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| SIAE
DA RIFORMARE L'Associazione ACEP (Autori, Compositori e Piccoli Editori) è stata costituita nel mese di marzo 1995 ed ha sede legale a Rimini in via Flaminia 185/B. Fra gli scopi statutari vi è quello di studiare le problematiche attinenti al diritto d'autore ed in particolare quelle che riguardano la SIAE, soprattutto al fine di tutelare i diritti e gli interessi professionali dei “piccoli” autori, compositori ed editori, onde ottenere una maggiore trasparenza di gestione e ripartizioni più eque dei diritti d'autore incassati. La Sentenza 97/1992 del Consiglio di Stato ha imposto alla SIAE una maggiore democrazia e trasparenza nella formazione dei suoi Organi sociali, i quali debbono rappresentare al meglio la propria base associativa. Dopo il primo commissariamento della SIAE, gestito dal Maestro Roman VLAD dal 1992 al 1995, un piccolo passo in avanti è stato fatto con lo Statuto approvato con D.P.R. 19/5/95 n. 223, che assegnava il diritto di voto a tutti gli associati della SIAE, ma lasciava inalterata la netta distinzione fra i “soci”, cioè pochissimi autori o editori di grande successo, e gli “iscritti”, cioè tutti gli altri associati non ancora baciati dal successo! Ma i primi, cioè i “soci”, mantenevano inalterati tutti i loro privilegi, quali l'Assegno di professionalità (praticamente una pensione riconosciuta dalla SIAE all'età di 60 anni) ed avevamo a loro riservata la stragrande maggioranza dei “seggi” negli Organi societari. Un altro piccolo passo in avanti è stato compiuto grazie al secondo commissariamento della SIAE, gestito dal Prof. Mauro MASI dal 1999 al 2002, attraverso l'attuale vigente Statuto, approvato con Decreto interministeriale del 3/12/02. Questo nuovo Statuto ha abolito la distinzione fra “soci” e “iscritti” (considerando però “diritti acquisiti” i privilegi pensionistici goduti in passato dalla categoria dei “soci”) ed ha istituito un complesso sistema di “fasce reddituali”, purtroppo tagliate in modo da asse-gnare tuttora la stragrande maggioranza dei seggi agli associati con incassi molto elevati. Senza scendere nei dettagli, per capire come il meccanismo sia eccessivamente squilibrato, citiamo soltanto alcuni dati. Per la Sezione Musica della SIAE abbiamo quattro fasce reddituali per gli autori (o compositori) e quattro per gli editori musicali. Per gli autori musicali, è stata volutamente dilatata la fascia reddituale più bassa fino a contenere il 99% degli autori musicali = 59.974, assegnando loro soltanto 5 seggi (cioè un seggio ogni 11.995 autori). Le tre fasce più alte comprendono il restante 1% di autori = 771, ai quali sono stati assegnati ben 11 seggi(cioè un seggio ogni 70 autori). (segue)
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