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1998/1999: SI PUO' RIFIUTARE LA NOMINA A SOCIO DELLA SIAE?



PRIMA LETTERA DI RINUNCIA ALLA NOMINA DI SOCIO SIAE 
 
Rimini, 18 novembre 1998

POSTA CELERE A.R. - (anticipata con fax al n. 06/59647052)
Preg.mo Sig. Presidente della SIAE - Dott. Luciano VILLEVIEILLE BIDERI
c/o Direzione Generale - Viale della Letteratura, 30 - 00144 ROMA
e p.c. Preg.mo Sig. Direttore Generale - Dott. Francesco CHIRICHIGNO
e p.c. Preg.mo Sig. Direttore Sezione Musica - Dott. Gianfranco FIOCCO
e p.c. Preg.mo Sig. Caporedattore del Bollettino - Dott. Luigi BOFFA
e p.c. Spett.li Sig.i Commissari Sezione Musica

OGGETTO: Ritiro della richiesta di nomina a Socio della S.I.A.E. e non accettazione nomina.

Preg.mo sig. Presidente,
come ho gia' affermato sia in occasione della riunione del Comitato Soci del 10 novembre u.s. (preventivamente alla deliberazione del parere sul mio nominativo), sia in quella della Commissione Musica (prima della votazione di avvallo) del giorno successivo, con la presente lettera ribadisco la decisione di voler ritirare la mia domanda di nomina a Socio della SIAE e in ogni caso di non voler accettare la relativa nomina.
In primo luogo perche' nell'ottobre 1995 sono stato eletto quale rappresentante degli iscritti autori e ritengo doveroso mantenere questa qualifica sino alla scadenza di questo mandato. E' vero che l'art. 37, comma 10 dello Statuto sociale prevede questa possibilita': ma poiche' tale nomina giungerebbe con molto ritardo (la mia richiesta risale ad oltre tre anni fa, all'agosto 1995, cioe' prima delle passate elezioni) ora la ritengo troppo tardiva ed inopportuna in quanto potrebbe essere male interpretata. Se la mia domanda fosse stata accolta tempestivamente, entro il 1995 o al massimo agli inizi del 1996, avrebbe avuto una valenza molto diversa.
In secondo luogo perche', nonostante da anni tutti concordino nel sostenere che la vigente normativa e le relative Tabelle previste dall'art. 18 dello Statuto concernenti l'accesso alla qualifica di socio siano inadeguate ed obsolete, non si e' fatto niente per modificarle. Il 26 novembre 1996 questo problema fu portato all'Ordine del giorno della Commissione Musica (REVISIONE TABELLE EX ART. 20 DELLO STATUTO SOCIALE) ed in quell'occasione il sottoscritto distribui' a tutti i Commissari un documento datato 25/11/1996 contenente proposte di modifica all'attuale regime.
Ma la Commissione Musica non fece nulla di nulla, ritardando ulteriormente la risoluzione di questo problema, particolarmente sentito da tutti gli associati alla SIAE, non tanto per i benefici e privilegi spettanti ai Soci (in gran parte ridimensionati dal nuovo Statuto) bensi' in quanto tale qualifica e' ritenuta punto di arrivo ambìto e coronamento della carriera professionale dell'autore.
La Commissione Cinema fu invece propositiva affrontando tale problema e proponendo modifiche alle sopracitate Tabelle, proposte che naturalmente furono accolte all'unanimita' dal Comitato Intersezionale e dalla Consulta Legale (20 maggio 1998), nonche' dalla successiva Assemblea delle Commissioni (28 maggio 1998).
In terzo luogo, ho avuto modo di constatare personalmente (quale membro del Comitato che esamina le domande intese ad ottenere la qualifica di Socio) che la vigente e complicata normativa produce gravi storture, talvolta inaccettabili. Molti autori professionisti e di opere di successo, con incassi consistenti e costanti nel tempo, seppur concentrati in una sola Classe, non riescono in tutta la loro vita ad ottenere la qualifica di Socio; mentre altri autori di opere sconosciute e con incassi ben piu' modesti ma sapientemente distribuiti, che lievitano improvvisamente verso l'alto per un solo quinquennio, dopodiche' si riducono enormemente e spesso spariscono (non dico altro perche' non occorre) ottengono, in virtu' delle regole vigenti, la nomina a Soci della SIAE.
Pertanto ringrazio Lei, signor Presidente e tutti i membri della Commissione Musica per avermi gentilmente invitato a riflettere ulteriormente prima di decidere ma, rebus sic stantibus, ribadisco con la presente missiva di voler ritirare la mia domanda di nomina a Socio della SIAE e in ogni caso di non voler accettare tale nomina, che comporterebbe per me svantaggi piu' che benefici (peraltro non risulta ancora definito il nuovo Regolamento del Fondo di Solidarieta' fra Iscritti e Soci).
Mi riservo comunque di ripresentarla eventualmente in futuro, spero prossimo, allorquando la normativa divenisse più equa, coerente, di applicazione semplice e non discrezionale, nonche' relativamente più accessibile.
Chiedo altresi' che il mio nominativo non figuri sul Bollettino Sociale tra coloro i quali hanno ottenuto il riconoscimento della qualifica di Socio.Con l'occasione nuovamente ringrazio, porgendo i miei piu' cordiali saluti.Roberto RINALDI

