SESTA ASSEMBLEA ANNUALE ACEP
(8 MAGGIO 2000 - DISMA MUSICSHOW
- FIERA DI RIMINI)
Il giorno 8 maggio 2000, in seconda convocazione, dalle ore 13,30 alle ore
15,30 presso la Sala Neri annessa ai padiglioni della Fiera di Rimini, in
occasione del Salone espositivo DISMA MUSICSHOW, si è svolta la Sesta
Assemblea annuale dell' ACEP.
Il presidente Roberto RINALDI, riepiloga sinteticamente gli accadimenti
dell'ultimo anno, riferendosi principalmente al Commissariamento della SIAE
avvenuto venti giorni dopo l'Assemblea ACEP dello scorso anno 1999.
Illustra come il Commissario strordinario della SIAE, prof. Mauro MASI,
abbia riportato in attivo il Bilancio ed avviato l'iter per una radicale
riforma statutaria, regolamentare e organizzativa.
I tempi però si sono rivelati molto più lunghi del previsto.
La bozza del nuovo statuto della SIAE è comunque già disponibile
sul sito web dell'ACEP.
Dopo aver presentato le persone presenti sul banco dei relatori (Ruben Leonelli,
Gianni Drudi, Germano Mariani, Giorgio Giacomi, Renzo Pesaresi e Antonio
Psotti in rappresentanza dell'attuale Consiglio Direttivo e Vincenzo Barbalarga
associato romano che spesso rappresenta l'ACEP in incontri ufficiali che
si svolgono a Roma) si inizia la trattazione dei seguenti punti all'Ordine
del giorno:
1) Relazione del presidente sull'andamento dell'attività associativa.
2) Approvazione del Bilancio consuntivo del 1999 e preventivo per il 2000.
3) Modifiche statutarie (allestimento nuovi uffici, diversa durata in carica
degli Organi sociali, convocazione riunioni e comunicazioni attraverso Internet
mediante il sito web: www.assoacep.com)
4) Elezione dei nuovi Organi sociali (Consiglio direttivo, Revisori dei
conti e Probiviri)
5) Varie ed eventuali
PUNTO 1): Relazione del presidente sull'andamento dell'attività
associativaCari associati e cari colleghi musicisti,
anche quest'anno, grazie alla gentile disponibilità della Fiera
di Rimini, la sesta Assemblea annuale dell'ACEP si svolge in questa bella
Sala Convegni. Riassumendo gli accadimenti che ultimamente hanno riguardato
la SIAE, certamente saprete che dalla fine di maggio 1999 la SIAE è
stata nuovamente "commissariata" dalla Presidenza del Consiglio
e lo sarà fino all'insediamento del nuovo C.D.A. (presumibilmente
sino alla fine del 2000).
Il Commissario governativo, prof. Mauro MASI, ha operato bene in questi
mesi, riportando in attivo il bilancio SIAEdel 1999 che, all'inizio dello
stesso anno, si presentava con una previsione passiva di oltre 50 miliardi.
Egli ha tagliato spese superflue ed ha ottenuto per la SIAE importanti
servizi retribuiti che compensano, almeno parzialmente, la perdita di
incassi dovuta alla abolizione dell'Imposta sugli Spettacoli ed ai mancati
aggi sulle scommesse ippiche: in primo luogo la Convenzione decennale
con il Ministero delle Finanze per l'accertamento dell'IVA sulle attività
di spettacolo e di intrattenimento, incluse discoteche e casinò;
poi altri accordi con la RAI, con l'UNIDIM, ecc.
Egli sta ora proponendo alla Assemblea SIAE un nuovo Statuto molto sintetico,
che demanda ad appositi Regolamenti gran parte della riorganizzazione
della Società. Anche in tema di Ripartizione dei diritti d'autore,
egli ha proposto un nuova normativa "a quota", i cui dettagli
sono attualmente allo studio (e che andrà in vigore dal 2001).
