Home | Statuto | Organigramma | Adesioni | Modulo | Ieri | Notiziari | FAQ | Contatti | Link
RICORSO ALLA COMMISSIONE DEI RICORSI IN MATERIA ELETTORALE

Rimini, 24 giugno 2003Spettabile Commissione per i Ricorsi
in materia elettorale
c/o Direzione Generale della SIAE
Viale della Letteratura, 30
00144 ROMA
(Fax 06 599.00.58)

 
e p.c. Preg.mo Signor Ministro
Prof. Giuliano URBANI
c/o Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Via del Collegio Romano, 27
00186 ROMA
(Fax 06 672.39.06)
 RACCOMANDATA A.R.
(anticipata da fax di tredici pagine)OGGETTO: Ricorso avverso la Delibera commissariale SIAE n° 59 del 18 giugno 2003 di Proclamazione degli eletti, ai sensi dell'art. 20, 4° comma del Regolamento elettorale.

Pregiatissima Commissione per i Ricorsi in materia elettorale,
il sottoscritto, nella sua qualità di associato alla SIAE, sia autore (posizione: 36975) che rappresentante legale della UNIONE Edizioni Musicali (posizione: 82407), nonché presidente dell'associazione ACEP (Associazione Autori Compositori e Piccoli Editori), la quale ha partecipato attivamente alle elezioni SIAE dell' 8 giugno u.s., contribuendo in misura determinante alla vittoria delle Liste elettorali per le Fasce reddituali A e B della Sezione Musica (quelle con maggior numero di associati),presenta il seguente Ricorso avverso la Delibera commissariale SIAE n° 59 del 18 giugno 2003 di Proclamazione degli eletti, ai sensi dell'art. 20, 4° comma del Regolamento elettorale, concernente due diverse questioni.
 
QUESTIONE n° 1Avendo presenziato personalmente allo scrutinio delle schede votate, effettuato nei giorni 16 e 17 giugno u.s. al primo piano della Direzione generale, il sottoscritto rileva che nella Delibera commissariale SIAE n° 59 di Proclamazione degli eletti, vi sono errori che attribuiscono tre seggi alle persone sbagliate (aziende precisamente, trattandosi di editori).
In primo luogo, nella Categoria EDITORI OLAF (Fascia reddituale unica, con 4 seggi, come previsto dalla Delibera commissariale n° 28, punto 2, comma 1) è risultata vincente la Lista n° 56.
Pertanto in questa Lista avrebbero dovuto risultare eletti i primi tre candidati: Hoepli Ulrico Casa Editrice Libraria S.p.A., Giulio Einaudi Editore S.p.A., Giuseppe Laterza e Figli S.p.A.
Ed il quarto candidato della Lista vincente avrebbe dovuto lasciare il "seggio di minoranza" (come previsto dall'art. 18 del Regolamento elettorale) al primo candidato della Lista perdente n° 57, cioè Garzanti Libri S.p.A.
Mentre nella sopra citata Delibera commissariale n° 59 di Proclamazione degli eletti al posto di Giuseppe Laterza e Figli S.p.A. risulta eletta la Arnoldo Mondadori S.p.A.

In secondo luogo, nella categoria EDITORI LIRICA (Fascia reddituale unica, con 4 seggi, come previsto dalla Delibera commissariale n° 28, punto 2, comma 1) è risultata vincente la Lista n° 43.
Anche in questa Lista avrebbero dovuto risultare eletti i primi tre candidati: Mercurio S.r.l., B&W Italia S.r.l., Casa Musicale Giuliana & Schmidl S.r.l.
E analogamente il quarto candidato della Lista vincente avrebbe dovuto lasciare il "seggio di minoranza" (come previsto dall'art. 18 del Regolamento elettorale) al primo candidato della Lista perdente n° 51, cioè BMG Ricordi S.p.A.Mentre nella sopra citata Delibera n° 59, al posto di B&W Italia S.r.l. e Casa Musicale Giuliana & Schmidl S.r.l., risultano eletti Edizioni Curci S.r.l. e Carisch S.r.l.Tre seggi assegnati erroneamente a persone (o aziende) diverse da quelle elette possono invalidare la nuova Assemblea SIAE, nonché rendere nulli tutti gli atti prodotti da tale Assemblea erroneamente costituita.
 
