due ultime riunioni (18 e 24 marzo), il Consiglio dei Ministri si è già occupato del "caso SIAE" ascoltando una relazione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, ma ha rinviato ogni decisione ad una prossima riunione, che si terrà dopo le prossime elezioni regionali.   
E ci auguriamo che presto si sblocchi l'attuale situazione di "stallo".
 
Da parte nostra abbiamo più volte espresso il nostro dissenso nei confronti di alcune decisioni e comportamenti del precedente CdA.
Inoltre, nei mesi scorsi, la Coalizione di maggioranza IdeaSiae ha anche tentato (episodio grave, a nostro avviso!) di minare la ripartizione analitica e capillare sulla musica dal vivo di Classe Prima Concertino, tradendo così le promesse elettorali fatte agli associati.
Pertanto, nostro malgrado, abbiamo perso gran parte della fiducia nella maggioranza che ha governato la SIAE fino al mese di dicembre 2004.
 
E qualunque sarà la decisione del Governo e dell'Autorità vigilante sulla SIAE, desideriamo comunque esprimere alcune nostre considerazioni.
 
Le regole dettate dall'attuale Statuto e Regolamenti della SIAE non soltanto non hanno risolto, ma hanno aggravato il problema della difficile governabilità della SIAE (che ha subìto ben tre lunghi commissariamenti governativi negli ultimi dodici anni).
 
Oggi gli autori della Sezione Musica, stanti le attuali normative, si sentono ingiustamente "ostaggio" delle altre Sezioni SIAE, le quali coalizzate insieme ai grandi colossi editoriali (prevalentemente multinazionali) hanno posto in forte minoranza gli autori della Sezione Musica.
E la stragrande maggioranza degli autori e dei piccoli e medi editori musicali (e cioè numericamente oltre l'ottanta per cento degli associati) non si sente adeguatamente rappresentata negli Organi sociali della SIAE, proprio a causa di regole contraddittorie e non aderenti alla realtà oggettiva.
 
Difatti, da una parte abbiamo un Regolamento elettorale che assegna la maggior parte dei seggi nell'Assemblea SIAE alle fasce reddituali alte, mediante un moltiplicatore dieci attribuito al reddito percepito.
Dall'altra parte abbiamo uno Statuto che, esattamente al contrario, assegna il 50% dei seggi dell'Assemblea alle Sezioni diverse dalla Musica (Cinema, Lirica, DOR e OLAF), nonostante queste Sezioni incassino meno del 20% dei diritti gestiti dalla SIAE.
 
Oggi (...ma è stato così anche nel recente passato) il governo della SIAE è in mano a poche grandi case editrici, prevalentemente multinazionali, organizzate e potenti sia economicamente che politicamente, alleate con i rappresentanti delle Sezioni diverse dalla Musica, attraverso la cosiddetta coalizione IdeaSiae.  
E' dunque ovvio che tale governo della SIAE risulti sbilanciato e incapace di trovare soluzioni equilibrate, che contemperino gli interessi e i diritti della stragrande maggioranza degli associati.
 
Vogliamo citare soltanto un esempio, ma lampante, di come un governo della SIAE così squilibrato (a favore delle altre Sezioni SIAE e a danno della Sezione Musica) abbia prodotto negli ultimi anni gravi anomalie, che incideranno pesantemente e negativamente per vari decenni sui Bilanci della SIAE.
 
Tutti sappiamo che fino all'entrata in vigore del nuovo Statuto esisteva una sostanziale differenza fra gli associati della SIAE: da una parte i "Soci" che godevano di privilegi, in particolare il diritto di percepire, all'età di sessant'anni, un assegno mensile di professionalità e dall'altra parte gli "Iscritti" che non godevano di questi "benefit".
 
Ebbene nell'anno 2002 il nuovo Statuto della SIAE ha abolito la distinzione fra "Soci" e "Iscritti" ma, prendendo a riferimento l'ultimo decennio (tanto per fare un esempio)  gli associati della Sezione DOR nominati Soci sono stati in numero molto maggiore rispetto a quelli della Sezione Musica, nonostante la Sezione Musica incassi otto volte di più rispetto alla Sezione DOR.
Qual'è, secondo Voi, il motivo di questa grave anomalia?  E perché le risorse della Sezione Musica sono state distratte e dirottate verso altri lidi?
 
Qualcuno darà la colpa alle regole obsolete che determinavano i diritti ad accedere alla qualifica di "Socio".
 