SECONDA LETTERA DI SOLLECITO DI RINUNCIA ALLA NOMINA DI SOCIO

Rimini, 23 febbraio 1999
POSTA CELERE A.R. - Anticipata con fax al n. 06/59647052 - (Tre pagine totali)
Preg.mo Sig. Presidente della SIAE - Dott. Luciano VILLEVIEILLE BIDERI
c/o Direzione Generale - Viale della Letteratura, 30 - 00144 ROMA
e p.c. Preg.mo Sig. Direttore Generale - Dott. Francesco CHIRICHIGNO
e p.c. Preg.mo Sig. Direttore Sezione Musica - Dott. Gianfranco FIOCCO
e p.c. Preg.mo Sig. Caporedattore del Bollettino - Dott. Luigi BOFFA
e p.c. Spett.li Consiglieri d'Amministrazione
e p.c. Spett.li Commissari Sezione Musica
e p.c. Agli altri Organi competenti in materia

OGGETTO: Sollecito risposta a mia precedente lettera del 18 novembre 1998.

Preg.mo sig. Presidente dott. BIDERI,
essendo passati oltre tre mesi dall'invio della mia lettera datata 18 novembre 1998, con la presente intendo sollecitare la risposta alla mia richiesta di ritiro della nomina a Socio della SIAE o, in via subordinata, la non accettazione della relativa nomina.
Chiedo che la Vostra decisione mi sia comunicata entro 10 (dieci) giorni dal ricevimento di questa missiva. In caso contrario dovro' tutelare i miei diritti nei modi e termini di legge.
Comunque, siccome Lei alla fine della riunione del 19 febbraio u.s. con le Associazioni di categoria, mi ha gia' anticipato l'accoglimento della richiesta nonche' una non meglio precisata impossibilita', per il sottoscritto, di ricandidarsi alle prossime elezioni SIAE in rappresentanza degli iscritti autori, chiedo che la Vostra decisione sia motivata giuridicamente, in quanto tale interpretazione non puo' essere in alcun modo desunta dall'attuale normativa.
In questi tre anni di mia prima esperienza commissariale ho visto da parte della dirigenza SIAE continui abusi di potere e comportamenti ai limiti della illegalita'; auspicando un miglior futuro, ho spesso lasciato correre, concentrando le mie richieste su quegli argomenti che ritenevo veramente vitali per la sopravvivenza dei "piccoli" autori che rappresento.
Ho spesso cercato invano un dialogo di collaborazione costruttiva con Lei, basato sul rispetto della diversita' delle reciproche, talvolta opposte, opinioni. Lei stesso mi ha detto una volta simpaticamente: RINALDI, Lei e' diventato fin troppo buono, non La riconosco più !
Ora Le dico con sincerita', signor Presidente, che sono stanco di sopportare e subire; e' giunto il momento della "TOLLERANZA ZERO". Ribatterò colpo su colpo contro ogni ingiustizia, anche se temo abbia ragione l'avvocato RECCA quando afferma che contro l'arroganza di questa SIAE, l'unica strada percorribile e' quella giudiziaria, poiche' le batoste del passato (caducazione degli Organi Sociali dichiarati illegittimi, commissariamento, ecc.) non hanno insegnato niente alla attuale dirigenza, rimasta pressoche' la stessa del passato.
In questa prima legislatura dopo il commissariamento e nei tre anni della Sua presidenza tutti gli associati si aspettavano maggiore trasparenza, democrazia ed efficienza, nonche' le grandi riforme di cui la SIAE ha assoluto bisogno (eque ripartizioni dei diritti incassati per evitare le innumerevoli storture e ingiustizie, eliminazione degli sprechi, regolamentazione della previdenza, revisione delle norme di accesso alla qualifica di socio, del pessimo regolamento elettorale ed in generale un ampio aggiornamento delle normative statutarie e regolamentari).
Nulla di tutto cio' e' stato fatto!
Forse per questo Lei cita spesso la frase: Chi non fa non sbaglia? Forse e' questa la Sua politica? Non far niente per paura di errare? Se cosi' fosse, la Sua grande esperienza e conoscenza delle problematiche del diritto d'autore, a cosa servirebbe? Al mantenimento degli attuali malfunzionamenti, sprechi e ingiustizie?