QUESTIONE n° 2Quando verso la fine di maggio u.s. furono pubblicate sul sito Internet della SIAE le Liste ammesse alla competizione elettorale, il sottoscritto segnalò alla Commissione elettorale e precisamente al suo Segretario Dott. Gino IANNUCCI tre anomalie nell'applicazione delle normative previste per il procedimento elettorale; dapprima telefonicamente intorno al 25 maggio poi, dopo attenta riflessione e controllo delle Liste pubblicate ai seggi provinciali, con lettera Raccomandata A.R. datata 3 giugno 2003 indirizzata anche al Commissario straordinario della SIAE, Prof. Mauro MASI.
Alleghiamo alla presente copia di questa lettera, unitamente a copia della Ricevuta A.R. di spedizione Raccomandata, copia delle 2 ricevute FAX e copia dell'e-mail.Il sottoscritto, che a tutt'oggi non ha ricevuto alcuna risposta in merito alla citata lettera del 3 giugno 2003, tralascia in questo Ricorso il PUNTO 1) ed il PUNTO 3), in quanto non è sua intenzione chiedere la ripetizione totale di tutte le elezioni SIAE, poiché si addosserebbero ingiustamente a carico degli incolpevoli associati alla SIAE pesanti oneri aggiuntivi ed elevati costi economici.
Mentre ripropone in questo Ricorso la questione ivi sollevata al PUNTO 2), per la sua rilevante importanza.
In sostanza, l'attuale Statuto della SIAE (Art. 4, comma 5) recita: "L'elettorato passivo è riconosciuto, ove spettante, in relazione ad una unica categoria e sezione, anche se una stessa persona risulti associato per più categorie o più sezioni".
La parola "persona" va intesa sicuramente come "persona fisica", in quanto una persona giuridica non potrebbe mai essere associata alla SIAE "per più categorie", cioè anche come autore, oltreché come editore.

