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LETTERA APERTA A "MUSICA E DISCHI" DI FEBBRAIO 2000.

Spettabile Redazione di MUSICA E DISCHI e caro Giovanni NATALE,abbiamo sempre letto con interesse il Notiziario "A.N.E.M. news" da Voi pubblicato mensilmente e contenente critiche costruttive dirette principalmente contro le Ordinanze di Ripartizione dei diritti d'autore incassati e ripartiti dalla SIAE.
Personalmente sono stato quasi sempre d'accordo con le tue opinioni, salvo qualche rara eccezione. E anche in riferimento all'articolo apparso nel mese di gennaio 2000, intitolato "NESSUN RISCHIO, IL GUADAGNO E' GARANTITO", debbo dirti che ancora una volta hai colpito nel segno, trattando l'argomento dell' FSI (Fondo Speciale Integrativo).
Ma riterrei opportuna la pubblicazione su MUSICA E DISCHI delle seguenti precisazioni.
I diritti che confluiscono nell' FSI andrebbero più correttamente denominati "Diritti d'autore relativi ad opere non identificate" e provengono prevalentemente dalla Classe Prima (Ballo e Concertini) e Quarta (Trattenimenti di tipo vario).
Il modo più equo per ripartire queste somme sarebbe di attribuirle, pro quota, nell'ambito della stessa Classe di provenienza.
Invece, già da molto tempo, queste somme vengono utilizzate per altri fini, tra i quali quelli da te segnalati: premiare la redditività di opere già "ricche" (c.d. maggiorazione "Sempreverdi" di Classe Prima, Quarta, Quinta ed Estero) e soprattutto per dare premi esagerati ad opere di "Musica Seria" (c.d. maggiorazione Concerti di Classe Terza e Quarta).Il sottoscritto, quale commissario per la Sezione Musica eletto nella Lista Renato RECCA, difendendo i diritti e gli interessi professionali dei "piccoli" autori, compositori ed editori, ha ripetutamente cercato, nel corso della corrente legislatura SIAE, di cambiare questa situazione.
Visitando il sito della associazione ACEP, alla pagina www.assoacep.com, intitolata "MARZO 1997: ALTRE PROPOSTE PER MIGLIORARE L'ORDINANZA DI RIPARTIZIONE," potrai verificare che, allorquando si stava adottando la nuova Ordinanza di Ripartizione del 1997, il sottoscritto avanzò varie proposte di modifica, che però non furono mai recepite. Ad esempio proposi che le maggiorazioni assegnate utilizzando l' FSI non potessero mai superare il 40% delle somme incassate in ogni Classe da ciascuna composizione.Al contrario, la Commissione Musica (costituita principalmente dalla lobby dei vecchi soci, da una parte, e dei grandi editori, dall'altra) decise di elevare ulteriormente la maggiorazione assegnata alla Musica Seria dal 400% al 500%; cioè, per ogni lira incassata ne vengono regalate altre cinque!
E' pertanto facilmente comprensibile che i "furbi", sempre in agguato, si siano messi in moto (invero erano già attivi da tempo, ma tutti finsero di non saperlo!) organizzando una miriade di "Concerti per il sacrestano", come tu hai ironicamente esposto.
Difatti, pagando ad esempio lire cinquecentomila per il permesso SIAE relativo ad un Concerto, si può giungere ad incassare (considerate le sopradette esagerate maggiorazioni) fino tre milioni di lire. Neppure il più indovinato investimento in Borsa ti può dare un guadagno così facile, sicuro e senza rischio.
O meglio, un pò di rischio ci potrebbe essere. Difatti, nella riunione del 13 dicembre 1999, da te citata, la Commissione Musica avrebbe potuto, più che rinviare, decidere una diversa Ripartizione di questi diritti.La decisione finale comunque, in tema di FSI, spetta al Consiglio di Amministrazione, cioè in questo momento al Commissario Straordinario Prof. Mauro MASI, che avrebbe potuto decidere in modo difforme poichè, in tale materia, il parere della Commissione Musica non è vincolante.
E se il Prof. MASI non ha voluto modificare l'attuale Ripartizione dell' FSI, avrà certamente i suoi buoni motivi. Probabilmente egli ritiene che in questo momento ci si debba prioritariamente occupare della riforma statutaria, regolamentare e organizzativa della SIAE, nonchè sanare il deficit di bilancio e trovare servizi alternativi per la SIAE.Termino precisando che, in questi anni, il sottoscritto ha fatto tutto il possibile per spingere il governo della SIAE nella direzione di maggiore equità e democrazia, scontrandosi contro insuperabili muri di gomma. Ho perfino rifiutato, per protesta, la nomina di Socio della SIAE, già decretata.
Ora, comunque, tutti quanti dobbiamo aiutare il Commissario Straordinario a riformare la SIAE nel modo migliore ed augurarci che i prossimi Organi Sociali possano essere migliori dei precedenti!
Roberto RINALDI 
(presidente ACEP e "purtroppo" attualmente Commissario della Sezione Musica)


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