Ritengo fin troppo benevolo l'on. Marco MINNITI quando, nel rispondere all'interpellanza parlamentare MUSSI-GRIGNAFFINI, afferma che: "uno degli obiettivi del nuovo statuto e' proprio quello di assicurare una maggiore trasparenza ed un piu' accurato controllo da parte degli organi statutari in ordine alla gestione operativa. L'obiettivo e' stato raggiunto solo parzialmente.
Anche le modificazioni attualmente in corso, ...omissis..., non sembrano modificare la situazione in maniera del tutto soddisfacente".
Per fortuna le ampie professionalita' esistenti all'interno dell'azienda hanno mantenuto un buon grado di efficienza nell'ordinaria gestione amministrativa della SIAE; ma nessun miglioramento si e' riscontrato. Anzi, la situazione si e' notevolmente deteriorata!
Soprattutto gli Organi sociali si sono dimostrati un vero fallimento: tutti indistintamente, Presidente, Direttore Generale, Consiglio di Amministrazione, Commissioni di Sezione e Comitati vari (tanto numerosi, quanto inutili e costosi: Lei sa benissimo che nella passata legislatura - non ho dati per la presente, mantenuti segreti - vi era un Commissario di Sezione Musica facente parte di ben venti Comitati di studio, oltre alle previste Commissioni statutarie!).
Una sola cosa gli Organi sociali han ben saputo fare: aumentarsi a dismisura i compensi economici!
Nella riunione del 19 febbraio u.s., su mia domanda, Lei ha affermato di aver gia' prospettato al Consiglio di Amministrazione la riduzione del 30% di tutti i compensi degli Organi sociali. Sono soddisfatto nell'apprendere che la mia proposta, gia' avanzata in data 21 marzo 1997 e ribadita nella lettera dell' A.C.E.P. inviata a tutte le associazioni di categoria in data 28 novembre 1988, sia stata finalmente recepita. Meglio tardi che mai!
Si spera che il nuovo Direttore Generale, dott. Francesco CHIRICHIGNO, possa portare un po' di aria nuova in SIAE; ma data la riservatezza con la quale opera, dall'esterno ancora non si riesce a valutarne il grado di positivita'. Peraltro sue dichiarazioni e interviste, riportate dagli organi di stampa, hanno suscitato forti apprensioni in tutte le Categorie interessate.
La mia rinuncia alla nomina di Socio della SIAE e' soprattutto un atto di protesta nei confronti di questo malgoverno, che finora abbiamo dovuto subire, in quanto chi detiene il potere in SIAE lo esercita in modo dittatoriale, mai accogliendo le richieste e proposte della minoranza, salvo, in qualche occasione, farle proprie per necessita'!Inoltre, non desidero diventare Socio anche perche' l'attuale normativa molto scientificamente permette l'accesso alla qualifica medesima (oltreche' a pochi veri ed illustri autori!) solo ad editori come persone fisiche o autori soltanto ben "ammanicati", alle loro mogli, figli, fratelli e parenti vari, tutti emeriti sconosciuti! A tal proposito, se si iniziasse ad applicare l'art. 22, comma 3, dello Statuto sociale avremmo certamente delle belle sorprese!
Infine, viste le accuse infondate nei miei confronti, che Lei stesso ha contribuito a propalare in occasione della Campagna elettorale del 1995, ho ritirato la mia richiesta di diventare Socio soltanto il giorno stesso della riunione del Comitato Soci perche' volevo farmi dire, come recita l'art. 18, comma 2, lett. b) dello Statuto Sociale, di non aver compiuto, nel decennio precedente la domanda, atti rivelatori di particolare disconoscimento dei doveri sociali e non essere stato colpito da sanzioni disciplinari previste dallo statuto.
Non so se alle prossime elezioni SIAE avro' la voglia di ricandidarmi, ma una cosa e' certa: non sara' la Vostra prepotenza ad impedirmelo! E da oggi il mio atteggiamento cambiera' totalmente: non sopportero' piu' ingiustizie e abusi di potere.
Cordiali saluti.Roberto RINALDI
 