Difatti le CATEGORIE in cui sono ripartiti gli associati SIAE sono due: gli autori e gli editori.
La "ratio" di questa norma statutaria è chiara e condivisibile.
Innanzitutto perché la persona fisica candidata in più Liste (ancorché per conto di persone giuridiche) godrebbe sicuramente di una maggiore visibilità rispetto agli altri candidati, con indubbi vantaggi.
Inoltre, la persona fisica candidata in più Liste e per più seggi, godrebbe di multiple possibilità rispetto agli altri candidati (potrebbe essere perdente da una parte e vincente dall'altra).
Ovvero, se risultasse dovunque vincente, avrebbe la possibilità di scegliere il seggio che ritiene migliore e poi lasciare gli altri seggi a persone diverse da quelle che gli associati alla SIAE hanno votato (e magari neppure gradite!).
Cosicché gli associati alla SIAE si troverebbero in Assemblea fin dall'inizio persone fisiche diverse da quelle votate. Eludendo la volontà della base associativa.
La persona fisica potrebbe addirittura candidarsi sia come autore che come editore, creando nell'elettorato confusione di ruoli e conflitti di interesse, poiché molto spesso e su decisioni importanti gli interessi degli autori e degli editori si contrappongono e confliggono.
Pertanto lo Statuto della SIAE dispone giustamente che la persona fisica debba dichiarare apertamente, candidandosi in una sola e unica Lista, quali sono i precisi interessi che vuole difendere, se eletto nell'Assemblea della SIAE.
Infine la Delibera n° 28 del Commissario straordinario, datata 4 marzo 2003 (al punto 5, comma 6) precisa ulteriormente che "in caso di candidatura di uno stesso associato in più liste, sarà considerata valida la candidatura presente nella lista pervenuta per prima in ordine di tempo alla segreteria della Commissione elettorale, restando irrilevante la data di accettazione della candidatura".
Abbiamo invece riscontrato che in entrambe le Liste n° 50 e n° 52 risulta candidato il sig. Battista DOLCI; e nelle Liste n° 51 e n° 52 troviamo in entrambe candidato il sig. Filippo SUGAR.
Per questo motivo la Lista n° 52 ci appare doppiamente irregolare.
Inoltre, la mattina del giorno 17 giugno u.s., proprio nello spoglio dei voti fra le due Liste contrapposte n° 42 e n° 52, si è verificata la mancanza di una scheda nell'urna relativa.
In particolare, accertato dai verbali dei singoli seggi provinciali che i votanti per questa Fascia reddituale furono 50, nell'urna relativa, che le doveva raccogliere tutte, furono rinvenute soltanto 49 schede.
Scrutinate queste 49 schede la situazione dei voti fu la seguente: 24 voti per la Lista n° 42 e 25 voti per la Lista n° 52 (con evidente possibilità di pareggio finale per la Lista n° 42).
Il Segretario della Commissione elettorale, dott. Gino IANNUCCI, disse che la scheda mancante poteva essere stata erroneamente posta in un urna sbagliata; la cercò nelle altre urne elettorali e dopo alcuni minuti ci disse di averla trovata in un altra urna, quella della Categoria EDITORI MUSICA di Fascia C.
Il sottoscritto non può né confermare, né smentire la provenienza di questo ritrovamento, data la concitazione generale del momento, nonché la presenza in sala di almeno una trentina di persone che parlavano e commentavano animatamente fra di loro sull'accaduto.
Annunciato dal dott. IANNUCCI il ritrovamento in altra urna della scheda mancante, alcuni dei rappresentanti di Lista presenti dichiararono di non accettare assolutamente lo spoglio di questa scheda (in quanto non si trovava nell'urna giusta), qualunque fosse stato il voto ivi eventualmente espresso.
E chiesero che la loro dichiarazione fosse messa a verbale.
Ma il dott. IANNUCCI insistette perché fosse scrutinata anche questa scheda.
Venne letto il numero 52, fu ritenuto valido questo voto e decretata la vittoria della Lista n° 52, per 26 voti contro 24.
Preciso che il sottoscritto crede nella correttezza e buona fede della Commissione elettorale, sempre dimostratasi autorevole ed equilibrata.
Ritiene però che ci siano state delle carenze e disfunzioni da parte delle persone preposte in SIAE all'organizzazione di queste elezioni (certamente molto complicate).
Ed è probabile che la Commissione elettorale abbia dovuto talvolta tollerare tali carenze e disfunzioni, per non bloccare tutto il procedimento.
Ad esempio la stanza nella quale sono stati effettuati gli scrutini dei voti era troppo piccola per contenere i sei membri della Commissione elettorale, il Segretario della stessa, i vari impiegati SIAE addetti alla scrittura dei voti e alla verbalizzazione, i numerosi rappresentanti delle Liste (forse 15 o 20), alcuni Funzionari della SIAE che si alternavano nel controllo degli scrutini, le 24 urne nazionali, i plichi con le relative urne provinciali che via via venivano aperti, il personale SIAE che portava nella stanza tali plichi e poi apriva le singole urne di cartone, ecc...ecc..