Questo noi lo sappiamo bene, perché il presidente dell'ACEP, già quasi dieci anni fa chiedeva la modifica di tali regole e per protesta ha anche rifiutato personalmente la propria nomina a Socio (vedi a tal proposito la pagina www.assoacep.com/rifiutare.htm) denunciando con lettera raccomandata A.R. la situazione con le seguenti testuali parole:
"... La vigente e complicata normativa produce gravi storture, talvolta inaccettabili. Molti autori professionisti e di opere di successo, con incassi consistenti e costanti nel tempo, seppur concentrati in una sola Classe, non riescono in tutta la loro vita ad ottenere la qualifica di Socio; mentre altri autori di opere sconosciute e con incassi ben più modesti ma sapientemente distribuiti, che lievitano improvvisamente verso l'alto per un solo quinquennio, dopodichè si riducono enormemente e spesso spariscono (non dico altro perchè non occorre) ottengono, in virtù delle regole vigenti, la nomina a Soci della SIAE".
 
In ogni caso, l'esistenza di regole sbagliate non può giustificare il fatto che la Sezione DOR abbia visto nominati un numero di Soci circa 10 volte superiore rispetto a ciò che le spettava in proporzione ai propri incassi sezionali, a discapito della Sezione Musica, che dovrà sobbarcarsi per i prossimi decenni il pagamento di tali e tanti assegni di professionalità, negati a propri associati ed invece concessi ad altri.
 
A nostro avviso, se si desidera una SIAE equa, equilibrata e finalmente governabile, è necessario che le altre Sezioni facciano un deciso passo indietro e che la Sezione Musica si riappropri di ciò che le spetta di diritto.
 
La ripartizione dei seggi nell'Assemblea SIAE va ridiscussa, concordata e ridisegnata sulla base dell'apporto economico di ciascuna Sezione.
Non arriviamo a chiedere uno "pseudo-federalismo" economico, sicché che ogni Sezione amministri e gestisca le proprie risorse.
E nemmeno chiediamo l'applicazione di quel coefficiente dieci previsto nell'attuale Regolamento elettorale, che anzi abbiamo sempre contestato e giudicato iniquo.
Chiediamo semplicemente una ponderazione equa dei seggi, sulla base degli apporti sezionali al Bilancio della SIAE.
 
Pertanto la Sezione Musica, che apporta oltre l'80% degli incassi SIAE, dovrà avere un numero adeguato di seggi in Assemblea.
 
L'ideale sarebbe che gli associati alla SIAE non dovessero neppure dividersi fra una maggioranza e una opposizione, perché gli autori, nell'esplicare la propria arte creativa, non hanno (o almeno non dovrebbero avere) un colore politico, nè una collocazione di destra o di sinistra, ma soltanto l'esigenza di ripartire correttamente ed equamente i diritti che la SIAE incassa per loro conto.


ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI SIAE DEL 22 MARZO

 
 
Il giorno martedì 22 marzo 2005 si è riunita l'Assemblea della SIAE che ha deliberato il rinnovo annuale, con la società UNIPOL, fino al marzo del 2006 e alle medesime condizioni contrattuali, delle Polizze di assicurazione a favore degli associati autori.
 
Per informazioni dettagliate sulle prestazioni assicurative garantite agli associati è possibile telefonare all'Ufficio di gestione del Fondo di solidarietà al n° 06 5990355 oppure 06 5990352.
 
L'Assemblea SIAE ha poi riconfermato l'incarico professionale alla società RECONTA, ERNST & YOUNG, che già da diversi anni controlla la correttezza della contabilità e certifica i bilanci della SIAE.

Inoltre Silvano GUARISO, quale sostituto del Presidente, ha riferito all'Assemblea su quanto accaduto negli ultimi mesi e risposto, unitamente ad alcuni membri del Collegio dei Revisori dei conti presenti alla riunione che, al momento, non risultano sopravvenute ulteriori difficoltà economiche per la SIAE, oltre alle criticità già evidenziate nel Bilancio preventivo 2005, approvato nel novembre 2004 (come ad esempio la perdita, molto grave a nostro avviso, della Convenzione SIAE - INPS).
Pertanto l'Assemblea SIAE ha terminato la riunione esprimendo la propria contrarietà ad un commissariamento della SIAE, non sussistendo particolari difficoltà economiche e di bilancio.