La situazione di incertezza dei mesi scorsi, sta lentamente lasciando
spazio ad un cauto ottimismo. Ci auguriamo soprattutto che il prof. Mauro
MASI voglia tenere in considerazione le nostre richieste di democratizzazione
e tutela dei diritti ed interessi professionali dei "piccoli"
autori ed editori, che troverete elencate dettagliatamente nel sito web
dell'associazione al seguente indirizzo: www.novalis.it/acep/
Riguardo all'attività dell'ACEP, l'azione di forte impulso iniziata
a fine del 1998, con il progetto di numerose iniziative tra cui l'organizzazione
di una FEDERAZIONE che unisse le associazioni più simili, con l'avvenuto
"commissariamento" della SIAE ha subìto un comprensibile
rallentamento. Soprattutto perché sono stati rimossi il Presidente
ed il Consiglio di Amministrazione della SIAE (contro i quali ci stavamo
mobilitando, ad es. con la manifestazione a Roma del 13 aprile 1999),
poiché gli stessi, oltre ad averla malgovernata, la stavano smembrando
e conducendo verso una pericolosa privatizzazione.
Questo pericolo è stato sventato in quanto la SIAE, con il Decreto
Legislativo 29/10/1999, n. 419, è diventata più pubblica
che mai. Ora aspettiamo fiduciosi il nuovo Statuto ed i relativi Regolamenti
della SIAE, nonché la nuova Ordinanza di Ripartizione dei diritti
d'autore.
Occorrerà forse aspettare ancora diversi mesi per giungere all'approvazione
completa delle nuove normative le quali dovrebbero cambiare sensibilmente
la fisionomia e l'organizzazione della SIAE. Restiamo comunque vigili
e pronti ad intervenire nel caso queste nuove norme ci appaiano negative.
Nella seconda parte del Convegno approfondiremo l'analisi di queste problematiche,
mentre ora passiamo alle modifiche proposte allo Statuto ACEP e agli altri
punti all'Ordine del Giorno. Colgo anche l'occasione per invitare tutti
gli intervenuti ad iscriversi GRATUITAMENTE all'ACEP. Contributi economici
all'associazione sono naturalmente graditi e danno diritto ai servizi
indicati nell'allegato prospetto, ma sono volontari ed i relativi fondi
verranno utilizzati soltanto nel momento in cui occorra adottare iniziative
forti dirette contro eventuali lesioni dei diritti dei "piccoli"
autori ed editori (ad es, normative antidemocratiche, ripartizioni dei
diritti d'autore ingiuste,ecc.)
Comunico che fra qualche mese il sottoscritto metterà gratuitamente
a disposizione dell'associazione un nuovo ufficio distaccato da quello
della propria attività, con una saletta nella quale potranno riunirsi
più agevolmente gli Organi associativi, nonché incontrare
esponenti di altre associazioni o sindacati.
Inoltre questo sarà un punto di riferimento al quale tutti gli
associati potranno rivolgersi per risolvere loro problemi.
Ringrazio per la partecipazione e porgo a tutti cordiali saluti.
Roberto RINALDI (presidente ACEP)PUNTO 2): Approvazione del Bilancio consuntivo
del 1999 e preventivo per il 2000
BILANCIO CONSUNTIVO DELL' A.C.E.P. AL 31/12/1999
CONTO CORRENTE POSTALE N° 16365470 INTESTATO AD A.C.E.P.- Saldo attivo
risultante al 31/12/1998
£ 6.014.643
- Versamenti per quote volontarie 1999 da parte di associati
£ 708.000
- Interessi accreditati sul conto corrente dal servizio postale
£ 24.667
__________
ENTRATE 1999 SU C/C POSTALE
£ 6.747.310
- Addebito tassa di bollo di lire 9.000 mensili su c/c postale
£ 108.000
- Assegno c/c postale a Banda Musicale Germano Mariani per
manifestazione di protesta c/o SIAE Roma il 13 aprile 1999
£ 2.500.600
__________
USCITE 1999 DA C/C POSTALE
£ 2.608.600
SALDO SU C/C POSTALE AL 31/12/1999
£ 4.138.710
CASSA
- Somma in cassa al 31/12/1998
£ 341.900
- Quote sociali versate in contanti "brevi manu" da associati
£ 220.000
- Importo straordinario versato dal presidente a copertura del
disavanzo di cassa
£ 1.500.000
__________
ENTRATE 1999 IN CASSA
£ 2.061.900
USCITE 1999 DI CASSA (per spese di gestione costituite in
prevalenza da comunicazioni ad associati o entità esterne)
£ 1.698.500
___________
SALDO IN CASSA AL 31/12/1999
£ 363.400
DISPONIBILITA' ECONOMICA AL 31/12/1999
£ 4.502.110
BILANCIO DI PREVISIONE DELL'A.C.E.P. PER IL 2000
- Entrate previste
£ 6.000.000
- Uscite previste
£ 5.000.000
DISPONIBILITA' PREVISTA AL 31/12/2000
£ 5.502.110
L'ASSEMBLEA APPROVA ALL'UNANIMITA' IL BILANCIO CONSUNTIVO 1999 E
PREVENTIVO 2000.
