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| CONVOCAZIONE
DEL CONSIGLIO DIRETTIVO ALLARGATO E PUBBLICO PER IL GIORNO 15 MARZO 2004,
PRESSO LA FIERA DI RIMINI IN OCCASIONE DEL DISMA MUSIC SHOW Rimini, lì 28 febbraio 2004 POSTA PRIORITARIA Ai componenti degli Organi Associativi ACEP CONSIGLIO DIRETTIVO COLLEGIO DEI PROBIVIRI COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI e p.c. ALTRI ASSOCIATI INTERESSATI Cari amici e colleghi, facendo seguito alle recenti comunicazioni inviate per Posta Prioritaria e per e-mail, considerata la presenza di molti associati ACEP a Rimini in occasione del DISMA MUSIC SHOW, con la presente convoco la prossimariunione del Consiglio Direttivo dell'ACEP per il giorno lunedì 15 MARZO 2004 alle ore 11,00 presso la SALA VERDE del Centro Congressi della NUOVA FIERA DI RIMINI, situata in via Emilia 155. Allegando alla presente alcuni biglietti di ingresso, preciso che il Direttivo ACEP figurerà fra gli eventi citati nel programma del Salone espositivo e pertanto sarà aperto alla partecipazione, in veste di uditori senza voto, anche di altri associati. All' ORDINE DEL GIORNO vi saranno in discussione i seguenti punti: 1) Comunicazioni del presidente riguardo all'attuale situazione della SIAE e prospettive future; 2) Obbligatorietà per gli associati che ricoprono incarichi remunerati in SIAE di lasciare una quota percentuale dei propri compensi all'ACEP, mediante versamento automatico sul c/c postale; 3) Quali rapporti ed eventuali accordi intraprendere con le altre associazioni di autori ed editori, considerate le aggregazioni e fusioni che stanno avvenendo fra varie associazioni; 4) Eventuale quota annuale obbligatoria per gli editori associati in base alla loro fascia di reddito (proposta da Athos POMA); 5) Informazione tempestiva sulle decisioni della Commissione Musica (richiesta da Athos POMA); 6) Decisione di data, luogo, modalità della prossima Assemblea degli Associati ACEP di maggio, nella quale si eleggeranno i nuovi Organi sociali dell'associazione per il quadriennio 2004/2008. 7) Varie ed eventuali. Riguardo al Punto 2) ritengo che coloro i quali ricoprono in SIAE incarichi remunerati debbono essere riconoscenti in primo luogo a chi li ha votati e in secondo luogo all'ACEP che li ha sostenuti appoggiando le loro candidature nella Campagna elettorale. Per questa ragione siamo stati eletti in Assemblea io, Athos POMA, Vincenzo BARBALARGA, Marco MARIANI e Antonio RAGAGLIA. Inoltre io e Athos siamo stati nominati nel Comitato che dovrà studiare le modifiche dello Statuto e dei Regolamentari della SIAE; e Antonio RAGAGLIA fa parte dell'importante Comitato di Vigilanza, per conto dell'Assemblea, sull'operato del Consiglio di Amministrazione. Poi siamo riusciti ad introdurre Gianni DRUDI nella Commissione Musica (insieme al sottoscritto che ha rinunciato al proprio seggio in Assemblea a favore dell'avvocato Vittorio COSTA, nominato su scelta della nostra coalizione). Infine Renzo PESARESI farà parte del Comitato che deciderà come utilizzare le somme che tutti gli associati SIAE versano al Fondo di Solidarietà. Questi incarichi richiedono tempo, impegno, studio delle problematiche, viaggi a Roma, ecc. e giustamente sono ricompensati dalla SIAE. Ad esempio i membri dell'Assemblea, oltre al rimborso delle spese documentate di viaggio, vitto e alloggio, percepiscono un compenso fisso annuale di 3.000 (tremila) Euro ed un gettone presenza di 350 (trecentocinquanta) Euro per ogni riunione. Pertanto ho proposto ad Athos, Vincenzo, Marco, Antonio, Gianni e Renzo (oltre al sottoscritto) di firmare una dichiarazione affinché il 10% di tali compensi sia versato all'ACEP (dopo aver stipulato una Convenzione con la SIAE, la quale automaticamente ad ogni pagamento mensile dei compensi procederà al versamento sul conto corrente postale dell'associazione). Vincenzo, molto generosamente, ha sùbito firmato per lasciare il 20% dei suoi compensi. Con molto piacere io e Gianni abbiamo fatto la stessa cosa, lasciando il nostro 20%. Athos, Antonio e Marco (oltre a Renzo che è fresco di nomina) invece hanno chiesto, prima di prendere una decisione al riguardo, di discuterne insieme nella prossima riunione del Direttivo. Io propongo di rendere obbligatorio questo riconoscimento, mediante