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| SECONDA
LETTERA ACEP DI RICHIESTA CHIARIMENTI SULL'ORDINANZA DI RIPARTIZIONE (19
settembre 2001) ASSOCIAZIONE AUTORI, COMPOSITORI E PICCOLI EDITORI (A.C.E.P.) Via Flaminia, 185/B - 47900 Rimini - C.P. Rimini 9 - Tel. 0541 307371 - Fax. 0541 630064 Rimini, 19 settembre 2001 (Fax SIAE n° 06 5990280) Dott.sa Sabina RICCARDELLI Direttrice Sezione Musica della SIAE Viale della Letteratura, 30 00144 ROMA Gentile Dott.sa RICCARDELLI, a nome di tutto il consiglio direttivo dell'ACEP, La ringrazio molto per la tempestività e completezza della Sua risposta pervenutaci ieri via fax, che dimostra ampiamente come Lei sappia dirigere la Sezione Musica della SIAE con professionalità e autorevolezza. Con la presente vorrei soltanto precisare meglio le nostre precedenti osservazioni. Non viene mai messa in dubbio la correttezza del procedimento di approvazione della delibera 22/01, che sicuramente si è svolto conformemente al disposto dell'art. 7, comma 7 del D.L. 419/99. E anche noi siamo perfettamente d'accordo sul fatto che “solamente la programmazione regolare e veridica sia posta a fondamento delle operazioni di ripartizione e liquidazione dei proventi”. Anzi a maggior ragione l'ACEP, che si prefigge la tutela dei diritti e interessi professionali dei “piccoli” autori ed editori, sta conducendo un'opera di sensibilizzazione tra i propri associati a favore della corretta compilazione dei programmi musicali, anche per fugare qualsiasi eventuale intenzione di andare in futuro verso sistemi di ripartizione dei proventi meno analitici e capillari. Cosa che noi vogliamo assolutamente evitare. Pertanto in questo senso assicuriamo la nostra massima collaborazione con gli uffici della SIAE a tal uopo preposti. Prendiamo atto che, come da Lei assicurato, “la esclusione dalla ripartizione analitica sarà limitata a casi eccezionali” e questo già in parte ci rassicura, ma nello stesso tempo rileviamo che, a distanza di circa sei mesi dall'adozione di questa nuova Ordinanza di ripartizione, il crescente allarmismo che si sta diffondendo tra autori ed editori non può essere del tutto ingiustificato. Con la parola “discrezionalità” volevamo intendere il fatto che, di fronte a trattenimenti musicali con caratteristiche simili, un agente SIAE possa ravvisarvi la possibilità di un controllo in forma riservata, mentre un altro agente no. Vedi, per fare solo un esempio, molte piccole sale (centri anziani, circoli sociali, ecc.) ma anche sale da ballo con una certa capienza e afflusso di pubblico le quali, per beneficiare di particolari esenzioni e sconti tariffari, all'ingresso hanno posto cartelli con scritte del tipo INGRESSO RISERVATO AI SOLI SOCI, quando in realtà nei suddetti locali chiunque può accedere, magari soltanto lasciando le proprie generalità o pagando una tessera del valore di poche migliaia di lire. Pertanto La preghiamo di valutare la possibilità di ribadire e chiarire ulteriormente, con una comunicazione inviata a tutti gli agenti locali della SIAE, il suddetto carattere di eccezionalità della esclusione dei programmi musicali dalla ripartizione analitica. Nuovamente ringrazio, porgendoLe i migliori saluti. Roberto RINALDI (presidente ACEP) |
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