PUNTO 3): Modifiche statutarie (allestimento nuovi uffici, diversa durata
in carica degli Organi sociali, convocazione riunioni e comunicazioni
attraverso Internet mediante sito web: www.assoacep.com)
Il presidente spiega le motivazioni delle modifiche statutarie proposte.
Riguardo ai nuovi uffici della associazione si tratta di locali nuovi
che il presidente stesso metterà a disposizione (da settembre 2000)
in Rimini, via Flaminia 185/B, con spazio per sala riunioni e punto di
riferimento per gli associati.
Riguardo alla diminuzione della durata in carica degli Organi sociali
ACEP da cinque a quattro anni, si tratta di un adeguamento per analogia
al nuovo Statuto della SIAE, il quale prevede una pari riduzione, onde
ottenere anche un maggiore ricambio ai vertici direttivi.
Riguardo all'utilizzo delle comunicazioni attraverso Internet, si tratta
di adottare uno strumento veloce, economico e capace di migliorare la
capacità di informazione e di interscambio dell' ACEP nei confronti
dei suoi associati, nonché di entità esterne.
L'ASSEMBLEA APPROVA ALL'UNANIMITA' LE MODIFICHE STATUTARIE PROPOSTE.
PUNTO 4): Elezione dei nuovi Organi sociali (Consiglio direttivo, Revisori
dei conti e Probiviri)
Il presidente informa di aver predisposto, come prevede lo Statuto, una
apposita urna per raccogliere le schede di votazione differenziate tra
autori, compositori ed editori, ma poiché le candidature presentate
dagli associati corrispondono perfettamente alle cariche da ricoprire
nei vari Organi sociali dell'ACEP e per le varie qualifiche da eleggere
in data odierna, dà lettura dei nominativi dei candidati per i
vari Organi e chiede agli intervenuti se altri associati desiderano presentare
oggi la loro candidatura.
Nessun ulteriore associato presenta la propria candidatura e pertanto
L'ASSEMBLEA ELEGGE ALL'UNANIMITA' I SEGUENTI ASSOCIATI:
CONSIGLIO DIRETTIVO
(9 Membri = 3 autori, 3 compositori, 3 editori)
AUTORI
1) ROBERTO RINALDI - RIMINI
2) GIANNI DRUDI - Santarcangelo (RIMINI)
3) GIORGIO GIACOMI - Montecchio (PESARO)
COMPOSITORI
1) RENZO PESARESI - RIMINI
2) ANTONIO PSOTTI - Urbania (PESARO)
3) RENATO ANTONIOLI - RAVENNA
EDITORI
1) RUBEN LEONELLI - Vignola (MODENA)
2) GERMANO MARIANI - Cesena (FORLI1)
3) ALDO SIBONI - Forlimpopoli (FORLI1)COLLEGIO DEI PROBIVIRI
(3 Membri)
1) VINCENZO BARBALARGA - Fiumicino (ROMA)
2) RENATO BARTOLUCCI - Bellaria (RIMINI)
3) PASQUALE DE ROSA - Lanciano (CHIETI) COLLEGIO DEI REVISORI DEI
CONTI
(3 Membri)
1) ANTONIO RAGAGLIA - Randazzo (CATANIA)
2) ROBERTO GALVANI - RIMINI
3) WERTHER VESPIGNANI - FORLI1
PUNTO 5) Varie ed eventuali
Prende la parola Vincenzo BARBALARGA, il quale invita tutti gli intervenuti
ad "amplificare la conoscenza e l'adesione all'ACEP, perchè
più siamo e più abbiamo voce in capitolo nei confronti delle
altre associazioni e dellaSIAE.
