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E-MAIL INVIATA AGLI ORGANI SOCIALI DELL'ACEP (21 febbraio 2004)

Cari amici,
la presente per informarvi sui tre seguenti argomenti: 
1) decisioni prese nella Commissione Musica del 17 febbraio u.s.;
2) alcuni chiarimenti sollecitati da Athos POMA;
3) fissazione della data del prossimo Direttivo ACEP.
1) Riguardo alla riunione della Commissione Musica del 17 febbraio u.s. sono state adottate le seguenti decisioni.
A) Nomina di un Comitato per le "Sanzioni disciplinari" da irrogare nei confronti di associati alla SIAE che commettono eventuali infrazioni.
Questo Comitato è formato dal Direttore generale della SIAE e da due membri (un autore e un editore).
Alla nostra coalizione spettava l'autore, che sarà Franco ZAULI.
B) Nomina di un Comitato per la definizione dei Coefficienti radiotelevisivi, costuituito da due autori e due editori.
La nostra coalizione ha designato Fabio Massimo COLASANTI quale autore, e Maurizio CORECHA' quale editore.
C) Nomina di un Comitato per Elaborazioni di opere di Pubblico Dominio, costituita da otto membri.
I quattro della nostra coalizione sono: Fabio BORGAZZI (compositore), Gino MESCOLI (compositore), Andrea BAGUTTI (compositore) e Francesco SPECCHIA (autore).
D) La Commissione Musica ha poi deciso modifiche della obsoleta normativa che riguardava le cessioni editoriali in sub-edizione per l'estero, adeguando le normative SIAE a quelle già applicate dalla maggior parte delle società autori consorelle straniere.
Sono state aumentate le quote cedibili a 12/24 per il DEM, ma tale quota deve includere anche la parte riservata all'eventuale arrangiatore oppure adattatore del testo stranieri.
Inoltre la durata dei contratti non è più fissata in cinque anni (per cessioni di singoli titoli) oppure tre anni (per cessione di interi cataloghi), ma è affidata alla libera contrattazione delle parti.
La Commissione Musica infine si riserva una decisione futura sulla richiesta di alcuni editori di poter gestire interamente il 100% della quota DRM (Diritti di Riproduzione Meccanica), specialmente in alcuni paesi come l'America latina e i paesi dell'Est, ove la SIAE riesce difficilmente ad ottenere il pagamento dei diritti d'autore.
E) Il dott. Fabio ROSSI ha poi comunicato alla Commissione Musica i primi positivi dati relativi agli incassi del Diritto di COPIA PRIVATA secondo la nuova normativa entrata in vigore lo scorso anno e che prevede il pagamento dei seguenti compensi:
SUPPORTI ANALOGICI = 23 centesimi di Euro per ogni ora di registrazione contenibile;
SUPPORTI DIGITALI = 29 centesimi di Euro per ogni ora di registrazione contenibile;
REGISTRATORI e MASTERIZZATORI (anche video) = 3% sul prezzo di vendita all'ingrosso.
Si prevede che il Diritto di Copia Privata nell'anno 2004 farà affluire nella casse SIAE una somma di circa 30 milioni di Euro, che poi noi cercheremo di far ripartire nel modo più equo possibile.
F) Infine il dott. Manlio MALLIA ci ha informato sulle problematiche legate ai Diritti d'autore che dovrebbero affluire alla SIAE per l'utilizzo della musica via Internet, i quali ancora ristagnano soprattutto per mancanza di normative universalmente applicate.
Si prevede che dal fenomeno delle “Suonerie” e dediche per cellulari la SIAE potrà incassare somme interessanti, essendo previsto un pagamento del 12% sul prezzo al pubblico, con un minimo di 10 centesimi di Euro (ridotto a 6 centesimi per le tre grandi compagnie TIM, WIND e VODAFONE, ma soltanto in caso di campagne promozionali gratuite).

