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| ANNO 1998: UN ANNO INUTILMENTE
SPRECATO!
NESSUNA RIFORMA IN SIAE L'auspicata riforma in senso democratico della SIAE, avviata faticosamente con l'elezione dei nuovi Organi sociali alla fine del 1995, pur procedendo lentamente nel 1996 e 1997, porto' quantomeno alla nuova Ordinanza di Ripartizione per i diritti di Classe Prima (Ballo e Concertino) della Sezione Musica. Ma dalla seconda meta' del 1997, tutto sembro' fermarsi. La riorganizzazione della Societa' e le radicali riforme di cui la SIAE necessita (in primo luogo la revisione normativa di Statuto e Regolamento), si arrestarono, e ci si adagio' nell'ordinaria amministrazione. La Commissione della Sezione Musica, che avrebbe tante problematiche da studiare e risolvere, dal 13 novembre 1997 fu riconvocata soltanto il 28 aprile 1998, per trattare argomenti di scarsa importanza, ma soprattutto per la presentazione del nuovo Direttore Generale della SIAE: il dott. Francesco CHIRICHIGNO. Su di lui, manager certamente capace sembro' scaricarsi completamente il fardello di problematiche che gravano sulla SIAE. Come dire: pensaci tu ora a risolvere i problemi della SIAE! E anche tutte le proposte e i progetti presentati dall' ACEP per dare risposte concrete agli associati SIAE, finirono in fondo al cassetto e non furono neppure discussi. Pertanto, per non tediare il lettore, riassumiamo, di seguito, alcuni tra i fatti meritevoli di attenzione accaduti nell'anno 1998. FEBBRAIO 1998 L' ACEP promuove l'iniziativa di chiedere, mediante lettera Raccomandata A.R. indirizzata al Garante della PRIVACY, on. Stefano RODOTA', l'autorizzazione per la SIAE a continuare la pubblicazione dell'ELENCO INDIRIZZI ESECUTORI MUSICALI (Singoli e Complessi), prezioso strumento di lavoro per i "piccoli" editori e utile anche agli stessi musicisti esecutori. All'iniziativa hanno aderito anche le associazioni ACAE, AIDEM, ASAE, EDIMUSA ed EMA.Nonostante il sollecito, anch'esso inviato per lettera Raccomandata A.R. in data 26 ottobre 1998, l'on. RODOTA', a tutt'oggi, non ci ha ancora degnato di una risposta, positiva o negativa che sia. Che sia troppo impegnato a partecipare spesso come ospite a STRISCIA LA NOTIZIA? MARZO 1998 A fine marzo, una serie di articoli apparsi sul quotidiano IL MESSAGGERO di Roma mettono grande scompiglio tra la dirigenza SIAE. Questi gli argomenti principali. 1) LA SOMMA DI 40 MILIONI AL MESE che da parecchi anni viene corrisposta al vecchio Direttore Generale (peraltro gia' pensionato SIAE, con mega-liquidazione e mega-pensione!), mediante un contratto a tempo indeterminato......... che dura da anni! 2) L'ECCESSIVA ANZIANITA' DEGLI UOMINI AL VERTICE DELLA SIAE, in gran parte ultra settantenni, che da decenni occupano le stanze dei bottoni (il presidente ha attualmente 75 anni e fin dal 1959 fa parte degli Organi sociali della SIAE!). 3) L'AFFARE ONDA VERDE, SIGLA D'ORO PER LA SIAE. "Le note vibrate da un'arpa che annunziano le notizie sul traffico fruttano un miliardo di diritti d'autore a semestre"! Questo il titolo sul giornale. Per chi si occupa delle problematiche SIAE questa non e' una sorpresa: sulle sigle e sui sottofondi delle trasmissioni radio-televisive, spesso inudibili, esiste un giro di denaro enorme. Gia' in occasione del Salone della Musica di Torino del 1997 (precisamente il sabato 18 ottobre) in un convegno organizzato dalla SIAE, intitolato IL MESTIERE DELL'AUTORE, con la partecipazione di MOGOL, Paolo LIMITI, Mario LAVEZZI, Caterina CASELLI SUGAR e tanti altri personaggi, presente naturalmente la dirigenza SIAE, il simpatico Gianni IPPOLITI, ben informato in materia, disse queste testuali parole: "C'e' gente in RAI che facendo plin-plin con quattro