P.S. Dovendomi preparare ad un probabile contenzioso, chiedo al Direttore della Sezione Musica, dott. Gianfranco FIOCCO, di integrare correttamente, nel Verbale della riunione del Comitato Soci del 10 novembre 1998, cio' che il sottoscritto ha dichiarato fin dal primo mattino, presenti i Commissari Mario ALLIONE, Piero LEONARDI, Ezio LEONI, Alberto TESTA e Tonino VERONA, nonche' i dottori Marco RIGHETTI e Angelo LUSARDI (il quale aveva gia' preventivamente preparato, al computer portatile, il Verbale stesso):
Il Commissario Roberto RINALDI, non appena visto il suo nominativo nell'elenco degli Iscritti aventi i requisiti per essere nominati Soci, ha dichiarato di voler ritirare la richiesta o in ogni caso di non voler accettare la nomina. I colleghi lo hanno consigliato di riflettere e prendere una decisione ponderata, anche perche' solo la Commissione Musica, nella riunione del giorno successivo, avrebbe potuto ratificarne la nomina. Il sig. Roberto RINALDI, pur fermo nella sua decisione, ha accettato il consiglio e si e' riservato di decidere all'indomani.
Peraltro, alla fine della riunione (come citato nel verbale) io mi sono opportunamente assentato per permettere ai colleghi Commissari di discutere il mio caso, in quanto parte interessata. Quando rientrai nella stanza della riunione, il Verbale era gia' stato stampato e firmato dai colleghi; cosicche' anch'io lo firmai, accorgendomi solo successivamente che la mia dichiarazione era stata omessa! 

LETTERA DI RISPOSTA DEL PRESIDENTE DELLA SIAE, DOTT. LUCIANO VILLEVIEILLE BIDERI

 
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI - ROMA
IL PRESIDENTE
Roma, 15 marzo 1999
Sig. Roberto RINALDI - Via Cassino, 1 - 47900 RIMINI
 
Egregio sig. RINALDI,
in merito al suo sollecito in data 23/2 u.s., si comunica che la SIAE ha preso atto, con rincrescimento, della Sua volonta' di rinunciare alla nomina a Socio.
In proposito infatti la Consulta Legale, nella riunione del 5/2/1999 ha espresso il parere che debba ammettersi la facolta' di rinuncia alla qualita' di Socio della SIAE, restando impregiudicati gli effetti della decorrenza della riacquistata qualifica di iscritto.
E' gradita l'occasione per inviare distinti saluti.
"Suo" Luciano VILLEVIEILLE BIDERI

 



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