Io personalmente seguo l'ACEP fin dalla sua nascita nel 1995 e sono soddisfatto
di come l'ACEP ci rappresenta e cercherò di fare tutto il possibile
per sensibilizzare i miei colleghi della zona di Roma".
Gianni DRUDI e Werther VESPIGNANI sollevano il problema dei programmi
SIAE, i quali contengono attualmente soltanto 62 caselle, talvolta insufficienti
per elencare tutti brani eseguiti. E spesso le gestioni non hanno a disposizione
o non vogliono consegnare un secondo programma musicale; cosicché
non permettono agli esecutori una completa programmazione dei brani eseguiti,
con il rischio di subire eventuali sanzioni SIAE.
Antonio PSOTTI propone una fantasiosa, ma interessante ipotesi di dotare
gli esecutori stessi di un certo numero di programmi SIAE da utilizzare
nelle proprie serate e da consegnare, di volta in volta, compilati agli
organizzatori dei vari intrattenimenti.
L'ACEP ha ripetutamente richiesto (e lo farà ancora quando si discuterà
sulla nuova Ordinanza di ripartizione) che il programma musicale contenga
100 caselle, allo scopo di renderlo sufficiente anche in caso di prestazioni
musicali lunghe.
Attualmente per l'esecutore l'unica soluzione a questo a questo problema
é quella di allegare al programma musicale un ulteriore foglio,
compilato in doppia copia con carta copiativa, in modo da trattenere la
seconda copia firmata dalla gestione, quale ricevuta. Ed eventualmente
di programmare nel foglio allegato quei brani eseguiti per meno di 60
secondi (medley o fantasie), i quali in ogni caso non andrebbero in ripartizione,
con l'attuale Ordinanza.
Si è poi accennato alla nuova Ordinanza di ripartizione (ancora
in fase di studio da parte di un Comitato di 6 persone, nominato dal Commissario
MASI) la quale dovrebbe adottare il principio della cd. "quota"
fortemente voluta dal Commissario stesso.
L'ACEP su questo punto si è già espressa, richiedendo che
alla "quota" si apportino alcuni correttivi, in particolare
un seppur modesto riconoscimento al brano edito, in quanto oggi l'editore
per far emergere un'opera è costretto ad investimenti enormi anche
dal punto di vista discografico e promozionale (stampati, floppy disk,
musicassette, CD, videoclip, promozione radio-televisiva, ecc.). Non riconoscere
nulla al brano edito rispetto all'inedito significherebbe deprimere ancora
l'investimento editoriale.
L'ACEP è invece favorevole alla abolizione di quelle maggiorazioni
a favore dei brani di grande successo, che invero già si premiano
da soli essendo già ampiamente utilizzati in ogni forma possibile
e immaginabile.
Riguardo al nuovo Statuto della SIAE, la relativa bozza è già
disponibile sul sito dell'ACEP.
Cesare QUADRELLI fa notare che attualmente gli organizzatori di trattenimenti
con strumenti meccanici debbono versare tariffe più esose rispetto
a chi utilizza musica dal vivo. Ciò deriva, da una parte, dalla
abolizione dell'Imposta sullo spettacolo (che fino al 1999 gravava su
ogni trattenimento musicale) e dalla adozione della nuova Imposta sugli
intrattenimenti (che dal 1° gennaio 2000 grava soltanto su chi utilizza
musica preregistrata).
Questa nuova normativa dovrebbe in teoria favorire i trattenimenti con
utilizzo prevalente di musica dal vivo, ma sembra che alcuni gestori di
locali tentino di aggirare la norma, mediante pseudo-esecuzioni dal vivo.
C'è poi confusione sulla definizione di musica dal vivo, allorquando
l'esecutore fa uso di basi preregistrate sulle quali canta o suona. Fintanto
che i regolamenti non definiranno il dettaglio, l'interpretazione può
essere anche radicalmente diversa da zona a zona.