l'aggiunta, nello Statuto del'ACEP, di un quarto comma all'Art. 6 (QUOTA ASSOCIATIVA) del seguente tenore: “Gli associati con incarichi retribuiti in Organi sociali della SIAE o comitati di studio, dovranno lasciare all'ACEP almeno una quota del 10% dei compensi netti percepiti per tali incarichi”. Riguardo al Punto 3), sono in atto fusioni fra le varie associazioni di autori ed editori. Sul fronte degli autori si fa sempre più stretta la collaborazione fra UNCLA e ASSOCIAZIONE, il che potrebbe portare anche ad una unica entità. Mentre sul fronte degli editori sta avvenendo una fusione fra EMA, UNEMI, EIA ed EI. Vedo con molto favore queste aggregazioni ed è positivo che autori ed editori smettano di litigare e dividersi, con il rischio di ulteriori commissariamenti SIAE. Credo però che l'ACEP, almeno per il momento, debba restare autonoma e non farsi "mangiare" dai più grandi, per continuare a dare voce più efficacemente ai "piccoli" autori ed editori. Vedrei però positivamente un protocollo di intesa con UNCLA e con UNEMIA per sincronizzare le nostre attività e progetti. Vorrei proporre che due membri rispettivamente di UNCLA ed UNEMIA venissero cooptati nel Direttivo ACEP e due membri ACEP venissero cooptati loro direttivi. Manterremmo così la nostra autonomia decisionale, ma viaggeremmo in accordo con gli altri. Non dimentichiamo inoltre che la nostra affiliazione all'UNSA ci permette di avere un rapporto preferenziale con un grande sindacato come la UIL, che ha rilevante peso politico ed economico. Riguardo al Punto 4) la proposta di Athos POMA di far pagare a tutti gli editori una quota sociale annuale obbligatoria, in base alla loro fascia di reddito, è certamente interessante. Ciò avviene in altre associazioni (ad es. AFI) che sono ricche ripartendo denari fra gli associati. In queste associazioni anche il voto degli associati viene pesato sulla base della fascia di reddito, cioè vige il criterio del censo e non quello democratico della pari rappresentatività, sul quale si fonda l'ACEP, ove sia gli editori che gli autori hanno pari dignità e uguale diritto di voto. Ciò contrasterebbe con il nostro Statuto, inoltre chi versa annualmente e regolarmente una certa quota sociale, per quanto bassa possa essere, si sente in diritto di richiedere dei servizi in cambio, che comportano l'allestimento di una organizzazione stabile che diverrebbe troppo costosa. Già attualmente io dedico gratis diverse ore al giorno all'ACEP e per dare ulteriori servizi agli associati occorrono persone disponibili a tempo pieno. Ma chi le paga e con quali soldi? Secondo me è meglio concentrarsi sulle problematiche più importanti ed investire le poche risorse a disposizione quando veramente diventa indispensabile. Pertanto io sono contrario, ma rimetto al Direttivo ed alla successiva Assemblea di maggio p.v. l'eventuale adozione di una linea politica diversa, la quale verrà poi portata avanti dai nuovi Organi sociali dell'ACEP. Riguardo al Punto 5) sono d'accordo e assicuro che, dopo ogni riunione della Commissione Musica, invierò una e-mail ai membri del Direttivo ed agli associati più interessati, comunicando le decisioni adottate. La stessa cosa però chiedo di fare anche ad Athos, Vincenzo, Marco, Antonio e Renzo dopo le riunioni dell'Assemblea e dei vari Comitati di cui fanno parte, sempre nel rispetto della Privacy e della riservatezza che alcune informazioni debbono necessariamente avere. Riguardo al Punto 6) ho già espresso il mio desiderio di continuare a far parte del Consiglio Direttivo ACEP ma di non ricandidarmi più alla carica di Presidente, per lasciare spazio e opportunità a chi ha idee diverse e magari più capacità organizzative di me. Ma siccome alcuni associati mi hanno già detto che lasceranno l'ACEP se io non sarò più presidente, preciso che continuerò a dare il mio apporto attivo all'associazione come ho fatto finora; desidero soltanto che le responsabilità di attuare operativamente le decisioni del Direttivo siano affidate ad altra persona, alla quale io fornirò tutta la documentazione e le informazioni necessarie per potermi sostituire. Sperando di rivedervi tutti alla riunione del Direttivo del 15 marzo p.v., porgo cordiali saluti. Roberto RINALDI |
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