note, incassa centinaia di milioni!".Questo fenomeno, di ampie proporzioni ed in continuo aumento, viene da anni tollerato dalla SIAE e dai suoi organi direttivi, che non fanno nulla per modificare le vecchie normative tuttora vigenti in materia, nonostante ovviamente tale fenomeno distolga risorse ad altre opere ben piu' meritevoli, nonche' ad altri autori ed editori! Difatti queste ingenti somme, pagate a sigle e sottofondi musicali (che il piu' delle volte non sono neppure percepibili ad orecchio), finiscono nelle mani di pochi autori ed editori ben selezionati. 4) LE ACCUSE GIUDIZIARIE CONTRO IL PRESIDENTE DELLA SIAE, dott. Luciano VILLEVIEILLE BIDERI, per le vicende del sospetto prolungamento dei diritti d'autore di 'O SOLE MIO e altre composizioni, nonche' per le vicende di una eventuale truffa ai danni del fratello Paolo, sui diritti d'autore ereditati dalla madre Iole BIDERI. 5) LO SCANDALO DEI COMITATI DI CONSULENZA: ce ne sono addirittura 31, la maggior parte dei quali, pur essendo inutili (e questo lo abbiamo constatato anche noi personalmente!) rappresentano elevati costi per la Societa', per non dire sprechi. APRILE 1998 L' ACEP decide di aderire al "Coordinamento nazionale per la giornata della musica - 21 giugno". Questo Coordinamento, curato dall' ARCI Nazionale e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si occupa di organizzare in tutta Italia manifestazioni e concerti nella giornata dedicata alla Musica, il 21 giugno, per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti dei problemi legati al fenomeno culturale "musica". APRILE 1998 Francesco CHIRICHIGNO e' il nuovo Direttore Generale della SIAE. Nominato il 2 aprile, si e' insediato il 20 aprile 1998. Come sopradetto, su di lui, manager certamente capace (fu dal 1994 al 1997 Direttore Generale e poi Amministratore Delegato di TELECOM!), si concentrano le speranze degli associati SIAE, ma anche i timori per la sua annunciata volonta' di privatizzare l'Ente. Molti ritengono invece che la SIAE non debba perdere lo status di ente pubblico economico a carattere associativo, che, da una parte la sottopone a controlli governativi sul suo operato, ma dall'altra attribuisce forza nell'esigere il rispetto del diritto d'autore da parte degli utilizzatori. Inoltre egli vede la SIAE come una "societa' per azioni", dove gli azionisti sono gli autori e le azioni sono le opere; questa ipotesi, seppur suggestiva, induce immediatamente il timore che gli azionisti di maggioranza si approprino della SIAE ai danni delle minoranze, meno organizzate e potenti. MAGGIO 1998 Il Consiglio di amministrazione della SIAE propone alla Assemblea delle Commissioni l'approvazione di alcune modifiche statutarie che hanno in sintesi un duplice obiettivo: 1) conservare una posizione di privilegio per i vecchi soci che gia' godono dell'assegno di professionalita'; 2) consentire agli editori di dimezzare il loro contributo al Fondo di solidarieta' dal 4% al 2%, mettendo in crisi il gia' precario bilancio del Fondo stesso. IL PROGETTO VIENE BOCCIATO DALL'ASSEMBLEA. GIUGNO 1998 La Commissione della Sezione Musica, riunitasi il 18 giugno, essendo emerse irregolarita' nell'attribuzione delle maggiorazioni alla musica classica negli anni 1994, 1995 e 1996, decide di proporre al Consiglio di Amministrazione il ricalcolo e la restituzione delle somme incassate in eccedenza, nonche' la riattribuzione in modo corretto delle somme F.S.I. (Fondo Speciale Integrativo). Difatti, nei tre anni citati, il tetto delle quattro volte, stabilito dalla vigente normativa, non e' stato rispettato e le maggiorazioni hanno raggiunto l' 800 per cento (cioe' a brani di musica classica , cosidetta "seria", per ogni milione incassato ne sono stati regalati