2) Al mio messaggio e-mail del 14 febbraio u.s. nel qualo sollecitavo gli associati ACEP membri di Organi sociali SIAE a decidere se e quanto eventualmente dare come contributo associativo, Athos ha risposto con un messaggio datato 16 febbraio chiedendo la fissazione di una riunione del Consiglio Direttivo per discutere sui seguenti argomenti:
a) stabilire un contributo che gli associati ACEP, membri di organi sociali della SIAE, devono dare all'Associazione come da tua richiesta.
b) trovare un accordo con l' UNCLA per essere più forti  visto che EMA , UNEMI,  AIDEM,  AIE etc... si sono accordati per unificarsi fra loro.
c) far pagare  la quota associativa a tutti gli Editori in base alla fascia di reddito;
d) informare immediatamente il direttivo e tutti gli associati delle novità sapute nella commissione musica.
Riguardo al punto a), siccome io ho proposto un contributo del 10% ai singoli membri di Organi sociali SIAE, senza preventivamente indire un Direttivo, ad Athos "sembra che l' ACEP sia gestita a livello familiare anziché associativo".
Ma poiché questo eventuale contributo è personale, non obbligatorio e riguarda soltanto sei persone (Athos, Antonio, Vincenzo, Marco e Gianni, oltre al sottoscritto), non lede diritti di altri membri del Consiglio Direttivo, né tantomeno di altri associati ACEP, io avevo ritenuto sufficiente accordarci fra noi sei per stabilire se dare, e quanto eventualmente dare.
Riguardo al punto b), so benissimo che sono in atto fusioni fra le varie associazioni di autori ed editori.
Ma a maggior ragione credo che, almeno per il momento, l'ACEP debba restare autonoma e non farsi "mangiare" dai più grandi, per continuare a dare voce ai "piccoli" autori ed editori.
Vedo però molto opportuna una soluzione non di unificazione, ma di apparentamento fra le associazioni di autori, in particolare con l'UNCLA.
Riguardo al punto c), anche se quasi nessuno versa più annualmente la quota associativa, io credo ancora sia meglio lasciare facoltativo, anche per il futuro, il versamento economico, per due ragioni.
In primo luogo, stabilire l'obbligatorietà della quota annuale provocherebbe la fuoriuscita dall' ACEP di numerosi autori ed editori che non possono (o non vogliono) versare soldi in modo continuativo.
In secondo luogo, chi versa annualmente e regolarmente una certa quota sociale, per quanto bassa possa essere, si sente in diritto di richiedere dei servizi in cambio, che comportano l'allestimento di una organizzazione stabile che diverrebbe troppo costosa.
Già attualmente io dedico gratis diverse ore al giorno all'ACEP. 
Per dare ulteriori servizi agli associati, anche volendo dividere i compiti fra vari associati, occorrono comunque persone disponibili a tempo pieno: ma chi le paga e con quali soldi?
Secondo me è meglio concentrarsi sulle problematiche più importanti ed investire le pur poche risorse a disposizione quando veramente diventa indispensabile.
Riguardo al punto d) condivido l'esigenza di avere maggiori e più tempestive informazioni e cercherò di fare del mio meglio per il futuro.

3)  Occorre comunque fissare una imminente riunione del Consiglio Direttivo, non soltanto per discutere i Punti richiesti da Athos, ma anche perché a maggio 2004 scadono le cariche sociali dell'ACEP.
Peraltro io non desidero più ricandidarmi quale presidente, per lasciare spazio ad un'altra persona che porti avanti idee nuove e magari organizzativamente più capace di me.
Resterò volentieri nel Consiglio direttivo e darò anche in futuro lo stesso apporto che ho dato finora, ma ritengo giusto e opportuno un "turn over" a capo dell'ACEP.
Pertanto occorre fissare data e luogo per convocare l'assemlea degli associati ACEP e provvedere alla nomina quadriennale degli incarichi, sulla base del nostro Statuto.
Considerati vari fattori (Festival di Sanremo, SIB, DISMA MUSIC SHOW, ecc.) propongo di scegliere, per il Direttivo, un data da scegliersi fra il 9, 10 o 11 marzo prossimo.
Attendo una Vostra risposta ed eventuali pareri.

Cari saluti.
Roberto


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