 
NOTIZIE TRATTE DAL SITO WEB DELLA SIAE E DALLA STAMPA

 
IN AUMENTO GLI AUTORI ASSOCIATI ALLA SIAE E IL 40% HA MENO DI TRENT'ANNI
Dei 68.000 autori amministrati dalla Società, oltre 21.000 si sono iscritti negli ultimi quattro anni e il 40% circa di questi ha meno di trent'anni di età, mentre un ulteriore 32% non supera i quaranta anni, per un totale di oltre 15.000 giovani.
L'eliminazione degli "esami" per il riconoscimento della qualifica di autore associato, ha contribuito al forte aumento del numero dei giovani che fanno parte del corpo sociale della SIAE.
Analizzando la composizione dei nuovi associati, si risconta inoltre un aumento della percentuale femminile (il 16% circa del totale), con un incremento di quasi il 3% rispetto al valore complessivo.
Tra gli appartenenti alle varie Sezioni notiamo che, mentre per Musica e Lirica la presenza maschile continua ad essere preponderante (88,5%), per Cinema, OLAF e DOR, la percentuale "in rosa", rappresenta oltre il 25% del totale.
 
INTERNET: FIRMATO A SANREMO IL "PATTO" PER  UN CODICE DI CONDOTTA
E' stato firmato a Sanremo il 2 marzo u.s., a lato della nota manifestazione canora, un "patto" al fine di adottare un "codice di condotta" che riguarda l'uso di Internet.
Primi firmatari il "Ministro delle Comunicazioni" Maurizio GASPARRI, il "Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie" Lucio STANCA ed il "Ministro per i Beni e le Attività Culturali" Giuliano URBANI.  
Per la SIAE erano presenti il Direttore Generale Gianni PROFITA e il sostituto del Presidente Silvano GUARISO.
L'iniziativa congiunta mira a contrastare l'attività di chi scarica file protetti dal diritto d'autore e coinvolge 50 aziende ed enti del settore, con l'obiettivo - come si può leggere nel documento sottoscritto - di "trovare soluzioni positive al fenomeno della diffusione abusiva di contenuti attraverso le reti telematiche, per promuovere uno sviluppo virtuoso del mercato dei contenuti digitali e delle nuove tecnologie a supporto della diffusione della creazione artistica in Italia".
Il documento propone inoltre una serie di iniziative per sviluppare nuovi contenuti in rete e sono previste anche campagne di comunicazione e sensibilizzazione per valorizzare la creatività digitale ed educare al rispetto dei diritti, sia nella scuola che nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni.
 
APPROVATE AL SENATO NORME ANTIPIRATERIA: ILLECITO PENALE LO SCAMBIO DI FILE
E’ stata approvata il 23 marzo dal Senato la conversione in legge del cosiddetto “decreto omnibus” (decreto-legge n.7 del 31 gennaio 2005) che comprende una serie di provvedimenti su università e ricerca, pubblico impiego, imposte fisse, nonché alcune modifiche alla legge URBANI riguardanti la tutela del diritto d'autore.
Il decreto, che indica le “Disposizioni urgenti per l'università e la ricerca, per i beni e le attività culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilità dei pubblici dipendenti, nonché per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione”, include norme antipirateria.
Lo scambio di file, che risultano protetti dal diritto d’autore, rimane un reato perseguibile d’ufficio;  tuttavia non sarà sanzionato con una pena detentiva, ma con un oblazione pecuniaria.
 
STATI UNITI: EDUCARE AL RISPETTO DEL DIRITTO D'AUTORE 
ASCAP e BMI, le società di autori degli Stati Uniti, sono state le promotrici della quarta "Copyright Awareness Week", la settimana per la promozione del diritto d’autore, che si è svolta dal 21 al 25 marzo u.s..
Nelle scuole e attraverso 2000 emittenti radiofoniche si sono affrontate le questioni relative alla tutela degli autori, incoraggiando la comprensione di queste tematiche a livello nazionale e, a questi eventi, hanno partecipato cantanti e musicisti.
Da quest’anno la "Settimana" si è avvalsa anche della collaborazione della "National Association for Music Education".
 