Alessandro CORBELLI ha sentito dire che sulla base dei dati indicati sui
programmi SIAE potranno essere avviati controlli incrociati da parte del
Ministero del Finanze e dell'ENPALS. Come dovrà comportarsi il
singolo esecutore nel caso in cui il gestore si rifiuti di assumerlo regolarmente
e lo voglia far lavorare in nero? Dovrà temere di essere rintracciato
attraverso il programma SIAE?
Anche su questo tema la situazione è in evoluzione. Certamente
in futuro il lavoro nero, in qualsiasi forma si manifesti, verrà
perseguito e sanzionato. Vi è un ipotesi di accordo tra la SIAE
e l'ENPALS, che probabilmente verrà presto assorbita dall'INPS,
affinchè gli agenti SIAE siano anche autorizzati a controlli sui
lavoratori dello spettacolo.
Renato BARTOLUCCI chiede se da qualche semestre le ripartizioni dei diritti
d'autore siano diminuite a causa di somme eventualmente accantonate o
diminuzione dei proventi incassati dalla SIAE.
A quanto ci risulta, accantonamenti non ce dovrebbero essere stati (se
non in modo occulto); anzi gli incassi dellaSIAE per diritti d'autore
sono leggermente aumentati, ma la SIAE nel 1999 ha perso la riscossione
delle Imposte sulle scommesse ippiche, che ammontavano a parecchie decine
di miliardi. Comunque, grazie anche all'operato del Commissario MASI,
il danno per gli associati SIAE si è limitato ad un aumento delle
provvigioni trattenute a copertura dei propri costi di circa il 3-4%.
Questa dovrebbe essere stata mediamente la diminuzione dei diritti d'autore
incassati da autori ed editori, naturalmente a parità di utilizzazioni.
Diminuzioni di diritti più elevate, hanno certamente altre concause.
A proposito di errori o mancanze nell' attribuzione dei diritti da parte
della SIAE, Roberto RINALDI cita la sua esperienza personale. Egli, a
norma dell'art. 89 del vigente Regolamento Generale, è stato autorizzato
dal Direttore generale a visionare nei giorni 3, 4 e 5 novembre 1999 i
programmi musicali relativi al 1998, attraverso la ricerca dei microfilm
o la relativa computerizzazione informatica e sulla base dei dati in suo
possesso.
Con suo grande stupore i dati riscontrati hanno dato una percentuale di
esattezza nella ripartizione dei diritti d'autore superiore al 90%, ed
i pochi problemi riscontrati in tale controllo dipendevano da errori non
imputabili allaSIAE, ma a cause esterne (errori di compilazione, di digitazione
dell'operatore al computer, programmi non riconsegnati alla agenzia SIAE,
ecc.).
Pasquale DE ROSA ha accennato alla limitazione dei brani di uno stesso
compositore su un programma musicale, che attualmente è prevista
in UN QUINTO se l'autore non partecipa all'esecuzione e UN DECIMO se in
qualche modo vi partecipa.
L'ACEP, tra le sue proposte di modifica Regolamentare e Statutaria, ha
richiesto la eliminazione di questi limiti ingiustificati, che peraltro
ci risultano mai applicati dalla SIAE. Ogni effettiva utilizzazione va
sempre remunerata, anche se in un trattenimento siano eseguiti numerosi
brani di uno stesso autore.
Diverso problema è invece quello dei controlli sulla regolarità
dei programmi stessi. Anche su questo tema l'ACEPha da tempo proposto
un sistema di controllo a "campione", cosicché uno stesso
ispettore SIAE possa, nell'arco di una serata effettuare anche 4 o 5 controlli,
registrando porzioni di vari trattenimenti musicali. Se i brani eseguiti
nella porzione di serata registrata si ritrovano regolarmente annotati
sul programma musicale, tale programma va ritenuto regolare.
Roberto RINALDI ha fatto rilevare come sia l'interesse dei "piccoli
"autori ed editori quello di incentivare la corretta compilazione
dei programmi SIAE, per togliere forza a chi vorrebbe andare verso sistemi
di ripartitori a campionamento, adducendo la scarsa attendibilità
dei programmi stessi.
Pertanto, rendere sempre più fedeli i programmi musicali è
il modo migliore per difendere un sistema capillare di incasso e di ripartizione
dei diritti d'autore, che noi auspichiamo per il futuro ancora migliore.
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