In particolare ciò che ha disturbato il sottoscritto e altri rappresentanti di Lista è stato il fatto che le urne "nazionali", necessariamente aperte per tutto il giorno (solo per la notte del 16 giugno sono state sigillate) onde procedere alla graduale immissione delle schede provenienti dalle singole urne provinciali, fossero troppo vicine ai rappresentanti di Lista.
Il sottoscritto per evitare qualsiasi tipo di problema è rimasto per tutto il tempo degli scrutini dalla parte opposta della stanza!
Ma in effetti, per la carenza di spazio nella stanza, sia il 16 che il 17 giugno a stretto ridosso delle urne aperte si sono alternati numerosi rappresentanti di Lista.
Conoscendo più della metà delle persone presenti nella stanza durante gli scrutini, il sottoscritto ritiene che non vi fossero prestigiatori o maghi capaci di sparizioni e riapparizioni di schede elettorali! Ma alcuni rappresentanti di Lista presenti sollevarono qualche dubbio, soprattutto considerato lo svolgimento dei fatti sopra citati.
E fu consegnato alla Commissione elettorale anche un documento da allegare agli atti, sottoscritto da alcuni rappresentanti di Lista, su come si svolsero i fatti, redatto con l'ausilio di un consulente legale chiamato appositamente per verbalizzare l'accaduto.
Tale documento dovrebbe risultare agli atti della Commissione elettorale.
Pertanto sarebbe stata opportuna la scelta di una stanza più grande, nonché stabilire preventivamente che, ad eccezione della Commissione elettorale, nessuno potesse avvicinarsi alle urne aperte.
Ritornando a quella scheda decisiva (la cinquantesima) non presente nell'urna giusta, va evidenziata l'importanza di garantire la massima regolarità per la Fascia reddituale D degli EDITORI MUSICA, che dà diritto a ben 10 seggi sui 32 riservati agli editori, e sui 64 seggi dell'intera Assemblea.
Pertanto l'attribuzione pacifica e inconfutabile di questi 10 seggi risulta fondamentale per la regolare costituzione della prossima "benedetta" (speriamo) Assemblea SIAE.
RICHIESTE CONCLUSIVE 
Riguardo alla QUESTIONE n° 1, il sottoscritto chiede che:
nella piena applicazione delle normative vigenti, i quattro seggi per la Categoria EDITORI OLAF (Fascia Unica) siano assegnati a: Hoepli Ulrico Casa Editrice Libraria S.p.A., Giulio Einaudi Editore S.p.A., Giuseppe Laterza e Figli S.p.A., Garzanti Libri S.p.A.
Ed i quattro seggi per la Categoria EDITORI LIRICA (Fascia Unica) siano assegnati a Mercurio S.r.l., B&W Italia S.r.l., Casa Musicale Giuliana & Schmidl S.r.l., BMG Ricordi S.p.A.
Riguardo alla QUESTIONE n° 2, il sottoscritto chiede che:
in via principale sia dichiarata l'irregolarità della Lista n° 52, per duplice doppia candidatura dei signori Battista DOLCI e Filippo SUGAR.
Conseguentemente che sia considerata vincente la Lista n° 42, in quanto unica Lista valida partecipante alle votazioni per la Fascia reddituale D, Categoria EDITORI MUSICA.
Ciò non sarebbe in contrasto con le normative elettorali vigenti, in quanto già per altre tre Categorie, Sezioni e fasce reddituali si è presentata una sola Lista (dichiarata poi vincente) alla competizione elettorale e precisamente:
la Lista n° 36 per la Sezione DOR, Categoria Editori di Fascia B,
la Lista n° 38 per la Sezione DOR, Categoria Concessionari di Fascia A,
la Lista n° 37 per la Sezione DOR, Categoria Concessionari di Fascia B.
In via subordinata il sottoscritto chiede che siano annullate le elezioni per la Fascia reddituale D degli EDITORI MUSICA e che pertanto le stesse vengano ripetute.
Peraltro gli aventi diritto al voto sono soltanto 50 aziende, perlopiù dislocate a Roma e Milano, molto informate e particolarmente interessate alle elezioni SIAE (trattandosi dei più grandi editori musicali italiani e multinazionali).
Probabilmente in poco più di un mese (nulla, rispetto ai quattro anni di commissariamento) si potrebbe riuscire ad organizzare e realizzare il rifacimento delle elezioni per questa Fascia reddituale.
Magari mediante voto per corrispondenza, con autentica notarile della firma.
Precisando che il notaio, debba porre l'elettore in condizione di esprimere il voto in modo segreto e libero, controllata preventivamente l'integrità della scheda elettorale da votare.
Sarebbe anche il caso di prevedere e disciplinare l'ipotesi (che l'attuale Regolamento elettorale non contempla) nella quale il conteggio dei voti risultasse alla fine paritario.
In fiduciosa attesa, il sottoscritto porge i migliori saluti ed ossequi.
In fede.
Roberto RINALDI


© 2006 ACEP - associazione autori compositori e piccoli editori