FRANCIA: UNA GUIDA AL DOWNLOAD PER SENSIBILIZZARE I GIOVANI

Le associazioni di artisti, interpreti, fornitori di servizi e produttori francesi e le società di autori SACD e SACEM hanno elaborato una guida da distribuire nelle scuole su iniziativa del "Ministero della Cultura e della Comunicazione", allo scopo di sensibilizzare i giovani alla tutela del diritto d’autore nelle reti telematiche.
L’opuscolo, intitolato “Musique et film: adopte la Net attitude”, che sarà stampato in 450.000 esemplari, contiene informazioni sulle possibilità offerte da Internet per accedere alle opere audiovisive e musicali sottolineando il ruolo degli autori nell’economia della creazione di un’opera.  La guida, inoltre, indica alcuni principi base cui attenersi per il rispetto della proprietà intellettuale.
 
GERMANIA: STUDIO SULLA PIRATERIA CHE RIGUARDA IL CINEMA E INTERNET
La Commissione federale tedesca per la cinematografia ha svolto una indagine sulla pirateria delle opere audiovisive attraverso Internet riferita al primo semestre del 2004.
Basata su un campione di diecimila persone di età superiore ai 10 anni, la ricerca ha evidenziato che il 43,9% degli intervistati possiede un masterizzatore per Cd e il 4,9% un masterizzatore per dvd.
Il 60,4% ha un accesso domestico ad Internet. Il 33,8% del campione ha dichiarato di aver realizzato copie di contenuti di vario tipo su Cd o Dvd vergini nel periodo preso in esame; il 9,6% ha dichiarato di aver copiato film.
L’inchiesta prosegue esaminando nel dettaglio le motivazioni e i comportamenti abituali del pubblico tedesco, evidenziando inoltre una preoccupante tendenza all’aumento della pirateria.

INGHILTERRA: AUMENTO NELLE VENDITE DI SUPPORTI MUSICALI

Gli inglesi sono i maggiori acquirenti di supporti musicali, con una media 3,2 CD a persona all’anno mentre negli Stati Uniti la media è di 2,8 e in Francia, Germania e Giappone non supera le due unità.
Secondo le cifre diffuse dalla BPI (British Phonographic Industry), il mercato nazionale nel 2004 è cresciuto del 3% nel volume d’affari.
Sono 26.000 gli album pubblicati ogni anno e 174,6 milioni i pezzi venduti nel 2004; inoltre il 55,4% dei cittadini britannici ha acquistato almeno un album lo scorso anno.
La crescita del mercato digitale ha contribuito alla ripresa dell’industria musicale: con 5,7 milioni di brani venduti attraverso il download legale il mercato sembra essere uscito dalla crisi quinquennale che lo aveva afflitto.
 
GIAPPONE: NUOVA TECNOLOGIA PER VEDERE FILM E TV NELLA LENTE DEGLI OCCHIALI
A partire da questo mese di aprile sarà messo in commercio in Giappone il primo "home theatre portatile", applicabile ad una delle due lenti di un normale paio di occhiali. 
Si tratta di un minischermo di 14 pollici a cristalli liquidi costituito da una lente piatta di vetro e tessuto acrilico, inventata da una società specializzata in microscopi, che crea l’illusione di vedere le immagini a distanza di circa un metro.
Collegando il “teleocchiale” con un cavetto a un lettore DVD portatile o ad un telefonino cellulare dell'ultima generazione che trasmette programmi TV, sarà possibile vedere i film e gli spettacoli preferiti. 
L’home theatre sarà messo in vendita a 50.000 yen pari a circa 360 euro.
 
TECNOLOGIE: LA BANDA LARGA SU CAVI ELETTRICI
La connessione ad Internet è possibile anche senza modem e linea telefonica: la nuova tecnologia "powerline" si avvale della corrente elettrica e funziona come una ADSL consentendo di economizzare sulle spese di cablaggio degli edifici.
In Italia sono state condotte sperimentazioni in alcune regioni come il Trentino Alto Adige, la Toscana e la Lombardia ma il maggiore potenziale di sviluppo di questo mercato è al sud, dove molte zone non sono servite dalla fibra ottica ma sono raggiunte dalla rete elettrica.
 
FEDERICO FELLINI: UNA MONETA DA 5 EURO DEDICATA AL GRANDE REGISTA

Il Poligrafico dello Stato dedicherà al regista riminese Federico FELLINI la moneta d’argento da 5 euro della serie divisionale 2005.
Il bozzetto prevede sul diritto il volto di FELLINI, mentre sul rovescio figureranno una poltrona da regista e, in una pizza cinematografica, i titoli di molti famosi film, dai “Vitelloni” alla “Dolce Vita”, da “Roma” ad “Amarcord”, dalla “Città delle donne” a “Ginger e Fred”.

 
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