altri otto!). Peraltro, la Commissione Musica, invece di limitare per il futuro l'entita' di queste maggiorazioni, ha deciso di elevare il tetto massimo applicabile dal 400 al 500 per cento! Chissa' perche'? Vediamo chi indovina! E' ovvio che poi qualcuno ne approfitti: la colpa e' principalmente delle normative sbagliate! LUGLIO 1998 Vengono riproposte all'Assemblea le identiche modifiche statutarie gia' bocciate nel mese di maggio. Sotto il ricatto di bloccare l'approvazione del nuovo Regolamento del Fondo di Solidarieta', questa volta l'Assemblea accetta, pur con forte dissenso, le modifiche statutarie proposte. Comunque, siamo riusciti a far passare un emendamento che prevede la limitazione al 4% del contributo obbligatorio a carico degli autori, cosi' come gli editori hanno ottenuto la limitazione al 2% del loro contributo. Si scongiura, pertanto, il rischio che il contributo obbligatorio imposto agli autori possa essere elevato fino al 10%, per sostenere il pesante fardello delle prestazioni future garantite solo ai vecchi soci. OTTOBRE 1998 Il nuovo Direttore Generale della SIAE convoca per il 26 ottobre una riunione con le associazioni di categoria per esporre il suo piano di risanamento e riorganizzazione della Societa'. Egli prospetta una divisione netta, all'interno della SIAE, tra la "Mission", cioe' la protezione del diritto d'autore in Italia e all'estero, con relativi compiti attinenti al diritto d'autore (definito il "Core Business") e Servizi accessori per conto dello Stato o altri enti, con contabilita' separate, meglio controllabili. Annuncia drastici risparmi di costo, eliminazione delle ore di lavoro straordinario e di ogni nuova assunzione. Sono allo studio nuovi servizi che la SIAE potrebbe svolgere, per supplire ai mancati incassi dovuti alla perdita della riscossione dell'Imposta Spettacoli. Egli considera l'autore come un azionista che apporta alla SIAE il capitale ingegno. Poi afferma che "alcuni diritti sono di tutti gli azionisti", ma che "i grandi azionisti hanno anche altri diritti"! Ma non ha precisato quali. Segue un dibattito su vari temi: le modifiche statutarie e regolamentari, i diritti delle minoranze, l'informatizzazione, ecc. NOVEMBRE 1998 Nei giorni 11 novembre, a Bologna, e 27 novembre, a Modena, sono state invitate le associazioni di categoria interessate e sono state gettate le basi per la costituzione di una FEDERAZIONE AUTORI ED EDITORI, che costituisca un organismo di raccordo continuo tra le varie associazioni di categoria, affinche' l'azione delle stesse, preventivamente e democraticamente concordata, risulti piu' efficace nell'ottenimento della tutela dei diritti ed interessi professionali degli autori ed editori, con particolare riguardo ai soggetti meno forti e piu' indifesi. Nella seconda riunione, alcune associazioni hanno gia' formalizzato la loro adesione al progetto, nominando un "Comitato direttivo provvisorio" composto da un membro per ciascuna associazione (Enrico Scardia per ACAE, Mauro Tome' per ACAI, Ruben Leonelli per ACEP, Luigi Barion per AIDEM, Tino Bisagni per ASAE, Luigi Costa per EDICOMUSA, Mario Pagano per SNM). Il "Comitato direttivo provvisorio", il quale provvedera' alla stesura dello Statuto associativo, ha nominato una Giunta esecutiva ristretta composta da tre persone (Mauro Tome', Mario De Martini e Mario Pagano) allo scopo di rendere subito operativa la Federazione, in primo luogo per gli opportuni contatti con le forze di Governo, onde affrontare le gravi problematiche che riguardano la SIAE. NOVEMBRE 1998 Il Comitato Soci (il 10 novembre) e la Commissione Musica (il 12 novembre) nominarono, sulla base della vigente "anti-democratica" normativa, 35 nuovi Soci SIAE, tra cui Roberto RINALDI (attuale presidente dell' ACEP); ma in quell'occasione egli rifiuto' la nomina, ritirandone addirittura la richiesta, datata peraltro 21 agosto 1995! Fu un atto di protesta nei confronti di una normativa che tutti sanno essere obsoleta, complicata, iniqua e non adeguata ai tempi; da anni si promette una completa revisione della normativa e delle Tabelle previste dall'art. 18 dello Statuto SIAE, che regolano l'accesso alla qualifica di socio, ma in pratica non sono state prese in cosiderazione neppure le proposte da noi avanzate a tal riguardo (vedi precedente pagina intitolata: - NOVEMBRE 1996: PROPOSTE PER RENDERE PIU' ACCESSIBE LA NOMINA A SOCIO). Nelle successive pagine potrai leggere anche le dure lettere di motivazione e sollecito inviate da Roberto RINALDI al Presidente e agli altri Organi direttivi della SIAE. DICEMBRE 1998 Il 15 dicembre 1998 fu convocata, tardivamente (con il consueto dispregio della normativa statutaria, la quale prevede il termine massimo del 30 novembre), l'Assemblea delle Commissioni SIAE per deliberare, fra l'altro, sui due seguenti importanti argomenti: 1) approvazione del bilancio preventivo per il 1999, che presentava un "buco di bilancio negativo" di parecchie decine miliardi, palese indice di improvvida e mal programmata gestione della SIAE; 2) approvazione del nuovo Regolamento del "Fondo di Solidarieta' fra Soci e fra Iscritti", totalmente insoddisfacente, talche' la maggior parte dei commissari decisero di andarsene dalla riunione, facendo mancare il numero legale! In pratica il nuovo Regolamento del Fondo sanciva il mantenimento dell'attuale assegno di professionalita' (con tutti i privilegi connessi, come la reversibilita' dell'assegno a coniuge e figli, con l'aggiunta della rivalutazione secondo gli indici annuali relativi al costo della vita) soltanto per i vecchi soci che gia' ne usufruiscono, nonche' per i soci con eta' di almeno 54 anni. Tutti gli altri iscritti e soci piu' giovani sono stati buggerati, in quanto per loro ci sara' solo la capitalizzazione, da ora in poi (tutto il passato non conta!) solo di una parte della trattenuta annuale del 4% operata sui loro conti. Sì, solo di una parte, perche' la parte rimanente dei versamenti degli iscritti e dei soci piu' giovani serve a finanziare le prestazioni per i vecchi soci! Cioe' tutto resta come prima, anzi peggio di prima. Difatti, gli iscritti ed anche i soci piu' giovani sarebbero costretti, oltreche' a pagare la "pensione" ai vecchi soci, anche a subire, direttamente sui propri conti, trattenute obbligatorie, sulla base di una normativa talmente nebulosa e incerta, che non da' sicurezza alcuna sulle prestazioni future a loro favore. Stando cosi' le cose, meglio far cadere tutta la previdenza (o solidarieta', che dir si voglia) in SIAE. E pensare che abbiamo aspettato per tre anni questo difficile e sofferto "parto" (rivelatosi un aborto!); ed il Comitato di studio sul Fondo di Solidarieta' si e' riunito oltre 50 volte, con una spesa per la SIAE (cioe' per tutti gli associati) di oltre un milardo di lire, tra gettoni, diarie, rimborsi spese e quant'altro!Senza considerare gli altri costi accessori (consulenze esterne di tipo tecnico-assicurativo e statistico, riunioni del Consiglio di Amministrazione, dirigenti della SIAE che hanno lavorato al progetto, ecc...). Piu' che Fondo di Solidarieta', trattasi di un "Pozzo senza Fondo". Questa e' la SIAE attuale, ove le vecchie oligarchie e "lobby di potere" non vogliono rinunciare ai privilegi goduti nel passato e nel presente, a discapito di tutti gli altri associati.Confidiamo nel nuovo Direttore Generale, dott. CHIRICHIGNO, e prepariamoci a lottare per i nostri diritti! |
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